2026 Nuclear Blast Records
Rob Zombie torna a scuotere le fondamenta dell’industrial-metal con The Great Satan, il suo ottavo album in studio uscito il 27 febbraio 2026. Dopo quattro anni di attesa, l’icona horror-metal riafferma la sua estetica feroce tra riffs feroci, synth inquietanti e un’energia che guarda tanto alle radici Hellbilly quanto alla modernità sonora.
Fin dalle battute iniziali con “F.T.W. 84”, Zombie decide di non lasciare spazio alle mezze misure: chitarre spesse, ritmi serrati e un’atmosfera da grindhouse in piena regola. I singoli “Punks And Demons”, “Heathen Days” e “(I’m a) Rock ’N’ Roller” sono già stati accompagnati da video ufficiali che ampliano il mondo visivo del disco, dirigendo Zombie stesso le immagini e mettendo in scena il suo iconico immaginario horror-punk.
PUNTI FORTI:
·Ritorno alle radici: Con il ritorno di Mike Riggs alla chitarra e Rob “Blasko” Nicholson al basso, The Great Satan reclama l’energia rotta da Hellbilly Deluxe e rielabora quel fervore in chiave più cruda e immediata. Un richiamo al passato anche con “Devilman” e dovrebbe ricordarvi qualcosa questa parola se siete fans dei White Zombie.Pezzo rallentato e sembra davvero di stare nella piu’terrificante della casa degli specchi, dove non c’è proprio via d’uscita.
·Impatto visivo e sonoro: I video rilasciati finora mostrano un progetto che punta tanto sull’immaginario visivo quanto su quello sonoro, un tratto distintivo di Zombie fin dagli esordi.

·Produzione e stile: Le tracce favorevoli come “Punks And Demons” e “Heathen Days” combinano elementi punk, metal e horror con abilità, risultando ideale per palchi live e playlist aggressive. Segnalo anche la rallentatissima ed ipnotica “Sir Lord Acid Wolfman”, intrisa di momenti davvero claustrofobici, dominati dall’inconfondibile voce di Mr Zombie.
·Energia e teatralità: L’album scorre veloce, con arrangiamenti che non lasciano respiro e un’attitudine che dovrebbe tradursi bene dal disco alle esibizioni dal vivo.
PUNTI DEBOLI:
·Coesione a tratti altalenante: The Great Satan tende a fare fatica in alcuni tratti e non mantiene una direzione narrativa coerente lungo tutto l’album, con momenti che sembrano meno focalizzati rispetto ai pezzi più forti.
·Atmosfera sperimentale eccessiva: La ricerca di campi e sperimentazioni può risultare eccessiva per chi predilige le strutture più nette del metal classico, talvolta facendo perdere impatto ad alcune tracce.
Sul fronte live, Rob Zombie si prepara a tornare on the road per il 2026 con il Freaks on Parade Tour, una serie di date co-headliner insieme a Marilyn Manson prevista tra agosto e settembre (principalmente negli Stati Uniti e Nord America). Al momento non sono state annunciate date italiane o europee specifiche, né conferme ufficiali per un passaggio in Italia, anche se i fan europei sperano in aggiunte al calendario.
Recensione: Mauro Brebbia.
TRACKLIST:
1.F.T.W. 84
2.Tarantula
3.(I’m a) Rock ’N’ Roller
4.Heathen Days
5.Who Am I
6.Black Rat Coffin
7.Sir Lord Acid Wolfman
8.Punks And Demons
9.The Devilman
10.Out of Sight
11.Revolution Motherfuckers
12.Welcome to the Electric Age
13.The Black Scorpion
14.Unclean Animals
15.Grave Discontent
BAND:
·Rob Zombie – voce, autore
·Mike Riggs – chitarra
·Rob “Blasko” Nicholson – basso
-Ginger Fish- batteria
Produzione: Chris “Zeuss” Harris
Spazi Socials di Rob Zombie
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