Stasera 6 luglio 2022 ci troviamo all’Alcatraz di Milano dove la Vertigo ha portato sul palco TREMONTI, ovvero il progetto solista del grandioso Mark Tremonti noto chitarrista degli Alter Bridge e Creed, che l’anno scorso ha sfornato il quinto disco Marching In Time, originariamente la data doveva svolgersi lo scorso 3 febbraio, ma è stata riprogrammata a causa della pandemia e inoltre gli special guest dovevano essere i Bad Wolves, invece ad accompagnarlo abbiamo gli emergenti THE RAVEN AGE dove milita George Harris figlio del leggendario Steve Harris degli Iron Maiden, con all’attivo il secondo disco Conspiracy uscito nel 2019.

Quando i THE RAVEN AGE prendono posizione sul palco laterale, sono presenti solo un centinaio di persone ma sufficienti ad accoglierli calorosamente, ed ecco i londinesi partire con The Day the World Stood Still presente sul nuovo disco Conspiracy, sul quale si baserà la maggior parte del set. Dalla nascita nel 2009 hanno cambiato formazione nel 2017, quando il chitarrista Dan Wright e il cantante Michael Burrough lasciarono la band, infatti stasera vedremo all’opera le new entry Tony Maue alla chitarra e Matt James alla voce.

I ragazzi hanno una bella carica e dimostrano coesione, alimentano il pubblico che risponde positivamente al loro sound moderno definito melodic groove metal, basato sui riff accattivanti con sferzate di assoli da parte di George e Matt, che alternano parti pesanti a parti melodiche ricche di arpeggi, le linee di basso lanciate da Matt Cox mantengono tutto legato, mentre Jay Patel pesta su piatti e pelli dando il giusto slancio alle parti sia pesanti sia melodiche, infine Matt James con la sua voce a tratti pulita e a tratti graffiante si dimostra un buon rimpiazzo. Il loro impegno e passione nel suonare è evidente, tuttavia con il procedere dell’esibizione i pezzi risultano ridondanti ciò nonostante il pubblico li sostiene fino a Fleur De Lis, con la quale i londinesi hanno ben assolto il compito di aprire la serata, raccogliendo meritati applausi possono lasciare il palco al tanto atteso headliner.

Setlist:
The Day the World Stood Still
Salem’s Fate
Surrogate
Promised Land
Forgotten World
Seventh Heaven
Angel in Disgrace
Fleur de Lis

Dopo la spinta iniziale data dai THE RAVEN AGE, il pubblico decisamente aumentato che attende con impazienza questo live dal 3 febbraio non aspetta altro che il suo idolo, finalmente l’attesa è finita le luci si spengono e TREMONTI con la sua band entrano in scena sollevando un boato, dopo un rapido saluto iniziano con Throw Further seguita da If Not for You tratte dal nuovo Marching In Time, l’entusiasmo cresce immediatamente ma quando giunge il momento di suonare The Things I’ve Seen, sorge un problema tecnico durante il quale il chitarrista Eric Friedman intrattiene il pubblico improvvisando un magnifico assolo, guadagnandosi applausi sia spontanei sia incitati dallo stesso Mark e una volta risolto il problema riattaccano ripristinando l’entusiasmo iniziale.

Mark e compagni suonano un metal moderno che abbraccia le nuove generazioni, infatti è uno dei rari concerti dove il target e composto per la maggior parte da giovani ma anche adulti, difficilmente si vedono metallari old school ma in mezzo alla platea Mark rimane colpito piacevolmente nel vedere un padre con in spalla il figlio piccolo, al quale come da tradizione viene regalato un plettro e una bacchetta.

La band è carica d’energia e col procedere dell’esibizione il loro sound variabile, tracciato da potenti riff e assoli alternati a parti melodiche sprigionate da Mark e Eric, Tanner Keegan al basso costituisce una solida base per la ritmica, mentre dietro alle pelli Garrett Whitlock in base all’andamento dei pezzi calibra perfettamente la potenza accompagnando la melodia e spingendo sulla ritmica graffiante, il tutto è completato dalle linee vocali di Mark che si sposano perfettamente al sound, scorrendo limpide sulla melodia grazie al timbro pulito e di buona estensione, divenendo più marcate e graffianti in base all’indurimento della canzone, inoltre Eric dà il suo apporto vocale nei cori. Grazie alla variabilità a livello musicale l’intero show è stato come ricevere prima un pugno e poi una carezza, la quiete e poi la tempesta e l’entusiasmo è sempre costante, i fans cantavano all’unisono e nei ritornelli sembrava che sovrastavano la band, in particolare nei pezzi vecchi tanto che il viso di Mark s’illuminava di un sorriso smagliante.

Infine il buon Mark sul pezzo finale Wish You Well, chiama sul palco il famoso bambino al quale ormai si è affezionato facendolo sedere sull’amplificatore, non capita a tutti i concerti di vedere un bimbo che simula la batteria per un’intera canzone, questo bel gesto rimarrà scolpito nella mente e nel cuore del piccolo ma soprattutto agli occhi di tutti i fans, Mark ha dimostrato di essere una bellissima persona oltre che un grande artista, ricoperti da sonori applausi, cori e urla i TREMONTI lasciano il palco vittoriosi.

Un’altra grande serata si è conclusa con successo, i THE RAVEN AGE e TREMONTI hanno dato anima e corpo per dare ai fans un grande show riuscendoci appieno, sperando che le nuove generazioni abbraccino sempre di più questo genere musicale, ringraziamo Vertigo e tutto lo staff dell’Alcatraz per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Giacomo Cerutti

 

Setlist:
Thrown Further
If Not for You
My Last Mistake
The Things I’ve Seen
Not Afraid to Lose
A World Away
Let That Be Us
Cauterize
You Waste Your Time
Catching Fire
Flying Monkeys
Dust
A Dying Machine
Marching In Time
The First The Last
Decay
Another Heart
Wish You Well

 

 

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