2026 – Silver Arrow Records

Il decimo album in stuio dei The Black Crowes  “A pound of feathers “uscirà ufficialmente il 13 marzo 2026, e segnerà  il ritorno discografico della storica band guidata dai fratelli Robinson.

Il disco arriva in un momento particolarmente significativo per il gruppo, recentemente nominato per la Rock N’ Roll Hall of Fame 2026, conferma di quanto l’impatto della band sul rock degli ultimi decenni sia ancora fortissimo.

Registrato a Nashville e prodotto dal produttore vincitore di Grammy Jay Joyce, A Pound Of Feathers è un lavoro diretto e istintivo, nato in pochissimo tempo ma carico dell’energia che da sempre caratterizza il sound della band.

L’album prosegue idealmente il percorso iniziato con Happiness Bastards del 2024, ma con un approccio sicuramente  più spontaneo e ruvido.

Nel presentare il disco, il cantante Chris Robinson ha dichiarato:

“Abbiamo realizzato questo disco in otto-dieci giorni. Portando l’energia e l’ispirazione di Happiness Bastards in questo album, è stata una progressione naturale. Abbiamo sperimentato di più e scritto seguendo l’istinto e ciò che sentivamo in quel momento.”

Il fratello chitarrista Rich Robinson aggiunge:

“Questo album per noi è trasformativo. Tornando alle nostre radici abbiamo ritrovato quella scintilla in studio e nel modo in cui lavoriamo insieme. È un fuoco che colpisce più duro, più tagliente, ma resta fedele alla nostra essenza musicale.”

Ad anticipare l’uscita sono arrivati i  pezzi “Profane Prophecy” e “Pharmacy Chronicles”, due brani che mostrano bene le anime del disco: da una parte il rock sporco e graffiante tipico dei Crowes, dall’altra un groove più soul e rilassato.

Tra i momenti più riusciti dell’album spiccano proprio “Profane Prophecy” caratterizzato anche dal migliore assolo del lavoro , la dinamica “Cruel Streak”, l’altro pezzo che ha anticipato l’album “Pharmacy Chronicles” , che si rivela molto coinvolgente e dalle atmosfere western, e l’atmosferica “High And Lonesome”, degni  dei momenti migliori  della sapiente ed unica  miscela tra blues, rock e gospel che ha reso la band celebre.

Da segnalare anche “Blood Red Regrets”, pezzo assai ipnotico che sembra il figlio segreto dei The Rolling Stones e dei Bad Company, dopo una lunga notte di baldoria ed eccessi.

“You Call This A Good Time” è certamente un brano che riporta subito al passato della band, sorretto da un riff di chitarra di Rich Robinson semplicemente coinvolgente.

L’alchimia tra lui e il fratello Chris Robinson emerge in pieno anche nella ruffiana e ricca di groove “Do The Parasite!”, pezzo che sicuramente sarà molto apprezzato anche in ambito live.

Molto particolare ed insolita per il loro consueto approccio produttivo è la conclusiva “Doomsday Doggerel”, un brano oscuro, con un riff che sfiora territori vicini ai Black Sabbath.

Omaggio inconscio o voluto all’intramontabile Ozzy? Di sicuro non si tratta di un plagio, ma di un modo curioso per chiudere e ricordare questo album che, forse, non sarà splendido come Happiness Bastards, ma saprà comunque conquistare l’ascoltatore come il migliore rum invecchiato.

Il disco sarà supportato da un intenso tour internazionale nel 2026 che porterà la band negli Stati Uniti, in Asia e in alcuni festival europei, oltre ad alcune date americane come openers degli amici  Guns N’ Roses. Al momento, però, non risultano concerti programmati in Italia, una mancanza che sicuramente farà discutere i fans del nostro Paese.

Con A Pound Of Feathers i Black Crowes dimostrano ancora una volta di essere una delle formazioni più autentiche del rock americano: meno patinati, più istintivi, ma ancora capaci di suonare con quella combinazione di anima blues e spirito rock che li ha resi una leggenda.

Mauro Brebbia

TRACKLIST:

  1. Profane Prophecy

  2. Cruel Streak

  3. Pharmacy Chronicles

  4. Do The Parasite!

  5. High And Lonesome

  6. Queen Of The B-Sides

  7. It’s Like That

  8. Blood Red Regrets

  9. You Call This A Good Time

  10. Eros Blues

  11. Doomsday Doggerel


FORMAZIONE
Chris Robinson – voce
Rich Robinson – chitarra
Sven Pipien – basso
Cully Symington – batteria
Isaiah Mitchell – chitarra
Joel Robinow – tastiere


SOCIAL NETWORKS
Facebook: https://www.facebook.com/theblackcrowes
Instagram: https://www.instagram.com/theblackcrowes
Sito ufficiale: https://www.blackcrowes.com

Mauro Brebbia
Author

Comments are closed.