In una recente intervista rilasciata a JJO Discover New Music Podcast , Rich Robinson, chitarrista e co-fondatore dei The Black Crowes, è tornato a riflettere sulla lunga carriera della band, focalizzandosi sul rapporto tra successo commerciale e coerenza artistica. Con la consueta onestà che contraddistingue la formazione di Atlanta, Robinson ha ammesso che il percorso del gruppo avrebbe potuto essere molto diverso se avessero ceduto alle pressioni esterne.
L’importanza di rimanere se stessi
Secondo Rich Robinson, la decisione di non seguire i consigli di discografici e produttori ha limitato la crescita commerciale dei The Black Crowes, ma ha preservato l’anima della loro musica. In un’epoca dominata da algoritmi e produzioni estremamente levigate, il chitarrista rivendica con orgoglio l’approccio “old school” della band, che continua a registrare senza l’ausilio di metronomi o eccessivi editing digitali.
Per i fratelli Robinson, il rock and roll deve mantenere una componente di imprevedibilità e verità. Questo approccio si riflette non solo nel lavoro in studio, ma soprattutto nella dimensione live, dove la band è nota per cambiare scaletta ogni sera, inserendo cover e brani meno noti per mantenere vivo l’interesse creativo.
Il magico caos del live
Durante la chiacchierata , Rich Robinson ha spiegato come il palco sia il luogo dove avviene la vera connessione con il pubblico. Nonostante la band abbia attraversato momenti difficili e tensioni interne nel corso dei decenni, la musica è sempre rimasta il punto fermo attorno a cui ruota tutto il resto.
Siamo persone creative e amiamo le forze creative della musica. E non si tratta solo di suonare: è scrivere, è registrare. Essere in studio è un elemento creativo. Scrivere è un elemento creativo. Vai lì e fai questo disco, e penso che un album sia ancora quasi più vitale di un tempo — forse non dal punto di vista delle vendite, ma proprio come espressione. Ti permette di portare qualcuno in un viaggio attraverso 10 o 12 canzoni, o quante ne vuoi inserire.
Guardate, ognuno fa quello che vuole — buon per loro — ma per noi, suonare dal vivo è ciò che c’è di magico. Nella musica rock and roll c’è un senso di abbandono. Puoi avere spettacoli incredibili e poi puoi avere uno show che è quasi sul punto di andare fuori binario. Ma a volte riesci a riprenderlo e può diventare qualcosa di incredibile. È come un fulmine.
Attualmente, i The Black Crowes sono impegnati in un tour mondiale che toccherà l’Australia e il Giappone nel corso del mese di aprile 2026, per poi dare il via a una serie di date in Nord America insieme ai Whiskey Myers a partire dal 17 maggio 2026 ad Austin, Texas. Il gruppo sarà inoltre impegnato in un tour estivo in Europa tra giugno 2026 e luglio 2026, confermando la volontà di restare on the road il più a lungo possibile.

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