2026 – B Music Records / ADA Music Italy / Warner Music Italy

Dopo anni di chilometri macinati tra club e tour europei, i Paper Walls arrivano al punto di svolta con “Che Sbatti”, un EP che suona come una presa di posizione netta e necessaria nella scena italiana.

Non è un caso che venga definito anche dalla stampa come “manifesto rock di rabbia generazionale e alienazione digitale” (La Gazzetta del Mezzogiorno): il lavoro della band foggiana è infatti un concentrato di tensione contemporanea, vissuta e raccontata senza filtri.

Fin dall’impatto iniziale, emerge chiaramente la direzione artistica:
“un lavoro diretto, senza filtri, che racconta con ironia, sarcasmo e rabbia le contraddizioni della società contemporanea”

“Che Sbatti” è un EP granitico e che sa attirare l’attenzione, capace di muoversi tra varie sonorità legate a rock, richiami punk e aperture pop, mantenendo sempre una coerenza sonora riconoscibile.

L’influenza di  un certo tipo di alternative moderno si percepisce, con richiami che vanno da sonorità alla Garbage fino a vibrazioni più contemporanee alla Måneskin, ma senza perdere mai di personale inventiva.

Il risultato è un lavoro breve ma preciso, circa 15 minuti di musica che colpiscono per immediatezza e attitudine.

 Le registrazioni dell’Ep Che Sbatti terminano nell’ottobre 2025 e la produzione artistica viene affidata a V_Rus.

La title track “Che Sbatti” è il cuore pulsante del disco: un elenco caotico e lucidissimo delle ossessioni moderne che diventa sfogo collettivo, tra lavoro alienante e dipendenza dai socials. Un brano saltellante per il suo incedere, con il basso di Matteo  quasi funky e slappato all’inizio e belle parti chitarristiche di Nicola nel proseguio. La voce di Sonia alterna momenti dolci a momenti davvero incazzati, mentre la batteria di Angelo non perde mai un beat.

Segue “Come stai?”, dove una domanda apparentemente semplice diventa la fotografia del vuoto comunicativo nelle relazioni contemporanee, inizialmente molto nu metal e che strizza l’occhio nel proseguio ad un certo tipo di pop contemporaneo. Una canzone che ti entra subito in testa,anche grazie alla narrazione vocale di Sonia, quasi favoleggiante.

Con “I tuoi silenzi” arriva la pausa emotiva: una ballata rock intensa e riflessiva, uno dei momenti più riusciti e riconoscibili dell’EP. Brano molto toccante e dove le parti elettroniche fanno il suo sporco dovere.

“Ricordi”, già noto, resta tra i brani più efficaci: non male comunque “Ricordi”  è sicuramente il brano piu’rock , con la batteria di Angelo letteralmente indiavolata  come i migliori taralli al peperoncino.

Chiusura affidata a “Vaffalà”, traccia provocatoria e diretta, uno sfogo senza compromessi che trasforma la rabbia in energia pura Pezzo che ti percuote e scuote come un pugile navigato. Ritornello semplice da cui pero’ non puoi scampare.

“Che Sbatti” rappresenta molto più di un semplice EP: è il primo vero capitolo discografico della band dopo anni di esperienza e singoli

Un lavoro che si lascia ben gustare e se paragonato a quello che abbiamo ascoltato recentemente a Sanremo, è davvero grasso che cola.

I Paper Walls si confermano una band che osserva, vive e racconta il proprio tempo, trasformando il disagio quotidiano in musica diretta e necessaria.

Una band davvero promettente e  che mi auguro possa raggiungere maggiore visibilità e successo, anche grazie a questa mia recensione.

Mauro Brebbia


TRACKLIST

01 Che Sbatti
02 Come Stai?
03 I Tuoi Silenzi
04 Ricordi
05 Vaffalà

COMPONENTI DELLA BAND:

Sonia Belvedere – voce
Nicola Reginaldo – chitarra
Matteo Reginaldo – basso
Angelo Pipoli – batteria

SOCIAL NETWORKS:

Instagram: https://www.instagram.com/paperwallsrock/
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Mauro Brebbia
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