2026 Sumerian Records
GLAM, RABBIA E RINASCITA INTERIORE.
Con The Beast Goes On, gli Starbenders firmano il lavoro più maturo e incendiario della loro carriera, un disco che affonda le radici nel glam rock, nello sleaze e nell’alternative, ma che suona tremendamente attuale. Pubblicato da Sumerian Records, l’album è un’esplosione di lustrini sporchi di sangue, chitarre taglienti e melodie che restano incollate addosso. E’il loro quinto album ed è stato pubblicato recentemente il 27 Febbraio. Oltre agli albums la band ha all’attivo svariati EP’S e nonostante non sia ancora esplosa globalmente , è all’attivo dal 2013.
Le influenze sono dichiarate e stratificate: si sentono gli echi di David Bowie nell’estetica teatrale e nell’ambiguità emotiva, il morso elettrico dei Mötley Crüe, la sensualità oscura dei The Cure e una certa urgenza punk che richiama i New York Dolls. Ma non è semplice revival: il quartetto rielabora il passato con un’attitudine moderna, compressa e potente, che strizza l’occhio anche all’alternative rock contemporaneo. Nell’album composto da tredici canzoni, sono presenti i singoli “Tokyo”, “To Be Alright” e “Somebody Else”, oltre che la cover di “Saturday” degli All The Damn Vampires.
La band ha descritto il disco come «un manifesto di sopravvivenza», spiegando:
«Questo album parla di trasformazione. La bestia non è un mostro esterno, è quella parte di noi che ci costringe a evolverci.»

I BRANI DA SEGNALARE:
Tra i momenti più riusciti spicca “The Beast Goes On”, title track che parte con un riff secco e arrogante per poi aprirsi in un ritornello anthemico. Qui la voce di Kimi Shelter graffia e seduce, passando da toni bassi e controllati a esplosioni emotive che ricordano certe performance glam anni ’70.
“Blood Moon” è un altro vertice: oscura, magnetica, costruita su un groove quasi gotico, dimostra la capacità della band di lavorare sulle atmosfere senza perdere intensità. Il basso pulsante e le chitarre distorte creano un climax che esplode in un ritornello trascinante.
Potente anche “Sex, Drugs & Misery”, che gioca con cliché rock per ribaltarli in chiave contemporanea: ironica e feroce, è uno dei brani più diretti, con un tiro live devastante.
La cantante Kimi Shelter è la figlia segreta nata da una notte di passione tra Johnny Thunders e Siouxsie Sioux. Gli Starbenders potranno attirare l’attenzione anche di appassionati degli HIM e dei Def Leppard. In ogni caso, la band ha un suono personale e trasversale, difficilmente catalogabile al primo ascolto. Il merito va anche al funambolico chitarrista Kriss Tokaji, davvero molto talentuoso.
La sezione ritmica formata dal bassista Aaron Lecesne e dalla nuova batterista Qi Wei(proveniente dalla Cina ed entrata nella band nel 2024) , danno il giusto groove alle dodici canzoni presenti su questo fiammante nuovo lavoro.
LE TRACCE MENO CONVINCENTI:
Non tutto però funziona allo stesso livello. “Euphoria Fade” (tra le tracce più melodiche) soffre di una produzione forse troppo patinata, che smorza l’impatto emotivo. Allo stesso modo, “Neon Saints” appare leggermente prevedibile, troppo ancorata a stilemi glam già esplorati in passato dalla band stessa. Sono episodi comunque godibili, ma meno incisivi rispetto ai picchi dell’album.
I VIDEO E L’ESTETICA:
Gli Starbenders hanno accompagnato l’uscita con una serie di videoclip fortemente cinematografici.
Il video di “The Beast Goes On” è un concentrato di luci al neon, latex e simbolismi animaleschi, quasi un cortometraggio distopico.
“Tokyo” , uscito l’anno scorso è realizzato con una band che suona nascosta in un bunker. Intanto deve difendersi dai topi e fare di tutto per scappare dalle guardie che li stanno cercando, armati di tutto punto.
«Volevamo che ogni video fosse un capitolo della stessa storia, un viaggio visivo dentro la trasformazione.»
IN ATTESA DEL LORO LIVE ITALIANO:
Dopo l’uscita dell’album, la band porterà il nuovo materiale in tour, con una data italiana già annunciata al Legend Club di Milano il 9 Luglio 2026, un appuntamento attesissimo che promette scintille e glitter. Da ricordare che la band statunitense ha già aperto per vari artisti con un certo seguito. Ad esempio Alice In Chains e Palaye Royale.
The Beast Goes On è un disco che vive di contrasti: glamour e oscurità, sensualità e rabbia, nostalgia e modernità. Gli Starbenders dimostrano di aver trovato un equilibrio tra le proprie radici e una visione personale, consegnando un lavoro intenso, teatrale e visceralmente rock.
TRACKLIST:
01. The Beast Goes On
02. Nothing Ever Changes
03. Chantilly Boy
04. Cold Silver
05. Forever Mine
06. hello goodbye
07. Tokyo
08. Saturday
09. Summon My Heart
10. Somebody Else
11. To Be Alright
12. June
BAND:
Kimi Shelter (voce e chitarra ritmica)
Kriss Tokaji(chitarra solista)
Aaron Lecesne (basso)
Q Wei (batteria)
SOCIAL NETWORKS:
-
Instagram: https//www.instagram.com/starbenders/
- Facebook: https://www.facebook.com/starbenders/

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