Helloween – Master of the Rings

Raw Power – 1994

Certe band nascono con un ecosistema vitale molto fragile e nel corso della loro esistenza mutano pelle e colore, fanno esperienze diverse, litigano e vanno verso un futuro che appare tutt’altro che certo… e uno degli esempi più lampanti sono gli Helloween fino al 1994, anno in cui, il duo Weikath \ Grosskopf decide di riprendere le redini “metal” che hanno caratterizzato l’Helloween sound per oltre un lustro (84-91) e che con le ultime passioni pop melodiche di qualcuno (Kiske) si erano perse per strada… poco importano, specie al chitarrista storico della band, i passi falsi; buttati fuori Kiske e il povero drummer Ingo Schwichtemberg (RIP), la band assolda l’ex Gamma Ray Uli Kusch alla batteria e il singer dei Pink Cream 69 Andi Deris alla voce e riparte con una manciata di brani freschi e d’impatto… Ai fan più affezionati all’ugola d’oro di Michael Kiske non sarà sembrato vero di ascoltare un disco con la voce graffiante (e a tratti ancora discretamente acerba) di Deris, che comunque regala una prova convincente (non si potrà dire lo stesso durante il tour) e fornisce un che di grezzo all’intero sound della band…e forse questo aumenta maggiormente il valore di questo disco; anche il subentro dietro ai tamburi sposta il drumming della band in un universo maggiormente tecnico e fantasioso, in cui anche i suoni secchi e decisamente caotici aggiungono pathos alle melodie dei brani. Lo stesso songwriting lascia lo speed power regale delle prime esperienze discografiche per un heavy metal melodico molto caro all’hard rock, segno di un totale coinvolgimento di mr. Deris nella stesura dei brani e degli arrangiamenti.

Canzoni come “Sole Survivor“, “In The Middle Of A Heartbeat“, “Perfect Gentleman” e “Why” devono molto al passato dell’ex Pink Cream 69, con il loro incedere metallico e le aperture sui cori che faranno urlare le migliaia di fan che si riavvicineranno al combo di Amburgo… “Still We Go” e “Where The Rain Grows” emettono echi di quel power di cui gli Helloween sono maestri indiscussi, sia come poderosità di doppia cassa e assoli che come cura dei particolari nelle melodie, inserendo qualche bel refrain ruffiano tanto caro ai fan… “Secret Alibi” e “The Game Is On” possono essere considerate le prime forme di happy metal senza tanti fronzoli mentre le restanti “Take Me Home” (trascinantissimo blues-rock’n roll veloce) e “Mr. Ego” (mid tempo cadenzata totalmente estranea al filo conduttore del disco) sono casi isolati di un nuovo Helloween sound che prenderà forma nei dischi successivi.

In sostanza si tratta di un nuovo inizio, di un debut dopo il flop tanto blasonato di Chameleon… rispetto a Blaze Bayley e a Ripper Owens, negli anni ad Andi Deris la fortuna ha sorriso, potendosi fregiare di essere stato l’elemento positivo che ha risollevato le sorti della band… ma queste sono altre storie.

Tracklist:

 1. Irritation
2. Sole Survivor
3. Where The Rain Grows
4. Why?
5. Mr. Ego (Take Me Down)
6. Perfect Gentleman
7. The Game Is On
8. Secret Alibi
9. Take Me Home
10. In The Middle Of a Heartbeat
11. Still We Go

Band:

Andi Deris – voce
Michael Weikath – chitarra
Roland Grapow – chitarra
Markus Grosskopf – basso
Uli Kusch – batteria

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*