Mike LePond’s Silent Assassins – Pawn And Prophecy

 

Frontiers Music Srl – Gennaio 2018

Secondo capitolo per il progetto Mike LePond’s Silent Assassins dopo il buon debutto di quattro anni fa. Mike, in attesa di un nuovo album targato Symphony X, non perde tempo e con ‘Pawn And Prophecy’ piazza un bel colpo, un’uscita che colpisce per l’ottima qualità e la freschezza delle composizioni. Accompagnato dal cantante Alan Tecchio (Seven Witches, Watchtower, Hades) e da una squadra di grande spessore composta da Michael Romeo, Michael Pinella, Rod Rivera tra gli altri, LePond riesce ad unire le atmosfere della band madre e l’epicità di Ronnie James Dio prediligendo l’aspetto metal rispetto a quello progressive.

Il risultato sono otto tracce ben equilibrate e di ottima fattura, senza punti deboli e con il pregio di risultare piacevoli all’ascolto e di comunicare sensazioni positive. La produzione, praticamente perfetta, mette in risalto non il singolo strumento ma una certa coralità, dove non è il basso a dominare la scena come magari ci si potrebbe aspettare ma è la musica nel suo insieme e in tutte le sue sfumature.
Certo la mancanza di una batteria vera (Michael Romeo si è occupato del drum programming) un po’ si sente, mancando quelle piccole sfumature e feel che solo lo strumento vero e proprio riesce a dare, però è un dettaglio che non penalizza più di tanto la riuscita del disco.

Master Of The Hall’ è un inizio con il botto, una song veloce e articolata e decisamente metal, con la voce di Alan Tecchio indemoniata in alcuni frangenti e più melodica in altri. La successiva ‘Black Legend’ più snella nell’arrangiamento, mostra un buon lavoro alle chitarre e in generale si può definire un brano con un buon tiro. ‘Antichrist’ si muove tra Sanctuary, Nevermore e Symphony X, il basso scalpita come un giovane puledro e Tecchio mette in risalto la sua vasta gamma di tonalità, un vero fuoriclasse. LePond introduce con il suo basso la cadenzata ‘I Am The Bull’ oscura e monolitica, un brano dai connotati teatrali che trascinano l’ascoltatore in un vortice di angoscia che svanisce nella parte centrale durante l’assolo di LePond per poi riemergere nel finale. Ancora heavy/power metal con ‘Avengers Of Eden’ e ‘Hordes Of Fire’ che in tre minuti dicono tutto quello che c’è da dire, essenziali e dirette senza troppi fronzoli.

Arriviamo ora a un brano insolito, ‘The Mulberry Tree’ colpisce per la sua bellezza e poesia, una folk song che non avrebbe sfigurato in un disco dei Blackmore’s Night, sarebbe stato curioso sentire un duetto tra Candice Night e Alan Tecchio (col permesso di Richie Blackmore ovviamente), un momento di leggerezza prima del gran finale

L’ultima traccia ‘Pawn And Prophecy’ è una lunga suite di ventuno minuti che passa in rassegna tutte le molteplici facce del sound dei Silent Assassins, passando quindi da momenti puramente metal, ad altri progressive, sinfonici e folk.
Non è mai facile riuscire a descrivere la complessità di brani così articolati che fanno storia a sé nel contesto album, in questo caso vi basti sapere che la lunghezza è solo un valore aggiunto e non un limite.
La title track vede la partecipazioni di numerosi ospiti soprattutto alle vocals dove si alternano Tecchio, Andry Lagiou, Noa Gruman, Veronica Freeman e Phyllis Rutter.
Preziosi gli interventi di piano da parte del fido Michael Pinella, grande musicista mai troppo incensato.

Tirando le somme ‘Pawn And Prophecy’ è un lavoro pienamente riuscito, vario ed entusiasmante, dove nulla sembra lasciato al caso, dagli arrangiamenti alle melodie, una squadra coesa alla perfezione che ha intrapreso un percorso affascinante che sta dando i meritati frutti.

www.facebook.com/mikelepondssilentassassins

Tracklist:

1.Masters Of The Hall
2.Black Legend
3.Antichrist
4.I Am The Bull
5.Avengers Of Eden
6.Hordes Of Fire
7.The Mulberry Tree
8.Pawn And Prophecy

Band:

Mike LePond – basso, chitarra, cori
Alan Tecchio – voce solista
Michael Romeo – drum programming, tastiere, chitarra solista nella traccia 8
Michael Pinella – cori, piano e organo nella traccia 8
Lance Barnewold – chitarra solista nelle tracce 1,2,3,5
Rod Rivera – chitarra solista nelle tracce 5,6,7
Andry Lagiou – voce solista nella traccia 8
Noa Gruman – voce solista nella traccia 8
Veronica Freeman – voce solista nella traccia 8
Phyllis Rutter – voce solista nella traccia 8

 

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