Nuclear Blast – Giugno 2005

Disco d’altri tempi questo degli svizzeri Gotthard, e lo dico facendo i complimenti alla band. Dopo due dischi buoni (“Homerun” e “Human Zoo”) ma non eccezionali, finalmente gli svizzeri più famosi dell’hard rock, ritornano agli antichi splendori, rispolverando anche un sound più hard.  

Quello che colpisce ad un primo ascolto, sono la semplicità e la bellezza dei pezzi, con un ritornello più bello dell’altro. “All We Are” è introdotta da una batteria di ledzeppeliniana memoria e dal basso pulsante. Si parte alla grande con un gran pezzo di hard rock europeo che sicuramente dal vivo farà proseliti. “Dream On” continua sulla falsariga dell’opener. Anche in questo caso chitarre rocciose, un tappeto di hammond che da quel vago sapore seventies al brano. “Lift U Up”, primo singolo estratto, è il classico brano che durante una sagra di paese in un cantone della Svizzera ti fa saltare e cantare abbracciato all’amico sbronzo. Pacchiano quanto volete, ma uno dei migliori pezzi del cd. Erano diversi anni che non sentivo più in un brano i vari oh oh, e mi ha fatto notevolmente piacere. Dopo i primi tre brani davvero coinvolgenti, si smorzano un po’ i ritmi, con la ballad “Everything I Want”, un brano che è l’ideale colonna sonora per un viaggio in treno, quando guardando fuori dal finestrino, osservando il paesaggio a volte grigio e fumoso a volte verde e naturale ci vengono alla mente ricordi ormai dimenticati nel cassetto. Si ritorna all’hard rock più classico con “Cupid’s Arrow” e “I Wonder”, e anche in questo caso dopo un ascolto ci si ritrova a cantarne i ritornelli in ogni luogo. “I’m Alive” scivola via senza infamia e senza lode, mentre “I’ve Seen an Angel Cry” è una ballad per metallari romantici, ben suonata e interpretata. Ancora hard rock da arena con “Stay for the Night” e “Anytime Anywhere” altre due gemme di un disco che non stanca mai e anzi ad ogni ascolto entusiasma sempre più. Non ci sono momenti di noia o pezzi non all’altezza della situazione, come dimostrato da “Said & Done” e “The Other Side of Me”. In chiusura troviamo un’altra stupenda ballad semi-acustica, “Nothing Left at All” e un brano interamente acustico “And Then Goodbye” che ci fa conoscere il lato più intimista della band. C’è ancora tempo di godere con la bonus track, “Can’t Stop”, sicuramente uno dei migliori brani dell’intero lavoro, anch’esso sorretto da un ritornello memorabile, da gridare in faccia alla gente.

Come detto in apertura ci troviamo al cospetto di un album d’altri tempi, tempi in cui la musica era motivo di gioia, divertimento e riflessione. Scusate ma ora torno alla mia festa in Svizzera a bere e a saltare al ritmo di “Lift U Up”…

www.gotthard.com

Tracklist:
1. All We Are
2. Dream on Lift U Up
3. Everything I Want
4. Cupid’s Arrow
5. I Wonder
6. I’m Alive
7. I’ve Seen an Angel Cry
8. Stay for the Night
9. Anytime Anywhere
10. Said & Done
11. The other Side of Me
12. Nothing Left at All
13. And Then Goodbye Can’t Stop (bonus track)

Band:
Steve Lee – voce
Leo Leoni – chitarra
Marc Lynn – basso
Hena Habegger – batteria
Freddy Scherer – chitarra

 

 

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