Secondo quanto riportato da People, Perry Farrell ha risposto alla causa intentata dai suoi compagni nei Jane’s Addiction, Dave Navarro, Eric Avery e Stephen Perkins, a seguito dell’alterco avvenuto sul palco tra il cantante e Navarro nel settembre 2024, episodio che portò alla cancellazione del tour di reunion della band.
Nella denuncia, presentata lo scorso luglio presso la Los Angeles County Superior Court, i tre musicisti hanno accusato Farrell di violenza intenzionale, negligenza, violazione del dovere fiduciario, violazione di contratto e, nel caso di Navarro, anche di aggressione e percosse. La richiesta di risarcimento supera i 10 milioni di dollari, somma che la band avrebbe perso a causa della cancellazione del tour. Nella querela si legge che “la band non può più funzionare come conseguenza della condotta del convenuto, compresi i suoi improvvisi e violenti scatti d’ira e la dimostrata incapacità di servire come frontman e cantante del gruppo”.
Nel documento depositato il 9 settembre 2025, Farrell ha elencato 35 difese, sostenendo di aver agito “in buona fede e senza malizia” nei confronti del chitarrista. Tra le argomentazioni presentate figurano l’accusa a Navarro di avere “mani sporche” e di “non aver adottato una condotta diligente per mitigare i presunti danni”. Il cantante, oggi 66enne, chiede inoltre il rimborso delle spese legali.
Gli avvocati di Navarro, Avery e Perkins hanno dichiarato a People che “la causa parla da sola. Così come il video. Con questa risposta, il signor Farrell non sta prendendo alcuna misura formale per fermare la causa”. In una nota successiva a Rolling Stone, il legale Christopher Frost ha aggiunto che i tre musicisti “avevano alte speranze di poter catturare lo spirito puro dei primi giorni della band”, ma che si sono trovati di fronte a un compagno “spesso incapace di esibirsi a un livello accettabile e che ha più volte minacciato di far deragliare il tour”.
Nella denuncia, i membri della band hanno anche sostenuto che Farrell fosse frequentemente in stato di ebbrezza durante i concerti: “appariva regolarmente sul palco in uno stato avanzato di intossicazione, beveva vino durante lo show, biascicava le parole e si lanciava in lunghi monologhi privi di scopo, peggiorando man mano che la serata proseguiva”. Secondo Frost, la decisione di interrompere i piani per il ritorno dei Jane’s Addiction sarebbe stata presa unilateralmente da Farrell, lasciando i compagni senza un tour e senza il previsto accordo discografico.

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