2025 – Atlantic Recording Corporation

Poco tempo fa, esattamente l’11 Novembre 2025, gli Halestorm sono passati in Italia per una data praticamente sold-out all’Alcatraz di Milano.
Lo show ha visto come openers i validissimi Bloodywood e potete leggere il report e vedere le fotografie a questo indirizzo: https://www.longliverocknroll.it/halestorm-bloodywood-alcatraz-milano-11-11-2025-live-report-recensione-gallery/

La band è passata anche dalla nostra Penisola per promuovere il loro sesto lavoro in studio, intitolato “Everest“, uscito l’8 Agosto 2025. Grazie anche alla partecipazione della carismatica frontwoman Lzzy Hale all’ultimo concerto dei Black Sabbath e del poco dopo defunto Ozzy Osbourne, lo scorso luglio a Birmingham, la band ha attirato le attenzioni di altri fan che hanno scoperto o riscoperto quanto potesse essere esplosiva Hale.

Everest” è un album coraggioso, che suona diverso rispetto al loro passato, ma che non lo snatura. La band è attiva ormai dal lontano 1997, quando i fratelli Arejay (batterista che aveva allora 10 anni) e la sorella Elisabeth “Lzzy” Hale (cantante e pianista di 13 anni) cominciano a comporre le loro canzoni.

Nel corso della loro carriera hanno intrapreso tour lunghissimi sia come headliner sia come supporter. Il loro grintoso hard rock, accompagnato da una forte ricerca e cura nella melodia, ha conquistato moltissimi fan attorno al mondo, specialmente anche in Italia, dove hanno avuto sempre una fanbase molto fedele ed appassionata.

Everest” è stato affidato ed è nato con la produzione di Dave Cobb, produttore che ha all’attivo principalmente produzioni di artisti country, ma che ha già prodotto artisti rock come Slash feat. Myles Kennedy and The Conspirators. Il disco nuovo degli Halestorm suona molto più intimista e sofferto, con diverse ballad oscure da capogiro che scuotono totalmente.

Gli esempi lampanti sono i due singoli “Like A Woman Can“, pervasa da elementi soul che la rendono un piccolo gioiello, dove la voce di Lzzy raggiunge picchi altissimi e la band viaggia tecnicamente senza sbavature, e soprattutto “Darkness Always Wins“, oscura e malinconica, quasi un grido di sofferenza ma che ricorda che alla fine le tenebre vincono sempre.

Everest” è formato da dodici canzoni ed ovviamente i momenti puramente rock sono ancora presenti. La splendida “Fallen Star” apre questo lavoro, con riffs di chitarra chirurgici e metallici e la batteria di Arejay splendidamente in primo piano. Un perfetto connubio tra Black Sabbath, Led Zeppelin e Queen, che fa capire sempre di più quanto questo combo spacchi.

Il chitarrista Joe Hottinger è davvero bravo e regala nel corso del lavoro assoli di pregevole fattura. La band, nata nel 2009, sa cosa vuole nella vita e non fa mai compromessi coi propri lavori, che prima devono convincere loro stessi e poi gli altri. Dal 2022, anno di uscita di “Back From The Dead“, le cose sono cambiate con l’entrata in scena di Cobb, che ha cestinato i demo già registrati con un altro importante produttore, Nick Raskulinecz.

L’esempio lampante di questo nuovo approccio è la seconda traccia, la titletrack “Everest“, che parte lentamente con un cantato che non lascia scampo alcuno e che man mano presenta interessanti e non scontati cambi di tempo. Uno splendido video dove la band suona dal vivo accompagna la canzone e la promuove adeguatamente.

Le prove vocali migliori di Lzzy si trovano in “Rain Your Blood On Me“, dove i suoi acuti riescono a toccare ottave impensabili. La band ha vissuto questo lavoro come una vera e propria scalata. “Everest” è il monte più alto del mondo ed apparentemente inconquistabile, con molte persone che l’hanno sfidato e giacciono per sempre sepolte nei suoi ghiacciai. Tutte le difficoltà della vita e le sfide possono essere vinte, e sicuramente questo lavoro è una sfida vinta per la band.

L’approccio non è stato lineare: la curiosità di spingersi oltre i propri limiti, guidati dalle sapienti intuizioni di Dave Cobb, ci regala una band davvero convinta e in forma smagliante. Ci sono anche brani al fulmicotone come “…WATCH OUT!“, cantata spesso col growl da Lzzy e dove il bassista Josh Smith è protagonista insieme al compagno di sezione ritmica Arejay Hale. Pezzo non velocissimo ma con riffs assassini.

Molto belle anche le eteree “Shiver” e “Broken Doll“, malinconiche e che sembrano nate apposta come colonna sonora di questo freddo autunno. Ci sono pezzi dalle sonorità nu metal come “K-I-L-L-I-N-G“, che potrebbe essere cantata tranquillamente da Fred Durst o Jonathan Davies, ma poi il disco si chiude nel segno della pace sonora totale con la splendida ballad “How Will You Remember Me?“.

Che dire, sicuramente questo disco entrerà nella lista dei top 10 album del 2025, che potrete vedere sulle nostre pagine entro fine anno. Un disco davvero bello e maturo.

Mauro Brebbia

TRACKLIST:

  1. Fallen Star
  2. Everest
  3. Shiver
  4. Like A Woman Can
  5. Rain Your Blood On Me
  6. Darkness Always Wins
  7. Gather The Lambs
  8. …WATCH OUT!
  9. Broken Doll
  10. K-I-L-L-I-N-G
  11. I Gave You Everything
  12. How Will You Remember Me?

BAND:
Lzzy Hale – voce, chitarra, piano, synth
Arejay Hale – batteria, cori, percussioni
Joe Hottinger – chitarra solista, cori, synth
Josh Smith – voce, cori, synth, piano

 

 

Mauro Brebbia
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