La chitarra elettrica che ha definito l’estetica di un’intera generazione sta per cambiare proprietario. Si tratta della Fender Mustang del 1969, finitura Competition Lake Placid Blue, impugnata da Kurt Cobain nello storico video di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana.

Lo strumento sarà il pezzo forte dell’evento “Music Icons” organizzato da Julien’s Auctions, che si terrà a New York e online nel mese di maggio.

Un pezzo di storia del rock

Sebbene i Nirvana siano spesso associati alla Fender Stratocaster o alla Jaguar, la Mustang era lo strumento prediletto da Kurt Cobain. In un’intervista rilasciata a Guitar World poco prima della sua scomparsa, il musicista dichiarò:

“Sono mancino ed è molto difficile trovare chitarre di alta qualità a prezzi ragionevoli. Di tutte le chitarre del mondo, la Fender Mustang è la mia preferita.”

Questa specifica chitarra è rimasta nelle mani della famiglia Cobain dalla morte del cantante nel 1994 e, negli ultimi dodici anni, è stata esposta presso il MoPOP (Museum of Pop Culture) di Seattle.

Oltre alla sua apparizione nel video che ha lanciato il movimento grunge a livello globale, la chitarra è stata utilizzata da Kurt Cobain durante le sessioni di registrazione degli album Nevermind e In Utero, oltre che in diverse esibizioni dal vivo fondamentali.

Il valore stimato dalla casa d’aste si aggira tra i 600.000 e gli 800.000 dollari, anche se le recenti vendite di memorabilia legati ai Nirvana suggeriscono che la cifra finale potrebbe essere molto più alta. Per contestualizzare, la chitarra acustica usata da Kurt Cobain durante il celebre MTV Unplugged è stata venduta nel 2020 per la cifra record di 6 milioni di dollari.

Una parte dei proventi della vendita sarà devoluta a “Kicking The Stigma”, un’iniziativa di sensibilizzazione sulla salute mentale.

Insieme alla Mustang, l’asta includerà altri oggetti iconici appartenuti a grandi nomi della musica come Eric Clapton, The Beatles, Elvis Presley e Eddie Van Halen, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi dai collezionisti di tutto il mondo.

 

Redazione
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