2025 – Marshall Records

Le Nova Twins sono un duo femminile britannico, formato nel 2014. Le componenti sono Amy Love (voce e chitarra) e Georgia South (voce e basso). Parasites & Butterflies è il loro terzo album in studio e giunge a tre anni di distanza dal precedente “Supernova”, uscito nel 2022. Il genere del duo è di difficile definizione e questo potrà sicuramente creare qualche dilemma a chi vuole ascoltarle.
Ci sono elementi di alternative rock, belle schitarrate quasi doom che vengono mischiate spessissimo con sonorità hip hop ed elettroniche.

Di certo non sono una band che propone la novità assoluta in campo musicale, ma alla fine non sono poi così male. “Parasites & Butterflies” è prodotto da Rich Costey, un vero e proprio big name del music business che ha all’attivo produzioni altisonanti quali Foo Fighters, Muse, Deftones e Sam Fender. I testi di questo nuovo lavoro sono più intimi dei precedenti e pezzi come il singolo “Soprano” fanno centro con un ritornello che è un tormentone che non ti lascia più scappare. Un brano ipnotico e danzabile, accompagnato da un video in cui emerge anche l’indubbio fascino delle musiciste.
“Drip” è invece un pezzo in cui le rime rappate si fondono alla perfezione con sonorità elettroniche e sintetizzatori in primo piano.

Nel disco suonano diversi batteristi e non posso che citarne uno molto noto: Ilan Rubin, entrato da poco nei Foo Fighters dopo svariati anni nei Nine Inch Nails, rimpiazzato in questa storica band proprio da Josh Freese, oggi batterista della band di Dave Grohl.

Un bel riff di chitarra introduce invece “N.O.V.A.”, accompagnato da un video dove il duo si esibisce in un locale, circondato da altre donne danzanti e da un cane che fa capolino. Rap metal che regala qualche attimo di spensieratezza. I testi trattano principalmente i problemi legati alla salute mentale e il disco si presenta come un vero ibrido tra generi differenti. C’è spazio anche per una ballata intitolata “Hummingbird”, che si apre quasi fosse una litania araba e diventa poi un esercizio vocale tra le due componenti, con archi e loop in sottofondo. Altro brano da segnalare è la conclusiva “Black Roses”, che chiude con un ritmo pulsante e un ritornello ripetuto, univoco e ossessivo.

In sostanza, un lavoro che non riesce ancora a far emergere del tutto il potenziale inespresso del duo, ma che offre interessanti spunti sonori e riflessioni su cui soffermarsi. 

Mauro Brebbia


Tracklist

  1. Glory
  2. Piranha
  3. Monsters
  4. Soprano
  5. Drip
  6. N.O.V.A.
  7. Sandman
  8. Hummingbird
  9. Parallel Universe
  10. Hide & Seek
  11. Hurricane
  12. Black Roses

Band

  • Amy Love (voce e chitarra)
  • Georgia South (voce e basso)

 


Mauro Brebbia
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