Dopo anni di speculazioni e un rispettoso silenzio seguito alla scomparsa del leggendario Neil Peart nel 2020, i Rush si preparano a tornare on the road. La notizia, che ha scosso il mondo del rock, porta con sé una domanda inevitabile: chi potrà mai sedersi dietro l’imponente batteria che fu di uno dei più grandi musicisti della storia?

In una recente intervista durante lo show televisivo brasiliano  Fantàstico , Geddy Lee ha voluto fare chiarezza sulla direzione intrapresa dalla band, spiegando la filosofia che ha guidato lui e Alex Lifeson nella selezione del musicista che li accompagnerà nel prossimo tour mondiale previsto per il 2026 e 2027.

Contrariamente a quanto molti fan e addetti ai lavori si aspettassero, la band non ha puntato su un “big” del panorama rock mondiale o su un nome già associato a tributi famosi. La volontà del duo canadese è stata quella di preservare l’integrità del gruppo senza scivolare nel confronto diretto e costante con il passato.

Geddy Lee ha approfondito questo concetto, sottolineando come la ricerca non riguardasse un clone di Neil Peart, ma qualcuno in grado di onorare la sua scrittura musicale con una personalità propria:

Volevamo stare lontani dai paragoni ovvi. Se avessimo scelto un batterista rock estremamente noto, qualcuno che magari ha già uno stile molto simile a quello di Neil, l’intera conversazione si sarebbe spostata solo sul confronto tra i due. Non è quello che volevamo. Cercavamo qualcuno che avesse la sensibilità tecnica necessaria per suonare quel catalogo complesso, ma che portasse anche un’energia diversa, permettendoci di sentirci di nuovo come una band che guarda avanti, piuttosto che come un atto puramente nostalgico. Penso che ciò che ci ha colpito di Anika — prima di tutto, siamo rimasti entusiasti nel vedere quanto sia brava a suonare e la sua abilità tecnica. E non ci è mai passato per la mente il fatto che provenisse da un genere musicale diverso. Volevamo qualcuno di ‘fresco’, qualcuno che avesse una storia da raccontare e che i nostri fan avessero voglia di ascoltare. E credo che Anika rispecchi perfettamente questo profilo.”

Questa decisione segna un punto di svolta importante per i Rush. Sebbene i dettagli sull’identità del nuovo membro rimangano ancora parzialmente avvolti nel mistero in attesa dell’annuncio ufficiale completo, è chiaro che Geddy Lee e Alex Lifeson abbiano preferito la coesione artistica al richiamo mediatico di un nome altisonante.

Il tour, che toccherà le principali arene internazionali a partire dalla tarda primavera del 2026, non sarà solo un omaggio alla carriera della band, ma un banco di prova per questa nuova configurazione. L’obiettivo dichiarato è quello di far rivivere i classici contenuti in album iconici come Moving Pictures o 2112 con un vigore rinnovato, rispettando il vuoto lasciato da Peart senza cercare di colmarlo in modo superficiale.

La tappa italiana del tour “Fifty Something” è prevista per il 30 Marzo 2027 all’Unipol Dome di Milano.

 

Mauro Brebbia
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