Rotolando verso sud e risalendo verso nord, verrebbe da dire “parafrasando” uno dei loro pezzi più celebri, seguendo il tour di “Pau” e soci. Dopo un’eccezionale performance all’Orion di Roma, infatti, “l’elettrico” tour dei Negrita prosegue a Firenze per la data del 20 ottobre presso il Tuscany Hall, per raggiungere poi il Mamamia a Senigallia il 21 ottobre e una doppia data sold out all’Alcatraz di Milano.

Li troviamo a suonare nei club, dopo due anni di stop dall’ultimo tour in acustico, nella loro dimensione rock, che mancava da ben 7 anni, portando sul palco moltissimi dei loro successi, incisi in quasi 30 anni di carriera, compreso il nuovo Desert Yacht Club.

Nonostante la lunga attesa, comunque, il popolo dei Negrita non si è dimenticato della “Banda”, visto il pienone registrato nelle precedenti date e che si sta ripetendo anche qui, in un Tuscany Hall, colmo di aficionados di ogni generazione.

Dopo questa assenza, i Negrita aprono la scena con “Siamo ancora qua” del nuovo album Desert Yacht Club, e si sente e si vede benissimo che la band di Arezzo c’è ancora, il loro sound è quello di sempre, rock puro, riconoscibile e in cui ti riconosci, l’energia anche, la carica rock di Pau immutata e rinnovata.

Il set continua da “Bambole” a “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”, in un’ altalena in cui si va dal 2001 al 2008, scelta molto gradita dal pubblico già scatenato. Non c’è tempo per ricomporsi, “Io sono” è la prossima perla, che ci riporta indietro all’album “Paradiso per gli illusi” del ’95.

Si va avanti con “Non ci Guarderemo indietro mai” per poi proseguire con “Brucerò per te” nella quale possiamo apprezzare il fantastico lavoro alla chitarra di Drigo con un solo perfetto per questo brano. “Negativo” ed una travolgente “In ogni atomo”, sono i brani seguenti, nei quali il pubblico canta in coro con Pau, visibilmente emozionato e felice della risposta di una platea così partecipe: “…così è troppo facile !”.

D’altronde, qui, i Negrita se la giocano “quasi” in casa, molti infatti sono i fan venuti dalla vicina Arezzo, e per omaggiarli, Pau, dopo aver spiegato ai presenti il significato del senso di appartenenza ad una contrada, ci ricorda che anche nella sua città viene svolto uno storico palio, la “Giostra del Saracino”, e dedica ai presenti l’inattesa “Hollywood”, malinconica e realistica, che invita ad accontentarsi di ciò che si ha, di questi tempi, un suggerimento ancora più prezioso:
…”tanto tutto è troppo e basta quel che hai”…

Pau ci racconta del loro tour in Sud America, esaltando il nostro essere popoli latini dopo aver vissuto quelle esperienze di viaggio, con la travolgente “Radio Conga” ed “Il ballo decadente”, ci riporta in quella magica atmosfera riempendo la hall di quel sound etnico mescolato sapientemente dalla solita carica rock.

L’atmosfera torna più pacata ed i toni malinconici quando suonano “Non Torneranno più”, da “Radio Zombie” del 2001, uno dei loro migliori album, momento molto commovente quando al termine del pezzo, Pau ricorda ed omaggia la memoria dell’amico Erriquez, voce e volto della Bandabardò. Non poteva poi mancare subito dopo l’emozionante “Ho imparato a sognare” che ci trattiene ancora in quel momento trasognante di pace e calma, grazie alla sua poesia, un invito a partecipare alla vita con gioia

…”c’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò”…

Il set prosegue incessante con “Splendido”, “La Tua Canzone” e “A Modo Mio” che con la sua carica pazzesca trasmette un’energia e un’allegria contagiosa fino all’esplosivo finale con le immancabili “Cambio”, “Mama Maè” che fa saltare e cantare un pubblico carico, fino ad arrivare a “Gioia Infinita”, con il quale Pau spiega di voler concludere il live per congedare e salutare tutti i fan nell’intento di lasciarci sensazioni di positività e buone vibrazioni, sottolineando l’importanza delle connessioni umane.

E con questo sentimento, che ricevo volentieri, saluto anch’io “La Banda” con pace amore e gioia infinita.

Testo di Lucilla Sicignano
Fotografie di Marco Lambardi

Setlist:

1. Siamo ancora qua
2. Bambole
3. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
4. Io sono
5. Non ci guarderemo indietro mai
6. Brucerò per te
7. Negativo
8. In ogni atomo
9. Hollywood
10. Il gioco
11. Che rumore fa la felicità ?
12. Il ballo decadente
13. Radio Conga
14. Salvation
15. Rotolando verso sud
16. Non torneranno più
17. Ho imparato a sognare
18. Il giorno delle verità
19. La tua canzone
20. A modo mio

Bis:

21. Cambio
22. Mama Maè
23. Gioia infinita

 

 

 

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