Certo che parlare con Pier Gonella è sempre un piacere. Abbiamo scritto di lui e lo abbiamo intervistato con i Labyrinth, con i Necrodeath, con i MasteCcastle e a proposito del progetto MusicArt per ‘The Black Side of the Moon’ e adesso ci ritroviamo a parlare di Odyssea”… che vulcano… Un musicista mai domo che fa onore alla sua porfessione e al suo enorme talento, un vero artista della chitarra che merita sempre tutto il nostro rispetto.
Odyssea… possiamo usare un’espressione molto utilizzata, ovvero: ‘il primo amore non si scorda mai?’
Per prima cosa grazie mille per questa intervista! Hai proprio usato l’espressione giusta! Per il primo album Odyssea avevo dato proprio tutto me stesso. Avevo pochissima esperienza e zero mezzi. Eppure arrivari a produrre un album che nel suo piccolo lascio’ un segno ed un ricordo piacevole. E’ stato l’inizio di tante esperienze.
Perché questo ritorno di fiamma? Ipotizzo: desiderio di completare qualcosa di incompiuto, la voglia di esser tu unico protagonista del lavoro, metterti in gioco di nuovo (anche se i brani non sono di recente fattura se non sbaglio), lavorare con tanti colleghi e emici, oppure”…
La prima motivazione è quella piu’ adatta, cioè finire qualcosa di incompiuto. Nel 2004, appena uscito il primo album, scrissi tutti i brani per il successivo, e collaborando con Roberto Tiranti nei Labyrinth, me ne cantò da subito 4. Poi sopraggiunsero strade diverse cosi’ il progetto Odyssea si fermo’. Roberto continuo’ coi Labyrinth, poi vari svariati musical e prestigiosi progetti, Ken Hensley, Wonderworld, il disco solista “Sapere Aspettare”. Io fondai i Mastercastle ed entrai nei Necrodeath, trovandomi in un piacevole vortice di produzioni di album e concerti. Nello stesso tempo cominciai ad organizzare tempo e mezzi per la struttura musicale che poi sarebbe diventata MusicArt. Quando mi sono deciso a terminare il lavoro erano passati tanti anni per cui visto che band complete ne ho già piu’ di una, ho pensato di inserire tanti musicisti con cui ho lavorato o collaborato in questo periodo.
Dando un ascolto veloce a ‘Storm’, noto subito un impatto immediato e fresco. Sonorità moderne, tonalità basse e, per usare un termine bruttissimo e osceno, con buon ‘tiro’ (che vorrà poi dire davvero”…)
Come vivi l’ascolto di ‘Storm’ dopo qualche tempo dalla sua uscita?
Sono molto felice perchè ho letto tantissime recensioni italiane ed estere davvero positive. Le tonalità basse sono una caratteristica del disco, a mio parere mischiano i brani di stampo power metal con sonorità vicine allo stoner creando un amalgama se non originale quantomeno interessante. Ma soprattutto tutti hanno capito che non si è trattato di ributtare fuori una delle cartucce rimaste nell’armadio ma di dare seguito ad un lavoro con la massima onesta’.
L’accoppiata tra te e Roberto Tiranti funziona ancora. Dai Labyrinth ai primi Odyssea (in cui cantava 4 brani) mi sembra che sia cambiato poco”… Che ci racconti del rapporto professionale con Roberto?
Roberto è un superprofessionista, capace di cantare qualsiasi genere musicale firmandolo sempre con il suo stile. Per Odyssea all’epoca scrissi tutte le musiche ed i testi, perchè volevo creare qualcosa di pratico da mettere in mano ai cantanti. Bastava la sua voce sopra per trasformare un demo in un brano in bella copia.
Ma parlando dell’album. Avevi già dei brani in cantiere da un po’ di tempo. Com’è stato riprenderli e rimetterli in pista dopo tanto tempo e adattarli al Pier Gonella di oggi? Ai tuoi gusti e alle tue emozioni? E a quelle di Roberto?
Pier Gonella: E’ strano perchè sia io che Roberto in questi anni abbiamo parlato piu’ volte dell’idea di terminare questo disco. Pur essendo entrambi presi da mille impegni siamo sempre rimasti affezionati a questo lavoro. Per cui rimetterli in sesto è stato molto interessante. Abbiamo voluto lasciare tutti gli arrangiamenti come erano, semplicemente abbiamo messo nella registrazione tutta l’esperienza accumulata in questi anni.
Scusa la domanda idiota”… ma con tutte queste band in cui partecipi e tutte le varie collaborazioni”… non ti confondi o non perdi la rotta? (scusa ancora la domanda sciocca).
E chi l’ha mai presa la rotta! E’ vero non è facile far parte di Mastercastle, Necrodeath, Vanexa, Verde Lauro Odyssea e tante altre cose, oltre al mio lavoro di tecnico del suono ed i corsi di chitarra presso MusicArt Pero’ ognuna di queste band ha qualcosa di diverso dalle altre, e poi sono circondato da persone di valore, con cui si riesce a gestire tutti gli impegni nella maniera piu’ costruttiva. Io in cambio do a tutti i progetti la mia passione ed ogni album che realizzo mi da dell’esperienza che poi metto in pratica nel successivo.
Quanto è stato difficile o facile trovare l’accordo con la valanga di musicisti, colleghi e amici che hanno partecipato alla registrazione di ‘Storm’? Hanno tutti accettato al primo colpo o qualcuno si è comportato da rockstar snobbona (tanto lo so che non me lo dirai mai”…)
p Fortunatamente non s’è bisogni di nascondere nulla. Ci ho pensato bene prima di contattare ciascuno dei partecipanti al disco e l’aspetto personale per me conta di piu’ di quello musicale. Sono tutte persone di valore e con quelli con cui ero meno in confidenza è nato un ottimo rapporto. Naturalmente avrei inserito tanti altri musicisti ma c’erano ovvie ragioni di impegni, scadenze da rispettare etc.
