Una domenica cattivissima organizzata da Hellfire Booking ai Magazzini Generali di Milano il 16 novembre 2025: Stray From The Path, Alpha Wolf, Graphic Nature e Calva Louise si sono alternati sul palco per creare un’esplosione di adrenalina.

Calva Louise

 

Calva Louise live @ Magazzini Generali Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

Gruppo inglese formato da componenti dalle origini diverse che si riflettono nella varietà di sfumature sonore e anche nella lingua in cui si esprimono attraverso le loro canzoni. I primi tre pezzi, aperti da Tunnel Vision, hanno inaugurato il concerto con un picco di carica ed energia attraverso sonorità metal, djent e riff post-hardocore. Le tracce centrali, alcune delle quali cantate in spagnolo – lingua madre della vocalist – hanno lentamente introdotto una componente power-pop che si integra con naturalezza ai generi precedenti. Trovo sempre molto interessante la presenza di musiciste nella scena core, che ha ancora molta strada da fare per accogliere rappresentazioni più diversificate.

 

Graphic Nature

Graphic Nature live @ Magazzini Generali Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

Tra il pubblico c’era molta attesa per vedere finalmente live questo gruppo. Un anno fa era in programma la loro partecipazione al tour dei Thornhill, annullata in corso d’opera a causa della rottura del van su cui viaggiavano. La differenza con il gruppo precedente si vede già dai primi minuti: il cantante inizia da subito a esortare e incalzare il pubblico che non si fa ripetere due volte gli incoraggiamenti a partecipare intonando cori, saltare, fare crowdsurfing – tanto che lo stesso frontman resta positivamente meravigliato del “casino” che Milano è in grado di creare. L’atmosfera è caldissima e l’energia si respira nell’aria ma questo è solo l’inizio perché l’entusiasmo del pit salirà sempre di più con l’arrivo dei gruppi successivi.

I Graphic Nature hanno proposto uno spettacolo impeccabile, dalla scelta delle canzoni, alla connessione col pubblico, passando per i messaggi che cercano di esprimere con la loro musica. Il pit era in fermento soprattutto su Headstone, Sour, White Noise, Bad Blood e non sono mancati pogo, mosh e crowdsurfing che il cantante ha commentato compiaciuto con “questo è proprio quello che voglio vedere”.

Apri-strada il discorso sull’assurdità delle tasse italiane e della percentuale sulla vendita del merch all’interno del locale e l’incoraggiamento ad usare canali alternativi; concetto che i due gruppi successivi riaffermeranno con decisione.

Ho apprezzato l’apertura del cantante sul tema degli stereotipi maschili, su quanto società e preconcetti influenzino le persone e portino i maschi a non farsi mai vedere sensibili e fragili. Ha esortato a non nascondersi dietro il maschilismo tossico che impone all’uomo di “non piangere mai”. Si è dimostrato anche molto connesso con il pubblico: dopo l’ultima canzone è sceso dal palco per salutare e ringraziare in modo diretto una per una tutte le persone della prima fila.

 

Alpha Wolf

Alpha Wolf live @ Magazzini Generali Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

Gli Alpha Wolf entrano in scena e sembra che si stiano divertendo più loro di noi nel pit. La pazzia è passata direttamente dal gruppo al pubblico in visibilio per tutto il concerto, nello specifico su Sub-Zero, Sucks 2 Suck e Akudama. I crowdsurfing continuano e si alternano a salti irrefrenabili, incoraggiati dal cantante che sa come smuovere gli animi. Oltre a questo è stato anche capace di parole profonde quando ha detto che, a prescindere dalla provenienza, dal credo, dall’identità, ogni persona è benvenuta ai loro concerti e che i loro concerti precedenti in Italia non sono mai stati così belli come quello di stasera, con la promessa di tornare ogni volta che ne avranno la possibilità.

 

Stray From The Path

Stray From The Path live @ Magazzini Generali Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

La combinazione di rabbia e impegno sociale trova la massima espressione con gli headliner della serata. Le loro canzoni parlano da sole ma, come se questo non bastasse, il cantante ha rincarato la dose con discorsi sull’assurdità delle tassazione italiane del merch, già citate in precedenza, e ha parlato senza peli sulla lingua anche riguardo al fatto che spesso molti gruppi saltano intenzionalmente l’Italia. Ha citato tempi in cui gli Stray From The Path giravano in tour e nessuno si presentava ai loro concerti e adesso che le cose vanno diversamente, si stanno impegnando per fare il meglio possibile e fare sentire qualsiasi persona come la benvenuta nella loro community.

L’esibizione è stata un’esplosione vera e propria, ho passato più tempo a guardare il pit che non il palco: tra mosh, cirlce pit e crowdsurfing ininterrotto, il clou della serata si è svolto sotto palco e qualsiasi canzone venisse suonata, la tensione non accennava a diminuire.

Ciliegina sulla torta per concludere in bellezza la serata, un meet & greet nato spontaneamente al di fuori del locale con la maggior parte dei componenti delle band, che si sono dimostrati molto contenti di salutarci e scambiare due chiacchiere.

 

Scaletta:

1. Kubrick Stare
2. III
3. First World Problem Child
4. Shot Caller
5. Fuck Them All to Hell
6. Can’t Help Myself
7. Goodnight Alt-Right
8. Chest Candy
9. Can I Have Your Autograph?
10. Needful Things
11. May You Live Forever
12. Clockworked
13. Guillotine
14. Fortune Teller

 

 

Report a cura di Patrizia Bazzani
Foto di Ilaria Maiorino

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