2020 – Loma Vista Recordings / Concord Records

Amends è la prima pubblicazione dei Grey Daze a distanza di 23 anni dal precedente …No Sun Today e contiene undici canzoni, rivisitazioni di alcuni dei brani tratti da quest’ultimo nonché dal debutto Wake Me.

Il gruppo venne fondato nel 1993 da Chester Bennington e da Sean Dowdell in seguito allo scioglimento del precedente gruppo Sean Dowdell and His Friends?.

Al gruppo si aggiunsero poi Jason Barnes e Jonathan Krause, rispettivamente nei ruoli di chitarrista e bassista ma Barnes lasciò il gruppo e venne sostituito da Bobby Benish.

Nel 1994 pubblicarono il primo album in studio Wake Me e nel 1997 con Mace Beyers nel posto di nuovo chitarrista, pubblicarono appunto secondo album …No Sun Today, l’ultimo con alla voce Bennington, che lasciò l’anno successivo in seguito ad alcuni diverbi con Dowdell.

Successivamente Bennington venne contattato da Jeff Blue per entrare negli Xero (poi diventati i Linkin Park) mentre il gruppo proseguì l’attività musicale cambiando nome in Waterface pubblicando nel 2000 l’album Seven Days e sciogliendosi l’anno successivo.

Durante il 2016, in occasione di un festa organizzata da un club di tatuaggi, Chester Bennington propose al batterista Sean Dowdell di riformare i Grey Daze per un concerto, proponendo anche la re-incisione di alcuni dei brani originariamente pubblicati nei due album.

L’intero progetto iniziò nel 2017 ma fu interrotto dal terribile quanto inaspettato suicidio del cantante. Gli altri membri del gruppo, Sean Dowdell alla batteria, Mace Beyers al basso e Cristin Davis alla chitarra, con il consenso dei genitori e della vedova dell’ex cantante dei Linkin Park, Talinda Bennington, hanno deciso di continuare con il progetto:

“La musica era il più grande regalo che Chester ci ha fatto. L’unica cosa che lo rendeva più orgoglioso era essere padre dei nostri figli. Voleva che i fan potessero ascoltare tutto quello che aveva fatto, ed è proprio con i Grey Daze che ha cominciato. Ora che le nuvole si sono un po’ diradate, possiamo concentrarci su ciò che Chester avrebbe voluto facessimo. Questo progetto è un modo di continuare a raccontare la sua storia”

Il risultato è un album interamente risuonato, tra tinte grunge, alternative rock e pianoforti pop in cui la potenza vocale di Bennington, già maturo nonostante l’età, emerge in tutta la sua determinazione, e versatilità.

I testi delle undici canzoni sono introspettivi, sofferti e oscuri, intrisi di malinconia ma voglia di riscatto:

If I had a second chance, I’d make amends
Only to find myself losing in the end
If I had a second chance, I’d make amends
Only to find myself losing, losing

I’ve lived through things I cannot say, back then we dreamt of yesterday
Oh, it seemed as if the only way, yeah, and now we look for hope and pray, yeah

Cinque i singoli pubblicati, 2020 – What’s in the Eye, Sickness, Sometimes, Soul Song e B12
con diversi ospiti che hanno partecipato, tra cui “Head ”Welch e James “Munky” Shaffer (Korn), Paige Hamilton (Helmet), Chris Traynor (Bush, Helmet, Orange 9MM), LP (Laura Pergolizzi), Marcos Curiel (P.O.D.) e Ryan Shuck (Orgy) e Jasen Rauch (Breaking Benjamin),

Lo stesso figlio di Chester, Jaime Bennington è stato coinvolto nel video di “Soul Song“, e un documentario in otto parti, intitolato “The Making of Amends”, racconta la genesi del disco.

Sicuramente un buon album per gli amanti del grunge e dei Linkin park, capace di raccontare il dolore di Chester, ma anche il suo desiderio di ritrovare la forza e combattere nella vita; forza che purtroppo ha perso troppo presto.

Sometimes, things just seem to fall apart
When you least expect them to
Sometimes you want to pack up and leave behind
All of them and their smiles

I don’t know, what to think anymore
Maybe things will get better
Maybe things will look brighter
Maybe, maybe…

Tracklist
01. Sickness (02:51)
02. Sometimes (03:26)
03. What’s In The Eye (03:25)
04. The Syndrome (03:49)
05. In Time (03:54)
06. Just Like Heroin (03:25)
07. B12 (03:33)
08. Soul Song (04:06)
09. Morei Sky (03:52)
10. She Shines (03:35)
11. Shouting Out (03:19)

Band
Chester Bennington – voce
Sean Dowdell – batteria, cori
Mace Beyers – basso
Cristin Davis – chitarra

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