Frontiers Music Srl – 2021

Ronnie Atkins è un guerriero dei nostri giorni. La sua voce graffiante e melodica rispecchia un po’ questa tormentata vita, fatta di momenti dolci e tranquilli contrapposti a momenti di rabbia e frustrazione.
Nonostante tutto, nonostante i problemi di salute, il nostro caro Ronnie ha trovato il tempo e soprattutto la forza di registrare il suo primo album da solista, ‘One Shot’ titolo emblematico che si presta a diverse interpretazioni, disco licenziato tramite la nostra Frontiers Music etichetta che nonostante una certa saturazione di proposte e una certa standardizzazione riesce ancora a proporre buoni album.
Oltre alla sua grande voce, di spessore è la caratura dei musicisti che accompagnano Ronnie in questo bel viaggio, Chris Laney alla chitarra e tastiere (già con i Pretty Maids), Allan Sørensen alla batteria (anche lui nei Maids), Morten Sandager alle tastiere e Pontus Egberg al basso (Treat, The Poodles, King Diamond), più alcuni ospiti alla chitarra come Pontus Norgren (Talisman, The Poodles, Hammerfall), Kee Marcello (Europe), Oliver Hartmann (At Vance, Hartmann, Avantasia tra gli altri).

One Shot’ è un album a volte un po’ malinconico ma anche capace di infondere quella voglia di andare avanti e di combattere che in questi momenti è di estrema necessità.
Si parte bene con l’aor graffiante di ‘Real’ brano molto orecchiabile e fresco, merito anche della produzione molto ben calibrata e mai troppo “esagerata”.
Segue ‘Scorpio’ più aggressiva e che richiama alla memoria alcune cose dei Pretty Maids più recenti.
Altro pezzo da novanta è la title track, inizio piano e voce, da ascoltare rigorosamente ad occhi chiusi, per poi ridestarsi quando entrano gli altri strumenti, un brano ricco di pathos e di intensa malinconia.
Più leggera e ariosa la successiva ‘Subjugated’ solamente “normale” rispetto a quanto ascoltato fino a questo momento.
Con ‘Frequency Of Love’ si torna ad un hard rock molto melodico dove le tastiere in alcuni frangenti sovrastano le chitarre e la melodia ci guida senza mai lasciarci.
Bello il riff iniziale di ‘Before The Rise Of An Empire’ un riff che una volta avremmo definito class metal (Dokken padroni assoluti del genere), un pezzo tra i più energici dell’album.
Miles Away’ è una sorta di power ballad, non il classico lentone strappalacrime ma una slow song che non risulta affatto scontata e mielosa, sprigionando invece tanta intensità ed emozioni.
Picture Yourself’ è un’altra gemma di questo album, siamo sempre in territori di confine tra hard rock e aor, un po’ Pretty Maids nella strofa ma non poteva essere altrimenti.
Il finale è fatto di grande musica, ‘I Prophesize’ con la sua melodia solare, ‘One By One’ ultimo graffiante episodio prima della conclusiva ‘When Dreams Are Not Enough’ brano da viaggio da ascoltare rigorosamente ad alto volume.

One Shot’ non è il classico album scritto e registrato giusto per passare il tempo e pubblicato più per obbligo che per piacere. E’ un disco molto sentito, scritto egregiamente e intensamente bello, Ronnie Atkins è andato oltre la sua malattia, la sua forza e la sua voce ci sono arrivate direttamente al cuore, senza filtri, e questo è per quanto mi riguarda, un grande regalo.

www.facebook.com/RonnieAtkinsOfficial

Tracklist:

1.Real
2.Scorpio
3.One Shot
4.Subjugated
5.Frequency Of Love
6.Before The Rise Of An Empire
7.Miles Away
8.Picture Yourself
9.I Prophesize
10.One By One
11.When Dreams Are Not Enough

Band:

Ronnie Atkins – voce
Chris Laney – chitarra, tastiere, cori
Pontus Egberg – basso, cori
Allan Sørensen – batteria
Morten Sandager – tastiere
Kee Marcello, Pontus Norgren, Oliver Hartmann, John Berg, Chris Laney – chitarra solista

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