Martedì 25 novembre 2025, ad un mese esatto dal Santo Natale, festa cristiana per eccellenza, è andato in scena a Bergamo lo spettacolo di un artista che nulla ha da spartire con questa festa. Marilyn Manson – l’Antichrist Superstar per eccellenza – ha coinvolto il pubblico della Chorus Life Arena, con uno show potente e praticamente privo di sbavature. Unica pecca evidente è stata soltanto la durata: soltanto ottantacinque minuti, compresi i due bis finali, “Tourniquet” e “Coma White”.

Purtroppo sono stati tralasciati alcuni pezzi storici come “Get Your Gunn”, “Rock Is Dead”, la cover dei Soft Cell, “Tainted Love”, o “The Fight Song”. La scaletta per questo tour promozionale dell’album “One Assassination Under God Chapter One” è un mix tra pezzi storici ed estratti dal suo ultimo e fortunato album. A distanza di mesi da una trionfale data all’Alcatraz di Milano, il Reverendo si è ripetuto con un nuovo sold-out in una location ancora più capiente. I biglietti erano introvabili e l’arena piena in ogni ordine di posto.

 

 
 
 
 
 
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La serata è stata tipicamente autunnale: freddo tanto, ma con l’energia pronta ad esplodere sulle note aggressive di Marilyn Manson e della sua band. Prima e dopo il concerto, era possibile usufruire dei servizi offerti dai vari chioschi e attività di ristorazione presenti all’interno ed all’esterno della location.

Lo show è stato aperto dai Dead Posey, band losangelina di tre elementi che hanno scaldato il pubblico per circa mezz’ora. La carismatica cantante Danyell Souza è stata l’assoluta protagonista, cantando anche sulle transenne che la separavano dal pubblico delle prime file.
Da segnalare anche una riuscita cover di “Blue Monday” degli Orgy, con sonorità alternative rock, nu metal e industrial. Band come Nine Inch Nails, Garbage, The Smashing Pumpkins, e anche lo stesso Marilyn Manson sono influenze evidenti sul trio americano, che ha partecipato a diversi festival prestigiosi, tra cui il Download Festival.

Setlist – Dead Posey

  1. Sorry I’m Not Dead
  2. Zombies
  3. She Went Bad
  4. Blue Monday – New Order cover
  5. Darkside
  6. Scar
  7. Can’t Take Me Down
  8. Welcome to the Nightmare

Un rapido cambio palco e il telone che oscurava il palco dopo l’esibizione dei Dead Posey è caduto puntuale alle 21:00. In perfetto orario, Marilyn Manson si è collocato a centro palco e la band ha attaccato con un pezzo tratto dall’ultimo album, “Nod If You Understand”. Il boato del pubblico è stato altissimo: molti fan giunti da tutta Italia e anche da altri stati europei attendevano questo momento da mesi. L’unione tra Marilyn Manson e i suoi fan è davvero tangibile, con pochi che lo hanno abbandonato negli anni durissimi dei vari processi per violenze domestiche, archiviati nel gennaio 2025.

Nonostante la giustizia abbia trionfato, le polemiche continuano e hanno portato all’annullamento di una recente data inglese, negando a un artista la libertà di espressione attraverso un concerto.
Marilyn Manson appare in perfetta forma fisica, più dimagrito e leggermente meno trasgressivo nell’outfit, vestito completamente di nero, con capelli corvini, rossetto nero e trucco bianco pesante.
I cambi d’abito sono stati essenziali, con momenti iconici come “Mobscene”, in cui ha indossato un cappello, e “The Beautiful People”, con il classico cappello stile militare.

La band per questo tour era composta da Tyler Bates alla chitarra, Piggy D (già con Rob Zombie) al basso, Gil Gilmore alla batteria e Reba Meyers alla seconda chitarra. Manson ha fatto esplodere il pubblico citando ogni tanto “Bargamo” (pronuncia storpiata). Il pubblico era eterogeneo, formato da dark, metalheads, persone comuni e alcuni appartenenti al mondo bondage e sadomaso, con la presenza di adolescenti e bambini accompagnati dai genitori, tutti perfettamente a conoscenza dei brani del Reverendo. Momenti memorabili come l’intro a cappella di “I Don’t Like the Drugs (But the Drugs Like Me)” prima di “The Dope Show”, e i bis con “Tourniquet” cantata su trampoli altissimi e “Coma White” con neve artificiale, hanno chiuso una serata magistralmente organizzata da MC2Live.

In attesa di rivedere Marilyn Manson nell’estate 2026 a Ferrara, Roma e Bari, è possibile rileggere la recensione di “One Assassination Under God Chapter One”.


Setlist – Marilyn Manson

  1. Nod If You Understand
  2. Disposable Teens
  3. Angel With the Scabbed Wings
  4. Great Big White World
  5. One Assassination Under God
  6. This Is the New Shit
  7. Long Hard Road Out of Hell
  8. Sacrilegious 
  9. The Dope Show (intro di “I Don’t Like the Drugs (But the Drugs Like Me)” a cappella)
  10. As Sick as the Secrets Within
  11. Sweet Dreams (Are Made of This) – Eurythmics cover
  12. mOBSCENE
  13. The Beautiful People
    Encore:
  14. Tourniquet 
    Encore 2:
  15. Coma White

 

Mauro Brebbia
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