Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il chitarrista dei NOFX, Eric Melvin, ha rotto il silenzio per chiarire la sua posizione riguardo ai presunti procedimenti legali contro il compagno di band Fat Mike. Le voci erano nate in seguito a una dichiarazione del batterista Erik Sandin, rilasciata durante un evento al Punk Rock Museum di Las Vegas, secondo cui Melvin avrebbe notificato atti legali per “illeciti finanziari” la mattina successiva all’ultimo concerto della band.
In una recente dichiarazione riportata da Loudwire, Eric Melvin ha negato categoricamente di aver intentato una causa civile o di aver inviato atti giudiziari a Fat Mike (all’anagrafe Mike Burkett). Il musicista ha spiegato che la controversia nasce da una lettera privata inviata nel pomeriggio del 7 ottobre 2024, il giorno dopo lo storico show finale dei NOFX a San Pedro, in California.
Secondo Melvin, la comunicazione non era l’inizio di una battaglia legale, bensì una richiesta formale per accedere a registri finanziari che chiedeva di visionare da anni. Il chitarrista ha sottolineato che, in quanto membro della band e socio della relativa LLC, esercitare tale diritto è una procedura legittima e necessaria per la trasparenza interna.
Per fare chiarezza ed evitare ulteriori speculazioni tra i fan, Melvin ha voluto precisare la natura del documento inviato:
Sono state dette cose su di me che non sono vere e sono rimasto in silenzio abbastanza a lungo. Non permetterò più che una sola versione dei fatti sia l’unica disponibile. Non ho mai fatto causa a Fat Mike, ai NOFX, né ho mai notificato atti legali a nessuno della band — né alle 8 del mattino, né mai. Quello che è successo realmente è che è stata inviata una lettera nel tardo pomeriggio del 7 ottobre 2024. Non si trattava di una causa, né di una richiesta di risarcimento milionaria. Le parole “ladro” o “illegale” non compaiono in alcun punto del testo. Era una lettera per richiedere documenti finanziari che cercavo di ottenere da anni senza successo, e per chiedere che cessassero certi comportamenti. Come membro di questa band e della società, è un mio diritto. Era una questione privata.
Nonostante le tensioni emerse durante la gestione della fine della carriera quarantennale della band, Melvin ha ribadito il suo affetto per il gruppo e l’orgoglio per il percorso fatto insieme dal 1983 fino al tour d’addio del 2024.
L’obiettivo della smentita è quello di “fermare la macchina del fango” prima dell’uscita del nuovo documentario sulla band, permettendo ai fan di concentrarsi sulla musica e sull’eredità lasciata dai NOFX nel panorama punk rock mondiale.
Eric Melvin ha concluso il suo intervento con un messaggio distensivo:
Amo far parte dei NOFX. Amo i miei compagni di band. Sono così orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme nel corso dei decenni.

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