Napalm Records – Ottobre 2015

Al pari di altri grandi gruppi dalla lunga carriera e che hanno fatto la storia dell’ heavy metal, questo ultimo album dei W.A.S.P. si colloca fra le uscite piùattese del 2015, e non sembra disattendere le aspettative dei fan. Grande prova anche per la formazione reclutata, con Doug Blair alla chitarra, già  presente in Babylon e Dominator, Mike Duda al basso fin dal 95’ e Mike Dupke alla batteria, presente fin dal 93’ ma che ha lasciato la formazione subito dopo la registrazione dell’album.

Ritmiche vigorose e trascinanti, già  anticipate dalle tracce di apertura e già  uscite come singoli, “Scream” e “The Last Runaway”, alternate a pagine piùmelodiche e dalla spiccata caratteristica di ballad, come “Miss You” e “Fallen Under” coniugano le tematiche intimiste e ben piùprofonde derivate dalla rinnovata religiosità  di Blackie, regalando pagine di un heavy nel pieno stile della band ma piùvicino a sonorità  hard rock, ma con il lirismo di cui Blackie Lawless ha sempre dato prova. “Shotgun” come terza traccia prosegue l’andamento veloce delle prime due, ma si distingue assumendo valenza di monito contro falsi miti e idolatrie sotto forma di una sorta di narrazione epica. “Miss You” già  citata torna nella dimensione intimista in una sorta di esortazione preghiera a Dio che trova l’apice nell’assolo finale. Da un intro di tastiere e chitarra per “Fallen Under” è un crescendo di ritmo e un ritornello continuo che la rende uno dei piùriusciti dell’album.

Slaves Of The New World Order” denuncia assetti catastrofici del mondo attuale e necessità  di prenderne coscienza (gran bel testo), “Empires and walls of fire fall / Bloody screams and graven wonder / Remember your dying king / New truth to lies claim you all…” in un lungo brano con cambi di tempo e intermezzi che mettono in luce le caratteristiche della band. “Eyes of my maker” (“Take me inside / Can you bring me alive”, “And in that tree I lied, deceived / Naked I preyed a snake in the vine/ Golgotha’s worst”) “Hero Of The World” (“Messiah Man with a better plan / Hero of the world at last”) proseguono nelle ritmiche trascinanti incentrandosi sulla figura del Cristo e i suoi ultimi giorni in vita.

Golgotha” è la giusta conclusione del percorso, manifestandosi come struggente esortazione “Jesus I need you now / Free me I’m lost somehow”, “Show me I’m lost somehow”, “Lord remember me, take me up tonight” e un bellissimo lungo assolo finale.

Un album che potrebbe rivelarsi di notevole impatto anche in sede live.

Spicca come sempre il talento di Blackie Lawless nel rendere in musica testi concisi ma altamente espressivi e la sua versatilità  di interprete. La gravità  di analisi e riflessione sulla condizione mortale che anela verso il divino non si traduce in rassegnazione o debolezza, ma in vigorosa reazione di forza di fronte alla nuova condizione e fluidità  per chi ascolta.

Una ottima produzione rivela un gruppo in piena forma, che concettualmente prosegue sulle linee tracciate negli ultimi anni ma che mostra piena vitalità . E una conferma della posizione di  Blackie nel proporre coerentemente e coraggiosamente la sua nuova condizione spirituale, non condivisibile per tutti ma degna dello stesso rispetto, ampiamente conquistato nel corso del lunga carriera, che viene riservato alla sua musica. Un lavoro che non deluderà  i fan consapevoli del percorso della band e che senza fuorvianti rimandi nostalgici accoglierà  positivamente questa ultima opera di Blackie e soci.

www.waspnation.com

Tracklist:
1. Scream
2. Last Runaway
3. Shotgun
4. Miss You
5. Fallen Under
6. Slaves of the New World Order
7. Eyes of My Maker
8. Hero of the World
9. Golgotha

Band:
Blackie Lawless – voce, chitarra, tastiere
Doug Blair – chitarra
Mike Duda – bassi
Mike Dupke – batteria

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