Il primo weekend del Coachella 2026 ha regalato uno dei momenti più inaspettati e intergenerazionali della storia recente del festival. Durante il suo set sul Main Stage, svoltosi il 10 aprile 2026, il cantautore Teddy Swims ha trasformato la sua esibizione in un evento celebrativo, accogliendo una serie di ospiti speciali che hanno culminato nella fragorosa apparizione finale dell’ex frontman dei Van Halen.
Teddy Swims, reduce dal successo planetario dell’album I’ve Tried Everything but Therapy (Part 1) e della hit Lose Control, ha allestito una scenografia particolare presso l’Empire Polo Club di Indio: un appartamento stilizzato completo di porta d’ingresso e campanello. Proprio il suono del campanello ha annunciato l’ingresso dei vari collaboratori. Il primo a salire sul palco è stato Joe Jonas, che ha affiancato Swims per una versione acustica di When You Look Me in the Eyes dei Jonas Brothers. Successivamente, è stato il turno di Vanessa Carlton, che ha interpretato insieme al padrone di casa il classico del 2001 A Thousand Miles.
Tuttavia, lo stupore del pubblico ha raggiunto il culmine quando il campanello ha suonato per l’ultima volta, introducendo l’iconico David Lee Roth.
Mio Dio! È David Lee Roth della miglior fottuta band di tutti i tempi, i Van Halen!
Accolto da un boato della folla, David Lee Roth, oggi settantunenne, si è presentato con il suo inconfondibile carisma, indossando un gilet di pelle decorato e pantaloni aderenti. Dopo un caloroso abbraccio tra i due artisti, le note dei sintetizzatori di Jump hanno dato il via a una performance energica. Nonostante appartengano a ere musicali distanti, l’intesa tra la voce soul di Teddy Swims e l’esuberanza rock di “Diamond Dave” ha conquistato i presenti. Roth ha percorso la lunga passerella del Coachella facendo roteare l’asta del microfono come un tempo, mentre Swims accompagnava il brano visibilmente entusiasta.
La scaletta si è poi conclusa con Lose Control, accompagnata da spettacolari giochi pirotecnici, suggellando un set che ha saputo onorare la storia del rock davanti a una platea composta in gran parte dalle nuove generazioni.
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