Napalm Records – 2021

Le Nervosa pubblicano il loro quarto album studio dal titolo “Perpetual Chaos” a poco più di due anni di distanza dall’ultimo disco “Downfall of Mankind”. È il primo album con la nuova lineup composta da Diva Satanica (Bloodhunter) alla voce, Mia W. Wallace (Abbath/Triumph of Death) al basso, Eleni Nota alla batteria e Prika Amaral alla chitarra, unico membro rimasto della formazione precedente nonché fondatrice della band nel 2010.

Nell’aprile del 2020, l’allora cantante/bassista Fernanda Lira e batterista Luana Dametto annunciarono la loro separazione dalla band per motivi personali, lasciando quindi Prika unico membro rimanente della band. Questa formazione precedente aveva raggiunto un consenso globale con il validissimo “Downfall of Mankind” pubblicato nel 2018 a simboleggiare una crescita continua di una band che è diventata un’icona della scena thrash/death degli ultimi 10 anni. Un aspetto non da poco che con la partenza di due membri su tre rischiava di non far proseguire la band brasiliana su questa gloriosa ascesa… ebbene, con l’inserimento di tre nuovi membri di un talento straordinario ed un lavoro eccezionale di Prika nel trovare delle musiciste fenomenali capaci di ereditare un ruolo non semplice, le Nervosa raggiungono con Perpetual Chaos l’apice della loro carriera, con un disco più che entusiasmante che si candida di diritto già tra i migliori album metal del 2021!

In questo album si sente tutta la tenacia e la volontà di Prika, che lasciata da sola con il difficile compito di far ripartire la sua band, sprigiona una qualità di composizione che eleva la natura del thrash/death ad un livello ancora superiore, con l’inserimento di linee melodiche straordinarie che danno ad ogni pezzo un’identità assolutamente unica! Ci troviamo di fronte a dei pezzi che non solo onorano in pieno le qualità tecniche e di velocità di esecuzione del genere, ma aggiungono dei veri elementi melodici capaci di entusiasmare in modo adrenalinico ogni traccia. Si riesce tranquillamente ad associare alcuni pezzi anche al melodic death metal senza perdere l’inconfondibile aggressività del thrash, una combinazione a mio parere assolutamente geniale! Ci sono riff estremamente accattivanti, assoli tecnici di una bellezza singolare, bridge che creano suspense e proiettano in modo entusiasmante i seguenti tratti esplosivi… il tutto costruito intorno ad una composizione esemplare che lega ogni singolo passaggio in modo fluido e sempre a velocità molto sostenute. Troviamo soprattutto un’interpretazione dei ruoli dei nuovi membri da vere veterane! La corposità del basso di Mia dà una sostanza ai pezzi assolutamente unica, con delle frequenze che garantiscono una base estremamente solida creando una vera e proprio ondata di suono aggressivo ed entusiasmante, permettendo quindi di fissare le fondamenta per dei brani che sono estremamente incisivi e davvero avvolgenti. Troviamo inoltre una tecnica mostruosa da parte di Eleni alla batteria che apporta una grandissima varietà e cambi di ritmo allo scheletro dei pezzi, garantendo quindi una struttura originale su ogni brano senza che si abbia mai la sensazione di ritrovare un ritmo simile ad un altro pezzo… un lavoro eccezionale! E poi troviamo Diva che si esibisce in un growl di assoluto livello riuscendo a svariare moltissimo su le varie tonalità di una voce estrema che si adatta meravigliosamente alla nuova identità della band. Dal growl delle tonalità più basse e macabre a quello delle tonalità più alte e aggressive, Diva riesce ad apportare un canto straordinario capace di seguire perfettamente la struttura ricercata ed entusiasmante della base strumentale, padroneggiando con un’abilità disarmante una voce capace di sprigionare una qualità assoluta su ogni pezzo.

Si parte con “Venomous”, un pezzo che ci fa capire fin da subito che queste nuove Nervosa hanno intenzione di portare la band ad un livello ancora più entusiasmante del passato. Il breve intro di chitarra, che viene prontamente raggiunto da un beat di batteria a ritmo sostenuto, è il trampolino di lancio di un pezzo suonato con una velocità di esecuzione sensazionale combinata ad un’aggressività che trasmette un livello di adrenalina sbalorditivo! Si tratta veramente di un pezzo thrash metal eseguito in modo maestoso con tutti gli elementi simbolo del genere in primo piano a trasmettere un’energia davvero singolare. Prika si esibisce inoltre in un assolo strabiliante che completa un pezzo capace non solo di rompere il ghiaccio, ma decisamente di disintegrarlo! È un pezzo che ricorda i gloriosi Slayer dell’86 nel periodo di “Reign in Blood”, per farvi capire il livello di qualità assoluta di cui stiamo parlando…

