Ho sempre visto concerti all’Alcatraz di Milano ed onestamente non ricordavo un concerto cosi ‘”imballato ” di gente come al 23 giugno 2022 per l’accoppiata “The Amazons” e “Royal Blood”.
All’esterno dello storico locale meneghino, il clima era assai torrido. Tipico del periodo attuale, così inedito rispetto ad alcuni anni precedenti. All’interno, fortunatamente l’impianto di climatizzazione regala ai numerosi presenti, un agognato refrigerio. L’unica cosa davvero torrida sarà la musica di questa ottima accoppiata. “The Amazons”, ormai sulla strada della gloria e “Royal Blood”, che ormai hanno raggiunto un livello di assolute superstar.

Un’occhiata al merchandise delle bands o meglio dei Royal Blood, visto che non ho visto nulla dei “The Amazons”, una birra in compagnia di amici, quattro risate e confidenze ed è subito festa.
Un pubblico davvero variegato. Tanti rockers e tanta gente dal look assolutamente casual o trendy.
Coreografie sul palco inesistenti, se non fosse per varie luci che accompagnano le esibizioni delle due bands.

The Amozons live @ Milano, 2022 – ph Ilaria Maiorino

La band di Reading, “The Amazons” suonerà ancora a breve in Italia, come supporters dei “The Darkness ” a Pordenone, il 23 Luglio . Ormai lanciatissima in tutto il mondo e con svariati soldout alle spalle, ci regalerà a Settembre il nuovo attesissimo “How Will I Know If Heaven Will Find Me?”, sempre dopo aver supportato i Royal Blood in Inghilterra.
La band aveva già infiammato il palco dell’ I-days festival a Milano, lo scorso 9 giugno, esibendosi prima di “The Struts” e “Greta Van Fleet”. Solo sei canzoni all’Alcatraz per loro, ma riffs davvero vincenti e un’innata propensione a far muovere a tempo di danza ,anche i più restii. Una mezzoretta scarsa, iniziata con “In my mind” e “Black Magic” e molti spettatori, presenti anche per loro.
Coinvolgimento ed interazione al top, per una band che proprio non si è risparmiata e ha sicuramente conquistato altri fans dopo questa serata.

Tempo di allestire il palco ed è subito delirio per un duo che fa personalmente casino per dieci sul palco. Dopo il posticipo da marzo a giugno, il duo composto da Mike Kerr (voce e basso) e Ben Thatcher (batteria), accompagnati in qualche pezzo da un session man che suonava tastiere, ha letteralmente messo a fuoco e fiamme il palco dell’Alcatraz.

Ben Thatcher è un batterista straordinario, molto potente e che negli ultimi anni ha messo su una massa muscolare invidiabile (nda li visti in apertura dei GnR a Dublino nel 2017 e sembra quasi un altro), che ha letteralmente pestato duro ed alcune volte ha suonato un gigantesco gong della “Zildjan”, posizionato dietro il suo kit davvero multiaccessoriato.
Le luci blu, appena dopo le 21, annunciano l’entrata in scena del duo ed è subito delirio con la titletrack tratta dall’ultimo fortunato album “Typhoons“.
La gente canta, balla ed è totalmente in balia dell’onda musicale assai potente, propagata dal gruppo.

“Boylermaker” e “Lights Out” ti entrano in circolo bene e tra schitarrate di assoluto pregio ed un drumming davvero potente e vincente, si arriva a “Come on Over” e “Trouble’ s Coming”  cantata e ballata all’unisono dal pubblico. Lo show scorre sempre con una bella dose di adrenalina per tutta la durata. Adrenalina che sale a livelli “red alert” con un assolo straordinario di batteria di Ben, dopo “Honeybrain“.

Più volte Mike sale sulla pedana della batteria di Ben e il duo dà vita a un’interazione davvero complice e coinvolgente per il pubblico. “Blood Hands” e “Million and One” conquistano tutti e su “Limbo” c’è anche qualche piccolo accenno di pogo tra il pubblico.

Preceduta da un’intro arriva poi la tanto attesa “Figure it Out“, che fa tremare letteralmente anche il pavimento dell’Alcatraz.

Tempo per una breve pausa e il trittico composto da “All We Have Is Now” con Mike alle tastiere(unico momento di suadente dolcezza nel set), “Ten tonne skeleton” e la conclusiva “Out the black” fanno defluire il pubblico verso l’uscita e lo manda a casa estasiato.
Che dire? Le parole non rendono. Bisognava esserci.

Mauro Brebbia.

SETLIST

The Amazons:
In my mind
Ready for something
Bloodrush
Mother
One by one
Black magic.

Royal Blood:

Typhoons
Boilermaker
Lights Out
Come on Over
Trouble’s Coming
Hook, Line & Sinker
Honeybrains
Little Monster
How Did We Get So Dark?
Blood Hands
Million and One
Limbo
Loose Change
Figure It Out
BIS
All We Have Is Now
Ten Tonne Skeleton
Out Of The Black

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