Nel corso di una recente sessione di domande e risposte con i fan su X, LIAM GALLAGHER ha espresso in modo diretto il proprio punto di vista sull’heavy metal, rispondendo a una domanda che gli chiedeva se fosse “in vena di metal” in quel momento. Il cantante degli OASIS non ha lasciato spazio a interpretazioni.

Scusate, odio l’heavy metal, è una merda di cane

La dichiarazione si inserisce coerentemente nel percorso artistico di LIAM GALLAGHER, da sempre legato a una visione di rock radicata nella tradizione britannica. La sua carriera, sia con gli OASIS sia da solista, è costruita su riferimenti come The Beatles, The Who e The Kinks, lontani dall’estetica e dalle sonorità metal.

Nella stessa sessione di Q&A, Gallagher ha anche risposto a chi gli chiedeva conto della pausa della band:

“Pensate che ora sia disoccupato perché gli Oasis sono in pausa. Tutt’altro. Ho le mie cose della spiritual secret service da fare.”

Nel corso degli anni, LIAM GALLAGHER ha ribadito più volte una distanza netta dall’heavy metal, mantenendo un’identità artistica saldamente ancorata al rock e al Britpop. Anche le sue collaborazioni, come quella con DEATH IN VEGAS sul brano “Scorpio Rising”, confermano un posizionamento nell’area rock e alternativa, piuttosto che nel mondo metal.

Pur partendo da una posizione così netta, in passato Gallagher ha dimostrato di saper riconoscere il valore di singole reinterpretazioni quando riescono a sorprenderlo. All’inizio del 2025, i BRING ME THE HORIZON hanno pubblicato una rilettura in chiave metalcore di “Wonderwall” degli OASIS, realizzata per la serie Spotify Singles. Contro ogni aspettativa, la reazione del cantante è stata positiva.

“Lo adoro.”

“No, non mi incazzerò. È incredibile, mi ha svoltato la giornata.”

Un episodio che ha colpito molti fan, considerando il rapporto spesso critico di LIAM GALLAGHER con cover e reinterpretazioni del repertorio degli OASIS, e che mostra come, al di là delle dichiarazioni tranchant, possano esserci eccezioni legate all’attitudine e alla personalità di chi rilegge un brano storico.

Sul fronte del futuro della band, dopo la conclusione del tour mondiale Oasis Live ’25, che ha contato 41 concerti sold out, non risultano nuovi appuntamenti in programma. In un’intervista successiva al tour, il chitarrista GEM ARCHER ha parlato della necessità di “decomprimere” dopo un’esperienza così intensa, sottolineando quanto l’impatto del ritorno degli OASIS sia stato più grande del previsto.

“Nessuno di noi si aspettava una reazione del genere. È stato qualcosa di senza precedenti, con lo stesso sentimento tra noi e il pubblico in ogni città. Ogni concerto è stato una celebrazione gioiosa.”

Al momento, quindi, non sono previste nuove date o tour per il prossimo anno, mentre la band si prende tempo per riflettere sul percorso appena concluso.

 

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