I Poison non celebreranno con un tour il 40° anniversario del loro album di debutto “Look What the Cat Dragged In”, pubblicato nel 1986. La tournée, prevista per il 2026, è stata cancellata a causa di divergenze economiche interne alla band, come spiegato dal batterista Rikki Rockett.

Nei mesi scorsi il gruppo aveva lasciato intendere l’arrivo di un importante tour celebrativo, con C.C. DeVille che aveva scritto sui social “Poison tour 2026. Are you ready?”, alimentando le aspettative dei fan. Tuttavia, secondo quanto emerso, le trattative si sono interrotte prima di arrivare a un accordo definitivo.

“Avevamo un’ottima offerta, almeno secondo me. Ma ci siamo alzati dal tavolo. Non ha funzionato.”

Secondo Rikki Rockett, la cancellazione sarebbe legata alle richieste avanzate dal cantante Bret Michaels, che avrebbe chiesto un compenso pari a sei volte quello degli altri membri della band, ovvero C.C. DeVille, Bobby Dall e lo stesso Rockett.

“In pratica io, C.C. e Bobby eravamo tutti d’accordo, e pensavo lo fosse anche Bret, ma lui voleva la parte del leone, al punto da rendere impossibile fare il tour. Parliamo di sei dollari per ogni nostro dollaro. Così non si può lavorare.”

Il batterista ha chiarito che la decisione non è stata presa esclusivamente per motivi economici, ma anche per una questione di equilibrio e correttezza all’interno del gruppo.

“Non faccio questo solo per i soldi. Amo davvero questa musica. Ma allo stesso tempo non vuoi lavorare duramente solo per far guadagnare qualcun altro.”

Nonostante la delusione, Rockett ha precisato di non nutrire rancore nei confronti di Bret Michaels, sottolineando il valore umano e artistico dell’esperienza condivisa nei Poison.

“Ogni membro di questa band mi ha dato tantissimo nella vita. Sarebbe come odiare i propri genitori.”

Alla possibilità di portare i Poison in tour con un cantante diverso, il batterista non ha chiuso completamente la porta, pur definendola una soluzione estrema.

“Non è fuori discussione, ma sarebbe come un intervento chirurgico: l’ultima risorsa. Non stiamo litigando. Semplicemente non siamo arrivati a un accordo. E continuo a pensare che non esista un frontman migliore per i Poison.”

In attesa di eventuali sviluppi futuri, Rikki Rockett celebrerà comunque il 40° anniversario di “Look What the Cat Dragged In” portando l’album sul palco per intero con il suo progetto parallelo Rockett Mafia. Il disco resta uno dei titoli simbolo dell’hard rock americano degli anni Ottanta, grazie a brani come “Talk Dirty to Me”, “I Won’t Forget You”, “I Want Action” e “Cry Tough”.

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