Guided by Evil” è il primo singolo di “Perpetual Chaos” e anche una delle tracce più originali dell’intero album. Grazie ad un intro strumentale che crea un’atmosfera estremamente tetra, ci si fa prendere da una suspense che ci avvolge completamente su una linea melodica macabra capace di creare un ambiente davvero lugubre, il che crea la base di un pezzo che trasmette una sensazione cupa molto intensa. Il brano accelera progressivamente con parti strumentali di spicco che vanno ad inserirsi nei passaggi vocali gestiti maestosamente da un’indemoniata Diva, che ci dimostra tutto il suo range vocale di growl con dei passaggi in tonalità molto basse che hanno davvero dell’incredibile! Non si può che rimanere estremamente entusiasti della performance sfoderata dalla band nel creare un brano capace di combinare così tanti elementi tecnici e di riuscire a tramettere un’atmosfera profondamente tenebrosa costante per tutto il pezzo! Un lavoro eccezionale che dimostra non solo una capacità tecnica di alto livello ma anche un vero talento nel riuscire a incidere molto anche sull’aspetto emotivo.

People of the Abyss” inserisce le marce alte ed è caratterizzato da un’esplosività davvero singolare. Un pezzo dove la velocità di esecuzione entusiasma moltissimo così come il ritornello che ripetuto a varie riprese rimane impresso nella mente, distinguendosi quindi in modo particolare con questa accentuazione che fa riferimento al popolo dell’abisso, verosimilmente un paragone al termine utilizzato nel libro omonimo di Jack London del 1903 per definire una classe sociale vittima della miseria e della deprivazione sociale. Il testo può quindi essere interpretato come una condanna agli atti dell’umanità corrotta, depravata e manipolatrice che ha reso la vita precaria a questo popolo costretto a vivere in una situazione drammatica ed infernale.

Proseguendo con la titletrack dell’album “Perpetual Chaos” troviamo un altro pezzo dalla composizione davvero ricercata ed estremamente incisiva. Questa traccia camaleontica è una gloriosa espressione di composizione da parte di Prika che lavora moltissimo sui cambi di ritmo all’interno di un pezzo che include inoltre un messaggio estremamente d’attualità riguardo il caos in cui il mondo è caduto, sotto tutti i punti di vista. “Perpetual Chaos” inizia con un azzeccatissimo solo di batteria di Eleni che va ad introdurre un vero e proprio muro del suono che travolge l’ascoltatore dopo appena pochi secondi. La pesantezza del basso di Mia avvolge in modo fantastico un pezzo caratterizzato da una costruzione davvero particolare che mi ha colpito molto e che trovo assolutamente geniale. La traccia è infatti costruita su una prima parte composta da varie strofe caratterizzate da un ritmo sostenuto e aggressivo che subisce un brusco rallentamento sulla prima strofa post-ritornello, accentuando quindi davvero in particolar modo le parole di questa strofa, che suonano come le conseguenze della devastazione e del caos creato dall’umanità: “In un mondo devastato, vedo la morte prendere il sopravvento, e su una pila di teschi, non c’è alcuna salvezza”. Un modo davvero incisivo di sottolineare la desolazione a cui hanno portato le azioni sciagurate dell’umanità. Il pezzo riprende su ritmi elevati subito dopo queste parole, centrando quindi davvero l’attenzione su questa immagine, non a caso proprio raffigurata come artwork sulla copertina dall’album.

Until the Very Hand” è il primo di due pezzi consecutivi dove sono presenti delle collaborazioni molto interessanti che vanno ad integrarsi molto bene con le caratteristiche di Perpetual Chaos. In questo caso, troviamo alla chitarra Guilherme Miranda (Entombed AD/Krow/Revolta) che contribuisce a questo pezzo suonando il primo assolo del brano. Un assolo in stile Entombed AD che si integra inevitabilmente molto bene con lo stile delle Nervosa e che aggiunge quindi un dettaglio sicuramente azzeccato ad un altro pezzo molto incisivo caratterizzato da un’anima profondamente death. Il secondo pezzo invece, dal titolo “Genocidal Command”, vede la collaborazione vocale di Schmier, cantante e bassista degli iconici Destruction, nonché fondatore e principale compositore della storica band tedesca. Ovviamente, non poteva che essere una combinazione che spaccasse! Schmier si esibisce nella sua voce inimitabile attraverso un pezzo che denuncia la violenza dei genocidi con molta intensità, facendo quindi risaltare un messaggio di condanna di questi atti atroci su un’ulteriore base strumentale eccezionale delle Nervosa!

Si prosegue con “Kings of Domination”, un pezzo caratterizzato da riff estremamente corposi che danno la carica ad un pezzo che sprigiona molta rabbia e determinazione, tutto quello che serve per enfatizzare un messaggio di resistenza e di condanna dell’oppressione! Le note del basso suonate in modo maestoso da Mia avvolgono un pezzo dalla solidità davvero singolare capace di generare un’adrenalina non indifferente. La voce di Diva si inserisce magnificamente tra un riff e l’altro rendendo questo pezzo un vero e proprio cavallo di battaglia di Perpetual Chaos. È uno di quei pezzi che sentito dal vivo farà sicuramente tremare anche le fondamenta dei locali, e non vediamo l’ora che questo succeda!

