Nuclear Blast – 2021

Mentre recentemente si è acceso un dibattito sul modificare il nome Big 4 in Big 5 e aggiungere gli Exodus ai grandi del thrash metal mondiale (allora dovremmo aggiungere anche i Testament e Overkill) preferisco parlare del nuovo album degli Exodus, ‘Persona Non Grata’ che viene pubblicato a ben sette anni di distanza da ‘Blood In, Blood Out’ un bel lasso di tempo non c’è che dire.
Questa lunga attesa è sicuramente stata ben ripagata, il disco è un concentrato di puro thrash metal suonato e prodotto alla grande che dimostra quanto gli Exodus siano irriducibili e assoluti fuoriclasse nel suonare questa musica.

Un’ora di metal sovversivo e tagliente, si parte con la title track, la band è in formissima e dimostra sin da subito l’alto livello raggiunto sia per quanto riguarda gli arrangiamenti che per quanto riguarda il lato puramente tecnico.
I riff di chitarra non sono mai banali e scontati, si sente che dietro c’è stato un grande lavoro, soprattutto da parte di Gary Holt autore di tutte le musiche e testi eccetto tre canzoni, un grande chitarrista che ancora oggi ci mette l’anima e anche di più.
‘R.E.M.F.’ e ‘Slipping Into Madness’ pur se meno articolate della prima traccia, possiedono tutti quegli elementi distintivi che ci riportano all’epoca d’oro del thrash, anche passando da una produzione praticamente perfetta che attualizza moderatamente un sound classico ed evita accuratamente i “pastoni” sonori ai quali siamo abituati da un po’ di anni a questa parte.
Con la successiva ‘Elitist’ troviamo ancora si tanta energia e voglia di thrash ma rispetto alle songs precedenti manca il guizzo, siamo comunque oltre la sufficienza ma quando la qualità è molto alta, episodi così passano quasi in secondo piano.
Il singolo ‘Prescribing Horror’ inizia con un oscuro arpeggio di chitarra per poi orientarsi verso un tempo ragionato ma non per questo meno d’impatto, gli Exodus anche in questa veste un po’ diversa dal solito dimostrano di essere grandi.
Il thrash puro e incontaminato di ‘The Beatings Will Continue (Until Morale Improves)’ è un ritorno agli anni ottanta che non può che far piacere, abbiamo ancora bisogno di queste sonorità.
Un altro macigno è sicuramente ‘The Years Of Death And Dying’ meno convincente nella prima parte delle strofe, ma poi con il cambio di tempo si arriva al ritornello di quelli che rimangono in zucca.

E’ doveroso fare un track by track in quanto non ci sono riempitivi e vale la pena parlare di tutti i brani presenti in scaletta.
Anche ‘Clickbait’ è senza respiro, con un piccolo alleggerimento nel ritornello ma i ritmi sono sempre sostenuti nella migliore tradizione thrash.
‘Cosa Del Pantano’ è una breve strumentale di chitarra acustica che ci porta al brano più lungo, ‘Lunatic-Liar-Lord’ una summa sia del sound degli Exodus, che una testimonianza della grandezza raggiunta da questi ragazzacci. Velocità, tecnica, rallentamenti, parti oscure e altre terremotanti, insomma c’è un po’ di tutto, in più anche un paio di ospiti alla chitarra, un certo Rick Hunolt (negli Exodus fino al 2004) e Kragen Lum, (Psychosis, Heathen).
‘The Fires Of Division’ e ‘Antiseed’ sono altre due mazzate in pieno viso, senza troppi fronzoli, una conclusione migliore non poteva esserci.

Era un bel po’ di tempo che non ascoltavo un disco thrash così valido ed entusiasmante, con tanti bei pezzi, tanta energia e riff taglienti.
Purtroppo l’unico aspetto che non mi ha convinto è la voce di Steve “Zetro” Souza, personaggio simpatico e volenteroso ma in possesso di una voce che non ho mai gradito, e oggi invecchiata non benissimo. Salvo alcuni episodi, un po’ l’anello debole di questo album, che per il resto si mantiene su livelli altissimi. Che botta, ci voleva, una di quelle botte che all’inizio ti stordiscono ma che poi ti destano dall’apatia e ti lasciano una rabbia positiva dentro.

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Tracklist:

1.Persona Non Grata
2.R.E.M.F.
3.Slipping Into Madness
4.Elitist
5.Prescribing Horror
6.The Beatings Will Continue (Until Morale Improves)
7.The Years Of Death And Dying
8.Clickbait
9.Cose Del Pantano
10.Lunatic-Liar-Lord
11.The Fires Of Division
12.Antiseed

Band:

Steve “Zetro” Souza – voce
Gary Holt – chitarra
Lee Altus – chitarra
Jack Gibson – basso
Tom Hunting – batteria

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