Scarlet Records – Aprile 2012

Venom! Esistono da sempre tra i Die Hard fan, scuole di pensiero differenti e radicalmente opposte che fanno riferimento alle due principali fasi storiche evolutive-compositive della seminale band di Newcastle! Ovvero: meglio i Venom con Cronos (1979-1986 / 1995-2012) o quei Venom con Dolan (1989/1992)?!!!? Due differenti periodi, musicalmente simili ma attitudinalmente agli antipodi, modi differenti di proporsi e proporre – in fondo – la stessa musica, e che fecero discutere non solo gli intransigenti cultori della band, ma anche stampa, promoter e addetti ai lavori vari per lungo tempo.

Ora, all’alba del 2012, dopo l’uscita del maestoso “Fallen Angels” ad opera della nuova line-up venomiana di Cronos, ecco il debutto degli M-Pire Of Evil dal titolo “Hell To the Holy”, con il capo banda Jeff ‘Mantas’ Dunn, Antton Lant (fratello di Cronos, purtroppo già fuori dai giochi) e The Demolition Man pronti a porsi da contraltare a chi, a torto o a ragione (chi lo saprà mai?), detiene ora il nome della band!

Dopo un attento ascolto al disco degli Mpire Of Evil, mi sento di dissentire totalmente con chi identifica con questo nuovo trio la vera incarnazione del “veleno inglese”, qui a differenza dei Venom c’è spazio creativo (“All Hail”), voglia di ficcare il naso in territori differenti (“Demon” – non ho detto sperimentare, questo è solo il blues del diavolo!) senza dover per forza di cose seguire uno schema predefinito che tra l’altro fece la fortuna di questo sound satanico sin dai suoi primi passi. Non ci sono barriere negli M-Pire, qui si suona per il piacere di farlo e di poter dire ancora la propria nel panorama musicale odierno, anche se l’importanza di entrambe le bands, ahimè, non è più quella di un tempo, ma di questo ne siamo ben consci tutti. Quello che voglio cercare di farvi capire è che questo nuovo progetto non cerca di suonare come i Venom di “Welcome To Hell” o di “Black Metal”, e qui torniamo all’inzio del mio discorso, tuttavia i ragazzi riprendono totalmente le sonorità di album quali: “Prime Evil”, “Temples of Ice” e “The Wastelands” migliorandone aspetti e contenuti, e in un certo senso me l’aspettavo! Cosa c’era di sbagliato in quesi dischi? “Niente!” Vi rispondo io! Cosa non funzionò? “Tante cose!”, ribadisco! Dovevano a parer mio chamarsi già Prime Evil nel 1989 e non più Venom ! Per essere ‘Venom’ ci deve essere Cronos per forza, punto e basta, non ci sono cazzi! Questa formula con Dolan funziona, cazzo se funziona ed è pure bella tosta! Cosa c’è di diverso dai loro vecchi lavori chiederete voi! Innanzitutto c’è un batterista che ‘suona’ e non ciancia (anche se a livello di presenza Abaddon era fondamentale per tante cose) a vanvera, Antton rende il tutto molto più equilibrato, rotondo e fottutamente potente! Mantas, migliorato molto come chitarrista, è molto più presente rispetto al passato, pungente, melodico e allo stesso tempo tirato… mentre Mr.Dolan è semplicemente perfetto, nervoso al punto giusto e motivato, la sua presenza anche come bassista la si può sentire per tutto l’arco del lavoro!

Il disco è buono, alcuni brani addirittura strepitosi: “Hellspawn” a briglia sciolte, “Metal Messiah” cruda e incazzosa, “The 8 Gate” col il suo tocco squisitamente doom di classe sopraffina e “Shockwave” (che mazzata old-school ragazzi!). Tuttavia le noti dolenti risiedono nella produzione scarna e minimale, il che con il genere loro ci puo’ anche stare, ma mi da molto fastidio il fatto che non si sia neanche provato a fare un po’ meglio, un minimo sforzo in studio era lecito chiederlo. Cavoli ! Questo disco con un budget ‘normale’ di produzione (qui siamo al fai da te made in Mantas – poco è cambiato dal demo in mio possesso se non nulla) questo disco avrebbe potuto fare sfracelli, quindi non me ne farò mai una ragione di tutto cioò… Da avere, da ascoltare e da interiorizzare a dovere! Un piatto di portata succulento, alla cui fine, noi fans dei Venom dall’alba dei tempi, ci leccheremo soddisfatti i baffi… un po’ di luci e ombre specie nella gestione dell’intera operazione (l’abbandono di Antton ha dell’inaudito) e il bisogno urgente di suonare su di un fottuto palco, di farsi vedere in giro e urlare al mondo intero “CAZZO!!! Siamo tornati !!! Noi ci siamo!!!” e negli intenti di questa band che si chiamò prima Venom, poi Prime Evil ed ora M-Pire of Evil vi posso assicurare che ora come all’ora nulla vi è di sbagliato.

Non ci sono paragoni con l’attuale band di Cronos e non devono esserci confronti di sorta, non servono e non reggono…queste sono due band simili liricamente e per intenti ma differenti musicalmente… quindi apparentemente, nulla sembra esser messo in discussione… forse!

www.mpireofevil.com

Traklist:
1. Hellspawn
2. Metal Messiah
3. Waking Up Dead
4. Hell To the Holy
5. Snake Pit
6. All Hail
7. Devil
8. Shockwave
9. The 8th Gate
10. M-Pire (Prelude)

Band:
Demolition Man – voce, basso
Mantas – chitarra
Antton – batteria

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