Tarja – In The Raw

 

earMUSIC – 2019

In The Raw’ è il nuovo album di TarjaTurunen, diventata famosa per la sua militanza nei Nightwish, finita malamente nel 2005.
La cantante finlandese inizia così una carriera solista che, diciamolo francamente non ha mai fatto registrare chissà quali capolavori, rimanendo nel limbo che va dal discreto al quasi buono.
Il “prodotto” Tarja è comunque di quelli che fa vendere bene e guadagnare altrettanto bene, è un prodotto che funziona e che piace, a mio parere forse un po’ sopravvalutato. Faccio solo un esempio. La nostra Cristina Scabbia (ospite in un brano dell’album) è decisamente superiore in quanto a carisma e a qualità vocali e anche per quanto riguarda le emozioni trasmesse.

L’album si apre con ‘Dead Promises’ brano decisamente rock dal taglio moderno che alterna momenti morbidi ad altri dove le chitarre “ruggiscono” senza però ferire o spaventare l’ascoltatore. Da segnalare la presenza alla voce di Björn “Speed” Strid (cantante di Soilwork e The Night Flight Orchestra).
La successiva ‘Goodbye Stranger’ registra la presenza di Cristina Scabbia, un duetto tra due pesi massimi della scena metal odierna. Il pezzo a dire il vero non mi ha entusiasmato molto, buona la strofa ma poi le attese svaniscono in un ritornello che si dimentica troppo facilmente.
Terzo brano in scaletta ‘Tears In Rain’ per il qual è stato girato anche un video. Siamo ancora in territori rock, ma anche in questo caso niente di trascendentale, un altro giudizio da senza infamia e senza lode.
Finalmente con l’intensa ‘You And I’ arrivano le prime emozioni. Un dolce pianoforte e delle delicate orchestrazioni accompagnano la voce di Tarja in una song davvero toccante e a tratti commovente.
The Golden Chamber’ (divisa in tre parti, ‘Awaken’, ‘Loputon Yö’ e ‘Alchemy’) si apre come una colonna sonora, i vocalizzi di Tarja entrano senza “disturbare”, piccoli inserti evocativi vicini alla musica lirica.
Il brano si mantiene su queste coordinate, con alcune impennate e altri momenti più tranquilli, il tutto realizzato sempre in quell’atmosfera onirica e piacevolmente maliconica.
La successiva ‘Spirits Of The Sea’ ci risveglia in malo modo da questo piacevole sogno ad occhi aperti. Un brano lungo, lento e per buona parte della sua durata, noioso.

Arriva la terza collaborazione dell’album. Questa volta è il turno di Tommy Karevik, (ex Seventh Wonder e attualmente nei Kamelot). ‘Silent Masquerade’ si dipana ancora intorno ai sette minuti e mezzo, il ritmo è lento, il pianoforte e una voce maschile introducono la canzone che verso la metà cambia rotta diventando più aggressiva e metal. Nel complesso un buon pezzo.
Serene’ e ‘Shadow Play’ chiudono il disco, la prima a dire il vero risulta essere uno dei pezzi meno riusciti di ‘In The Raw’, troppo incerta su quale direzione prendere, poche idee e mal sviluppate, mentre la seconda è il solito lungo brano, dall’andamento medio, senza particolari picchi ma neanche vertiginose cadute.

Siamo giunti alla fine e inevitabilmente qualche considerazione bisogna farla. L’album è prodotto molto bene, il team che sta dietro a tutto ciò è di grande valore, così come ovviamente la professionalità di Tarja. Sono sicuro che di copie ne venderà parecchie, quelle che a me non sono arrivate e che cerco nella musica (oggi faccio davvero fatica a trovarle) sono le emozioni e in ‘In The Raw’ ce ne sono poche…troppo poche.

www.tarjaturunen.com

Tracklist:

1.Dead Promises (Feat. Björn “Speed” Strid)
2.Goodbye Stranger (Feat. Cristina Scabbia)
3.Tears In Rain
4.Railroads
5.You And I
6.The Golden Chamber
-Awaken
-Loputon Yö
-Alchemy

7.Spirits Of The Sea
8.Silent Masquerade (Feat. Tommy Karevik)
9.Serene
10.Shadow Play

Band:

Tarjia Turunen – voce
Alex Scholpp – chitarra
Christian Kretschmar – tastiere
Kevin Chown – basso
Timm Schreiner – batteria
Max Lilja – violoncello

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