2026 Nettwerk Music Group/Bertus
Il ritorno della band neozelandese tra post-punk, dream-pop e nuove audaci direzioni
Il 30 gennaio 2026, segna il ritorno discografico degli Yumi Zouma con No Love Lost To Kindness, quinto album in studio che conferma la natura transcontinentale e l’inquieta evoluzione sonora del gruppo.
A oltre dieci anni dalla formazione in Nuova Zelanda, il quartetto composto da Christie Simpson (voce, tastiere), Josh Burgess (chitarra, basso, voce, tastiere), Charlie Ryder (chitarra, basso, tastiere) e Olivia Campion (batteria) continua a sfuggire alle etichette. Oggi i membri vivono tra Melbourne, Londra, New York e Wellington, ma la distanza geografica non ha mai intaccato la compattezza artistica della band.
Dopo il successo di Present Tense (2022), il nuovo lavoro nasce durante le sessioni di scrittura del 2023 a Città del Messico. Dodici tracce che ampliano ulteriormente il loro spettro sonoro, muovendosi tra synth-pop, dream-pop, shoegaze e una rinnovata tensione rock.

Un’evoluzione consapevole
“Abbiamo voluto essere più estremi, più audaci, spingerci oltre i limiti”, afferma Charlie Ryder. L’album, prodotto dallo stesso Ryder insieme a Josh Burgess, rappresenta una svolta più istintiva e diretta.
“Siamo una band da oltre dieci anni e in questo lasso di tempo ci siamo evoluti”, aggiunge Christie Simpson. “Volevamo provare qualcosa di un po’ più folle, che ci rispecchiasse di più”.
L’intenzione è chiara: meno comfort zone, più rischio. E il risultato si percepisce sin dalle prime battute.
I brani
L’album alterna momenti eterei a esplosioni di energia.
“Chicago 2AM” e “95” mostrano il lato più introspettivo e sognante della band. Proprio “95”, scritta mentre in studio scorrevano le immagini delle Olimpiadi di Parigi, riflette sul rapporto tra ambizione e realtà, interrogandosi sul senso della rincorsa al successo.
Sul versante più ruvido si collocano “Bashville On The Sugar”, “Blister” e “Cross My Heart And Hope To Die”.
“Blister” parte come un contagioso brano indie-pop per poi aprirsi a improvvise impennate rock, con la voce cruda di Christie che si intreccia a chitarre acustiche ed elettriche.
“Bashville On The Sugar”, scritta da Josh in metropolitana a New York, è urgente e nervosa, attraversata da un senso di frenesia urbana.
La lenta “Drag” esplora territori più grunge e alt-rock, mentre “Judgement Day” costruisce un imponente muro di suono, tra stratificazioni e tensioni emotive.
Spazio anche alla dimensione più personale: “Phoebe’s Song” è una dichiarazione d’amore che Burgess dedica alla propria compagna, delicata ma intensa.
Particolarmente suggestiva “Cowboy Without A Clue”, composta da Josh durante un soggiorno in India e impreziosita dal sitar di Kumar Kishor, che aggiunge una sfumatura mistica al brano.
L’anima post-punk
Tra i momenti più incisivi spicca “Cross My Heart And Hope To Die”, un inno post-punk intriso di disagio politico e tensione esistenziale. Il brano richiama atmosfere cinematografiche e suggestioni che rimandano a Monty Norman, alla colonna sonora di Cruel Intentions e alle vibrazioni live anni ’80 dei New Order, fondendo estetica retro e sensibilità contemporanea.
Oltre i confini
Dagli esordi fino a oggi, gli Yumi Zouma hanno registrato tra Europa, Stati Uniti e Oceania, mantenendo un’identità mobile e aperta alle contaminazioni. No Love Lost To Kindness consolida questa vocazione internazionale e testimonia una maturità artistica che non rinuncia alla sperimentazione.
Un disco che non cerca etichette, ma conferme interiori. E che dimostra come, anche dopo oltre un decennio di attività, gli Yumi Zouma abbiano ancora molto da dire — e soprattutto nuovi territori sonori da esplorare.
Mauro Brebbia
Tracklist
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Cross My Heart And Hope To Die
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Bashville On The Sugar
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Drag
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Blister
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Phoebe’s Song
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Cowboy Without A Clue
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Chicago 2AM
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Judgement Day
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Did You See Her?
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Every False Embrace
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95
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Waiting For The Cards To Fall
Sito ufficiale: https://yumizouma.com

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