Venerdì 12 dicembre 2025, a distanza di cinque mesi dal suo show insieme ai Lacuna Coil e i
Master Boot Records, Till Lindemann è tornato ad infiammare i fan italiani.,

Il quasi sessantatreenne poeta e cantante dei Rammstein, ha suonato all’Alcatraz di Milano uno show intriso di energia, provocazione, assai teatrale ed, in alcuni momenti, anche trash.

Il club meneghino è un luogo perfetto per eventi del genere, e sa offrire allo spettatore una resa
sonora adeguata.
La data milanese del carismatico e possente cantante tedesco è andata praticamente soldout, e
l’attesa era veramente tangibile e palpabile tra tutti i presenti.

Lo show solista di Lindemann è estremamente diverso da quello dei Rammstein, che non hanno
ancora annunciato date per il 2026, mentre Till proseguirà il tour di “Meine Welt” in
Kazakhistan, Uzbekistan e Georgia il prossimo gennaio.

AESTHETIC PERFECTION

Come band d’apertura, e in perfetto orario sul programma della serata, sono saliti sul palco gli
Aesthetic Perfection, quartetto americano/austriaco attivo già dall’anno 2000.
Daniel Graves, fondatore e cantante della band ha saputo intrattenere adeguatamente il
pubblico.
Diverse persone già conoscevano la band, che si muove in territori decisamente elettronici
tipici di Nine Inch Nails, Rammstein stessi, KMFDM, ma che miscela anche sonorità nu-metal ed
in alcuni tratti dance.

L’impatto visivo è davvero vincente, con Graves vestito con cappello e maglietta personalizzata
da basket e con viso rigorosamente truccato di bianco in perfetto stile demone.
La band è stata già scelta da Till Lindemann come opener in alcuni concerti solisti del 2023 e sta
suonando anche come headliner nel frattempo in Europa.
Molto brave, ed assai carine, anche bassista e chitarrista della band, che si sono cimentate anche
come tastieriste in alcune occasioni.
Le canzoni sono state bene accolte dal pubblico, e già come opener hanno scelto uno dei loro
pezzi piu’ noti, “Bad vibes”, che ha subito messo in chiaro il valore della band, che ormai si è
trasferita da tempo nella vicina Austria
Summer goth“, “We bring the beat” e la conclusiva “Love like lies“, sono altri pezzi da
segnalare di uno show che non ha conosciuto momenti noiosi.
Ottimo il lavoro del mixerista , con suoni davvero molto belli.

SETLIST:

1-Bad Vibes.
2- SEX
3-Rhythm+ Control
4-Into the void
5-Summer Goth
6-Self Inflicted.
7-We bring the beat.
8-Gods & Gold.
9-Love like lies.

TILL LINDEMANN

Una breve attesa ha separato la performance degli Aesthetic Perfection da quella di Tillone
nostro.
Il setup della band era già presente sul palco e molto d’impatto visivo è la batteria in verticale e
con montaggio anche di pezzi in diagonale di Joe Letz, che è anche il batterista degli Aesthetic
Perfection.
Irriconoscibile, o quasi, vestito da donna , è stata la vera attrazione musicale della serata, con un
drumming potente e selvaggio.
A questo giro, non ho voluto vedere manco mezzo video su Youtube , così da arrivare al
concerto completamente ignaro di Till e i suoi sodali.

Innanzitutto lo show è vietato ai minori di 18 anni e la pornografia è presente soltanto sui
grossi schermi con immagini di vagine con piercings che accompagneranno l’esecuzione di un
pezzo depravato che non ha bisogno di traduzioni, “Golden shower”.
Un intro d’effetto ha accompagnato la band sul palco. Due suore horror hanno cominciato a
ballare la lap dance con grossi sederi posticci.
La band di Till vestita come fossero gendarmi e lui vestito di nero d’ordinanza, truccato di nero
in volto e con una cresta bionda che lo fa apparire quasi un personaggio da cosplay.
La performance vocale è stata come sempre unica. La voce di Lindemann, profondissima ed
unica non ha conosciuto un momento di stanchezza.
I fuochi che caratterizzano gli shows dei Rammstein erano presenti ma puramente usati
visivamente.

Il palco è stata l’altra mossa vincente dello show, con piattaforme che elevavano i musicisti
durante le loro performance musicali.
Spazio anche per pali da lapdance per le ballerine, che si sono cambiate d’outfit diverse volte e
persino per la tastierista bionda, che ad un certo punto, spogliata da Lindemann, ha cominciato
a suonare facendo lapdance.
A questo giro, non sono state lanciate torte, ma in compenso Till e la band hanno annaffiato i
presenti con una quantità elevata di Prosecco e Birra.
Ad un certo punto, il batterista ha persino simulato di infilarsi le bacchette nel cosiddetto luogo
dove non batte il sole.
Per la gioia di tanti, Till accompagnato da guardie del corpo che lo scortavano con grosse luci
multicolor al led, si è fatto una camminata tra il pubblico cantando “Platz eins“.
Visto da vicinissimo, è davvero “spesso” come si dice in gergo ed è meglio averlo come amico
che come nemico.

Altro momento da annoverare tra i ricordi piu’belli, è stato quando Till ha simulato di
combattere contro una marionetta meccanica.
Forse i robots e l’intelligenza artificiale stanno prendendo il sopravvento sull’uomo.
Da non dimenticare assolutamente anche i pesci lanciati sul pubblico sulla penultima canzone
Fish on“.
Ich hasse kinder” ,uno dei suoi cavalli di battaglia come solista, ha mandato a casa davvero in
estasi il pubblico.

Uno show che è un mix di provocazioni sessuali, teatrali e che ti tiene incollato al palco per
tutta la durata dello show.

SETLIST:

1-Meine Welt(intro)
2-Fat
3-Und die Engel singen
4-Schweiss
5-Altes Fleisch
6-Golden Shower
7-Sport frei
8-Tanzlehrerin
9-Blut
10-Allesfresser
11-Prostitution
12-Praise Abort
13-Platz Eins
14-Du hast kein Herz
15-Skills in Pills
16-Übers Meer
17-Knebel
18-Fish On
19-Ich hasse Kinde

Mauro Brebbia
Author

Comments are closed.