2026 – Marshall Records
Potente, antemico, senza regole, sfacciato e non banale nei testi. Questo è “Wasted on Youth”, primo lavoro dei The Molotovs, duo inglese formato dai fratelli Matt e Issey Cartlidge. La band si è formata nel 2020 e ha suonato già ben seicento concerti. Oltre agli show da headliner, la band ha aperto per nomi prestigiosi quali The Libertines, Blondie, Sex Pistols con Frank Carter, Iggy Pop e The Damned. La cosa incredibile è che i due componenti della band sono ancora teenagers. Matt ha diciassette anni e la sorella Issey ne ha diciannove. Tra le altre cose, oltre a un tour da headliner, la band aprirà i prossimi concerti inglesi dell’inarrestabile Yungblud. “Wasted on Youth” è composto da undici canzoni prodotte da Jason Perry (Don Broco, Trash Boat) presso i Marshall Studios e mixate/masterizzate da Blair Crichton dei Dead Pony.

Cosa dovrebbe attirare la vostra attenzione di una band che ha già ricevuto anche i pubblici elogi di gente affermatissima quali Paul Weller e Green Day? Innanzitutto la loro attitudine punk, che emerge già dalla carichissima opener “Get a Life”, che ti fa venire voglia immediata di mosh senza tregua. Brano, tra l’altro, scelto come attuale singolo di traino per questo lavoro. Il disco ha scatenato davvero una certa attesa. Attesa che viene ripagata da un prodotto davvero valido e che, vista la giovanissima età, può soltanto migliorare, sperando non si perdano per strada.
Ci sono ritornelli che ti rimangono subito in testa come “Daydreaming”, che trae linfa da tante band brit pop affermate. Echi di Oasis, Verve e Stereophonics sono chiaramente udibili in questo pezzo. Elegantissimi nei loro outfit e con capelli biondi ossigenati, i due fratelli Cartlige non lasciano nulla al caso, anche dal punto di vista del look. “More, More, More” è un altro pezzo emblema del disco, assai veloce nell’incedere, col cantato quasi sognante di Matt in alcuni tratti e il basso di Issey in assoluto spolvero.

Ci sono anche atmosfere diverse nella lenta “Nothing Keeps Her Away”, che è il classico pezzo che trasuda britannicità da ogni poro, con un performante momento semiacustico a un certo tratto. Matt è anche autore di tutti i testi della band e colpisce nelle atmosfere new wave di canzoni quali “Rhythm of Yourself”. I coretti ruffiani e allo stesso tempo assolutamente perfetti del già noto e programmato singolo “Today’s Gonna Be Our Day” sono un altro momento da ricordare per il suo stile forgiato nel miglior brit pop e per chiudere in bellezza l’album. In sostanza, “Wasted on Youth” è un lavoro davvero interessante per una band che attirerà sempre maggiori attenzioni. Se ascoltato bene, inoltre, ci sono palesi riferimenti al sound dei The Jam, storica band mod di Paul Weller.

Dopo le tre date italiane dello scorso novembre a Pordenone, Roma e Milano, si spera di rivedere presto la band in Italia. Oltre a Matt e Issey, la band è completata da un batterista live e su disco, in questo caso Noah Riley.
Mauro Brebbia
TRACKLIST
- Get a Life
- Daydreaming
- More More More
- Come On Now
- Nothing Keeps Her Away
- Wasted on Youth
- Geraldine
- Newsflash
- Rhythm of Yourself
- Popstar
- Today’s Gonna Be Our Day
FORMAZIONE
- Matthew Cartlige – voce, chitarra
- Issey Cartlige – basso
- Noah Riley – batteria

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