Time to Fight” ha un groove del tutto unico che ricorda il ritmo di una cavalcata, un vero inno alla rivoluzione che colpisce per originalità di stile e per particolarità nella linea melodica generale, presentandosi leggermente fuori dagli schemi del thrash metal in un modo davvero suggestivo. Si percepisce quasi un’ispirazione allo stile dei leggendari Motörhead, uno speed metal condito da un’anima rock ‘n’ roll! Non può quindi che essere un’altra perla di composizione di un album che dimostra di avere dei pezzi costruiti nei minimi dettagli e davvero capaci di distinguersi in modo singolare tra di loro.

Troviamo in seguito “Godless Prisoner”, un brano caratterizzato da un lungo intro di chitarra dal carattere imponente capace di apportare un intrigante suspense fin dall’inizio del pezzo, il che fornisce un gran trampolino di lancio alla susseguente accelerazione del ritmo dove Diva sfodera tutte le sue capacità incredibili nell’arte del growl.

Blood Eagle” è caratterizzato da un ritmo globale leggermente più lento rispetto agli altri pezzi di Perpetual Chaos, con una prima parte davvero singolare dove si percepisce una nota di pianoforte a dare un carattere davvero macabro al pezzo, come l’attesa di una esecuzione. Il testo di questo brano, infatti, fa riferimento alla nota pratica di esecuzione denominata “Aquila di Sangue” narrata dalla letteratura scandinava nell’era vichinga. La base strumentale riesce quindi anche in questo caso a dare quel tocco lugubre capace di accompagnare perfettamente il testo. Non è quindi la prima volta che le Nervosa riescono davvero ad enfatizzare il messaggio del testo lavorando moltissimo sulla percezione della parte strumentale… un effetto davvero ricercato e molto apprezzabile.

Si prosegue con un altro pezzo che include una collaborazione davvero interessante, “Rebel Soul” dispone infatti di Erik “AK” Knutson (Flotsam and Jetsam) come guest vocalist a duettare con Diva. Ne esce un altro pezzo dal ritmo estremamente sostenuto e condito da un groove davvero trascinante. Impossibile non farsi prendere da questo pezzo che trasmette un’adrenalina davvero non indifferente.

Pursued by Judgement” sprigiona un altro pezzo in perfetto stile thrash metal condito con molti inserimenti di brevi melodie di chitarra che vanno ad aggiungersi in modo davvero interessante lungo la melodia principale, creando quindi degli elementi di spicco davvero incisivi. Un eccellente passerella che precede un finale da brividi.

Under Ruins” non potrebbe infatti concludere l’album in modo migliore. In un disco dove ci sono esclusivamente pezzi strabilianti, ognuno con un’identità originale e costruito in modo esemplare, le Nervosa riescono a concludere l’album con un pezzo che se possibile è ancor più eccezionale! “Under Ruins” entusiasma sotto ogni singolo aspetto, dall’eccezionale riff di chitarra che genera una vera e proprio dipendenza, all’accelerazione folgorante di ritmo, al ritornello che rimane letteralmente impresso nella mente, fino all’assolo eseguito egregiamente da Prika… è proprio uno di quei pezzi che ti prende anima e corpo, che quando ascolti giri il volume al massimo e che ha davvero un carattere ai limiti dell’ipnotico talmente ci si fa trasportare da questo brano. Se Perpetual Chaos entra di diritto nella lista dei migliori album metal dell’anno, “Under Ruins” entra senza alcun dubbio tra i migliori pezzi metal del 2021!

Perpetual Chaos è un album fantastico, che dà alle Nervosa una dimensione ancora più entusiasmante con una nuova lineup che eccelle non solo per talento, ma anche per carisma ed energia, creando di fatto un nuovo capitolo che promette un futuro davvero glorioso!

Prika Amaral ha il grandissimo merito di aver voluto continuare a dar vita alle Nervosa e ne siamo estremamente grati, in quanto ha trovato un’ispirazione davvero sensazionale da questo cambiamento. Ha portato a questo album una qualità di composizione fenomenale e ha saputo individuare le migliori interpreti che potesse avere in assoluto per il futuro delle Nervosa. I pezzi di Perpetual Chaos convincono e piacciono moltissimo per tutti gli elementi e i dettagli che portano il thrash e il death metal ad esprimersi sotto una forma ancora più ricercata ed avvincente, generando una vera e propria dipendenza nell’ascoltare tutti i brani di questo incredibile album. Tanto di cappello ad una band di cui non vediamo l’ora di vedere dal vivo, con dei nuovi pezzi monumentali che si preannunciano qualcosa di davvero stratosferico dal vivo.

Tracklist

Venomous
Guided by Evil
People of the Abyss
Perpetual Chaos
Until the Very End (feat. Guilherme Miranda)
Genocidal Command (feat. Schmier)
Kings of Domination
Time to Fight
Godless Prisoner
Blood Eagle
Rebel Soul (feat. Erik Ak)
Pursued by Judgement
Under Ruins

Band

Prika Amaral – Guitars
Diva Satanica – Vocals
Mia W. Wallace – Bass
Eleni Nota – Drums

Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/nervosa

 

Metal Dan
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