2026 – Columbia

Parto col dire che ho voluto aspettare il 6 febbraio 2026 per parlarvi di “Britpop”, nuovo album di Robbie Williams. Questo album era previsto per la pubblicazione in data 10 ottobre 2025. Il posticipo è stato dovuto alla pubblicazione contemporanea del nuovo album di Taylor Swift intitolato “The Life of a Showgirl”. Obiettivo dichiarato di Williams era battere il record di album al primo posto in classifica in Gran Bretagna. Con “Britpop”, è riuscito per la sedicesima volta ad arrivare al numero 1, superando i Beatles, fermi a 15. In una sfida personale, ora Williams è a quota 21 (compresi i dischi coi Take That) per numero complessivo di n.1, secondo solo a Paul McCartney, a quota 23.

Inaspettatamente il disco è stato pubblicato senza preavviso nella notte tra il 15 e 16 gennaio 2026 ed è stata però annunciata in tale data la pubblicazione della deluxe edition di cui sto parlando, appena uscita. C’è da dire che ben sei pezzi dell’edizione normale di “Britpop” erano stati già resi disponibili. L’album era stato suonato nella sua interezza in un concerto intimo al Dingwalls di Camden, colpo di teatro dell’istrionico artista nato a Stoke-on-Trent, come Lemmy, e posticipo dell’album al 2026. In quel concerto Robbie, molto onestamente, disse:

«Facciamo tutti quanti finta che non sia per Taylor Swift e invece è proprio così, cazzo. Mica puoi competere con lei.»

«Ecco la verità: voglio il 16esimo album al primo posto in classifica e Taylor ha deciso di pubblicare il suo nello stesso weekend in cui doveva uscire il mio. Ho detto: “Ma che cazzo, allora lo pubblicherò la settimana dopo”. Ma loro hanno detto: “Lei fa tutte quelle versioni deluxe”. “Cazzo! Allora posso pubblicarlo la settimana successiva?”. E loro: “Gli Oasis potrebbero essere in giro in quel periodo”… “Ma che cazzo, allora facciamolo uscire a febbraio, quando nessuno pubblica un disco”».

All’inizio, ha detto Williams ai fan, «mi preoccupava l’idea di farvi aspettare, ma poi mi sono detto: fanculo, voglio il mio sedicesimo album al primo posto in classifica. Mi spiace, ma sono un cazzo di egoista. Quante volte nella vita capita di avere il maggior numero di album al primo posto nel Regno Unito?». “Britpop” è l’album che Williams avrebbe voluto scrivere e cantare dopo la sua fuoriuscita dai Take That. Il suo primo album “Life thru a Lens”, fu comunque un trionfo ed oltre alle tipiche atmosfere britpop ed indie della Terra d’Albione, aveva qualche sonorità decisamente più statunitense. L’artista britannico, molto credibile anche come crooner visto anche le reinterpretazioni di classici di Frank Sinatra e altre leggende del genere, sarà in tour nei prossimi mesi e riproporrà sia il primo album sia l’ultimo. Attesissima la sua esibizione al “Firenze Rocks” alla Visarno Arena il prossimo 13 giugno 2026.

Ogni aspetto di “Britpop” è studiato e curato nei minimi particolari, a partire dalla copertina, che raffigura un ritratto di Williams con tuta rossa, biondo ossigenato e sdentato, ispirata al suo look al Glastonbury 1995. Nell’album ci sono varie sonorità, che si alternano e regalano all’ascoltatore uno dei dischi che si candida ad essere uno dei più belli – probabilmente – dell’anno. È inoltre il suo primo album di inediti da dieci anni, escludendo l’album di canzoni di Natale del 2019.

Ci sono grandissimi ospiti e vari generi. A partire da Tony Iommi, leggendario chitarrista dei Black Sabbath, forse un po’ troppo comprimario e non protagonista assoluto nell’opener “Rocket”. Pezzo molto ritmato e dall’andatura rockeggiante, molto commerciale e probabilmente uno dei pezzi meno riusciti, personalmente. Un tuffo deciso nelle sonorità britpop più autentiche è sicuramente “Spies”, in cui Robbie si muove nei territori tipici di Oasis, Manic Street Preachers, Pulp e tanti altri, con credibilità, senza plagiarli ma rielaborando sapientemente le loro influenze.

Molto frizzante è “Pretty Face”, un pezzo dominato da una batteria potente e con un ritornello che rimane stampato in testa. Il video include immagini di Robbie col look del Glastonbury 1995, impegnato a suonarla in stile “Top of the Pops”. “Bite Your Tongue” è un pezzo molto elettropop con vari rallentamenti e con un giro di basso che è l’ossatura di tutto. Il cantato di Williams è atipico rispetto al suo standard, molto veloce e nasale. Con “Cocky” è invece il momento dell’omaggio dichiarato al glamrock anni Settanta: Mott The Hoople, Slade, The Sweet, Marc Bolan, T-Rex e perfino qualche eco dei The Kinks convivono nel pezzo, scritto e composto con il cantante e chitarrista dei Supergrass, Gaz Coombes.

Un video che include immagini dal vivo e backstage è stato usato per lanciare “All My Life”, preludio all’ennesimo docufilm del cantante inglese, intitolato “Robbie Williams: Life thru a new lens”. Pezzo semplice, semiballad molto sentita e autobiografica. Atmosfere diverse si trovano nella lentissima “Human (Fuimos Humanos)”, che lo vede insieme al duo Jesse & Joy. Molto curiosa anche “Morrissey”, pezzo dedicato al controverso ex cantante dei The Smiths, riproposto in chiave elettronica con tematiche simili a “Stan” di Eminem, con la partecipazione di Gary Barlow dei Take That. Elettronica che domina anche “You”, tra loops e coretti, e “It’s OK Until the Drugs Stop Working”, pezzo autobiografico con inserti sinfonici e ritornello latineggiante.

Una riproposizione acustica di “Rocket”, intitolata “Pocket Rocket”, chiude l’edizione standard, con archi, violini e un approccio vocale che ricorda Moby. Tra i sei pezzi usciti nell’edizione deluxe, da segnalare “G.E.M.B.”, connubio tra echi di “Sledgehammer” di Peter Gabriel, “Never Let Me Down Again” dei Depeche Mode e altre composizioni in stile Kula Shaker, e “Fucking Amazing”, molto elettronica e interpretata con trasporto da Williams. Chiude “Desire (Official FIFA Anthem)” con Laura Pausini, cantato in inglese da Williams e in spagnolo da Pausini.


TRACKLIST

  1. Rocket (feat. Tony Iommi)
  2. Spies
  3. Pretty Face
  4. Bite Your Tongue
  5. Cocky (feat. Gaz Coombes)
  6. All My Life
  7. Human (feat. Jesse & Joy)
  8. Morrissey (feat. Gary Barlow)
  9. You
  10. It’s OK Until the Drugs Stop Working
  11. Pocket Rocket

DELUXE EDITION
12. Selfish Disco
13. G.E.M.B.
14. Comment Section
15. Fucking Amazing
16. 100 % Beau
17. Desire (Official FIFA Anthem) (feat. Laura Pausini)


FORMAZIONE PRINCIPALE

  • Robbie Williams – voce, composizione, produzione
  • Tony Iommi – chitarra (Rocket)
  • Gaz Coombes – voce e chitarra (Cocky)
  • Jesse & Joy – voce (Human)
  • Gary Barlow – voce (Morrissey)
  • Laura Pausini – voce (Desire)
Mauro Brebbia
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