Soprattutto quanto tempo hai impiegato per riuscire a completare le registrazioni visto che siete stati in tanti e avrai dovuto calendarizzare il tutto in modo preciso e puntale. Ci sono stati degli intoppi?
La registrazione è durata piu’ di due anni, nel senso che in questi due anni man mano che mi capitava di collaborare coi musicisti per progetti vari incastravo la loro partecipazione in Odyssea. Cosi’ lo stress è stato limitato al minimo. Intoppi direi di no, tuttalpiu’ qualche situazione divertente cone il brano “No Compromise” di cui la batteria è stata suonata da due batteristi, tanto che alla fine ne ho realizzate due versioni differenti, in apertura e chiusura del disco.
E sempre a proposito della collaborazione con gli altri musicisiti”… è stato difficile piegarli ai tuoi brani. Mi spiego. Hai chiamato artisti che adottano stili musicali che di certo sono diversi da quello o quelli di ‘Storm’. Di certo hai avuto a che fare con dei grandi professionisti, ma la gestione musicale vera e propria com’è stata?
Anche questo è stato un aspetto interessante. A tutti i cantanti e musicisti ho dato delle tracce o linee guida da seguire. Ho affidato ad ognuno le parti che ritenevo piu’ adatte al suo stile e tutti sono stati estremamente gentili nel seguire le mie idee. Nonostante cio’ il modo di suonare o cantare di ognuno di loro traspare dai brani e questo dona al disco una patina di originalità e freschezza in piu’.
Dimmi, secondo te qual è il punto di forza di Storm? (includendo tutto”… composizione, energia, potenza”… etc etc”…)
Odyssea si presenta come un album heavy metal, o power metal, ma contiene mille sfaccettature che lo rendono, a mio avviso, originale, o almeno interessante. Ci sono tante parti di tastiera dove mi sono servito solo di suoni synth-analogici, quindi nessun elemento orchestrale o classico. Questo dona ai pezzi un sapore piu’ moderno e smorza il tono epico e veloce dei brani in favore di un sound piu atmosferico. Ho realizzato tutte le parti di chitarra in tonalità molto gravi (chitare baritone accordate in Si o Si bemolle basso per gli addetti ai lavori) che sono tipiche di generi diversi dal power metal e donano all’album un sound piu’ granitico. La voce del Tiranti è da se un punto di forza del disco e l’attenzione in generale per le melodie vocali rende i pezzi orecchiabili e piacevoli. Infine ma non in ordine di importanza la presenza di numerosi musicisti e cantanti che ringrazio pubblicamente per aver preso parte al progetto, che con la loro personalità hanno donato un valore ed un prestigio superiore al disco.
E adesso che hai di certo avuto modo di ascoltarlo a mente fredda, hai trovato anche qualcosa che avresti potuto produrre meglio magari interpretare meglio?
Dal punto di vista compositivo no. Avrei gestito differentemente qualche livello in fase di mixaggio, ma questo mi succede ascoltando ogni disco che ho prodotto.
Mi sembra che ‘Storm’ sia un album molto vario e diversificato nelle sue impostazioni di stile. Non troppo power, ma anche teatrale (passami questo termine forse me lo ricorda la presenza di tastiere e organi profondi da ‘fantasma del palcoscenico)”…
Mi fa piacere che la pensi in questo modo. A mio parere “Storm” è un disco autentico, senza nessuna composizione forzata. Il power metal mi è sempre piaciuto ma nello stesso tempo ho sempre ascoltato generi musicali diversi. In Musicart ho prodotto tantissime musiche per videogliochi o documentari, per cui anche l’elettronica è un genere in cui un po per hobby un po per lavoro mi sono spesso dedicato. Tutto questo in qualche modo doveva venire fuori anche in Odyssea!
Adesso”… quale brano è il piùPier Gonella’s Odyessa?
Eh no… non ci riesco, li considero tutti belli!
Ma non ti fermi mai”… sempre a fare qualcosa e a inventare qualcosa da fare”… non riesci proprio a prenderti momenti di pausa”… mente vulcanica!!! Musica 100%.
Come definiresti la tua passione per la musica?
Vulcanica, hai detto bene!
E come definiresti Pier Gonella musicista?
Giudicarmi da solo è troppo facile…so che sono molte le persone che mi hanno conosciuto nell’ambiente musicale e che mi stimano per la persona semplice che sono e questo mi fa molto piacere…
Hai 1000 progetti e 1000 collaborazioni che fanno parte della tua vita di professionista della musica”… cosa accadrà nei prossimi mesi? Cosa stai preparando di bello”…
Ci sono un sacco di belle cose in ballo. Per il 2016 sono in arrivo i nuovi album di Necrodeath, Mastercastle, Vanexa, Verde Lauro…
Ti ho rotto abbastanza per oggi. Vorresti concludere tu questa chiacchierata con noi e con gli amici di longliverocknroll.it (magari ci mandi un video saluto registrato col tuo cellulare”…)
VI ringrazio moltissimo per questa intervista, e vi invito a venire trovarci sul facebook Odyssea Project Metal band. “Storm” è discponibile in versione digipack deluxe anche tramite il sito diamondsprod.it. Inoltre su youtube potete vedere il videoclip “No Compromise” con me, Rob Tiranti (voce), Anna Portalupi (basso), Andrea Ge (batteria), Andrea Ranfa, Davide Dell’Orto, Giorgia Gueglio, Wild Steel (cori).
In bocca al lupo e speriamo di rivederci presto”…

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