La famiglia di Ozzy Osbourne ha reso pubbliche una serie di riflessioni e ringraziamenti nel corso del podcast “The Osbournes”, registrato per la prima volta da Sharon Osbourne, Kelly Osbourne e Jack Osbourne dopo la scomparsa del familiare.
Sharon ha detto:
“Mi dispiace veramente tanto. Molte persone ci hanno contattato… voglio dire, è stata meravigliosa la reazione collettiva per la perdita di Ozzy. È stato emozionante e mi intristisce allo stesso tempo. Ci hanno contattato tutti quelli a noi cari ma anche migliaia e migliaia di persone che non abbiamo mai incontrato, voglio che sappiamo che abbiamo letto tutti i loro messaggi e siamo loro estremamente grati.”
Kelly ha aggiunto:
“L’ondata di affetto che abbiamo ricevuto è stata di enorme sollievo. Non avremmo mai potuto immaginare quanto conforto potesse darci sapere di non essere soli nel nostro dolore e nella nostra tristezza, e che anche il resto del mondo lo amasse tanto quanto noi.”
E ancora:
“Non ho mai visto niente del genere dalla morte di Lady D, non me lo sarei mai aspettata.”
La famiglia Osbourne ha rivelato di aver ricevuto messaggi di cordoglio anche da parte di Donald Trump e del re Carlo III.
Jack ha commentato circa Trump:
“Lo ami o lo odi, in ogni caso non era tenuto a chiamare o lasciare un messaggio vocale.”
Sharon, parlando di Trump e della moglie Melania, ha detto:
“Parliamoci chiaro: in politica non vince mai nessuno davvero. Qualunque parte tu scelga, ci sarà sempre almeno metà delle persone scontente. E oggi più che mai, la scelta di un partito o di un politico divide profondamente. Non puoi uscirne vincitore.
Tutto quello che so è che ho conosciuto un uomo — ci ho lavorato insieme per un mese — e in quel periodo ho visto chi era davvero. Sua moglie era sempre gentile, elegante, una persona con cui era un piacere parlare. Lui mi chiedeva sempre: “Come stanno i bambini? E Kelly? Sono così orgoglioso di Kelly e Jack, di ciò che hanno fatto e delle loro buone maniere.”
Era semplicemente una persona straordinaria, rispettosa, sincera, sempre gentile nei miei confronti.”
“Ascolta, non sono americana. Non posso votare. Non voglio votare.
Non voto per nessuno — mai fatto, e mai lo farò.”Ma una cosa la so: lui mi ha sempre trattata con rispetto, e ha trattato con rispetto anche tuo padre [si rivolge a Jack]. Non ha mai voluto nulla da noi — niente.”
Sua moglie, Melania, è uguale: mai chiesto nulla.
E sono sempre stati gentili, disponibili, autentici.”Il fatto che lui abbia trovato il tempo per farlo, per noi, significa molto.
Sai perché?
Perché non vive in una bolla: sa cosa succede per le strade, conosce la realtà delle persone comuni.”Non posso dire lo stesso del nostro primo ministro, qui nel Regno Unito.”
Quindi, ancora una volta: Grazie, Presidente Trump, e grazie Melania.
Grazie, davvero.”
Riguardo al re Carlo III, Sharon ha affermato:
“Il nostro Re è una persona straordinaria. È davvero una persona meravigliosa. Non solo perché ci ha scritto quando Ozzy è venuto a mancare, ma perché se lo ha fatto per noi, significa che lo fa per tante, tantissime altre persone.
Ecco un uomo che sa davvero cosa accade tra la gente, nelle strade. Non solo politica, non solo formalità… È un uomo che si prende a cuore l’ambiente, gli animali, e tante, tantissime altre cose. Ha un gran cuore, davvero.
Non era obbligato a fare tutto ciò che ha fatto per Ozzy. In passato — per il compleanno di Ozzy, o quando fu ricoverato dopo l’incidente in moto — si è fatto sentire, ha mostrato attenzione. È un uomo buono, premuroso, con un cuore grande.
Ozzy ed io siamo monarchici, lo siamo sempre stati. Rispettiamo lui, rispettiamo la sua famiglia, è così.
E ancora una volta, ha trovato il tempo di scriverci una lettera, fatta recapitare a mano: un messaggio di condoglianze personale del Re per la scomparsa di Ozzy. E questo dice tutto.”
Sharon infine ha descritto il (fu) marito come qualcuno che non si rendeva conto di quanto le gente gli volesse bene:
“Penso solo che, Dio mio, Ozzy avrebbe fatto fatica a capire tutto questo… non si rendeva conto di quanto fosse amato, quasi venerato, ed era questa la sua forza e fascino, perché non lo dava mai per scontato. Viveva nel suo mondo. Non aveva idea quanto la gente lo amasse, lo ammirasse. Anche se a qualcuno non piaceva la sua musica, gli piaceva lui….”

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