Rockin’1000 pronti per i 50.000 spettatori dello Stade de France. L’intervista a Fabio Zaffagnini, da Cesena a Parigi

Il Rockin’1000 quest’anno varcherà per la prima volta i confini nazionali, dopo le esibizioni di Cesena, Courmayeur e Firenze. E lo fa in grande stile, riempendo uno stadio come quello di Parigi e una settimana dopo esibendosi a Francoforte in Germania. 

 

Rockin’1000 – la prima edizione – 2015 – foto di Angeli Daniele

Come ogni anno abbiamo parlato con l’ideatore della super band da 1000 elementi, Fabio Zaffagnini, che ci ha raccontato l’esperienza di Firenze con una superospite come Courtney Love e delle due date di quest’anno a Parigi e Francoforte.

1. Ciao Fabio e bentornato sulle pagine di Long Live Rock’N’Roll. Prima di raccontare le novità del Rockin’1000 di quest’anno, ci puoi raccontare l’esperienza di Firenze e come è andata la prima volta di una superstar come Courtney Love insieme ad un’orchestra rock di 1000 elementi?

Ciao Daniele! L’esperienza di Rockin’1000 That’s Live a Firenze è stata incredibile e ricca di prime volte per noi: abbiamo ospitato 1500 musicisti anziché 1000, battendo ogni record raggiunto fino ad oggi; abbiamo avuto l’onore di ospitare Courtney Love che ha suonato con noi tre brani delle Hole ed è stata davvero disponibile con tutti, abbiamo coinvolto il Maestro Peppe Vessicchio che ha diretto l’ensemble con carisma e professionalità e infine, per la prima volta due co-conduttori di eccezione ci hanno aiutato a presentare i vari momenti dello show: Nikki e Federico Russo di Radio DEEJAY.

2. Veniamo a quest’anno. Avete fatto le cose in grande, puoi illustrarci brevemente i due eventi a Parigi e Francoforte?

Il 2019 è per noi l’anno del tour all’estero con queste due date davvero speciali, molto vicine tra loro: sabato 29 giugno suoneremo allo Stade de France di Parigi in uno stadio enorme davanti a un pubblico che promette di essere davvero numeroso. Una settimana dopo, domenica 7 luglio, saremo a Francoforte per esibirci alla Commerzbank Arena.

3. Come sta andando la vendita dei biglietti? Come rispondono all’estero a questo evento?

Sembra che stia andando bene! A Parigi è stata fatta una promozione che è partita con grande anticipo e che ha già dato ottimi risultati, siamo a circa 45.000 biglietti venduti. Francoforte è una realtà diversa, più piccola, dove la promozione è partita dopo ma sta iniziando a dare i suoi frutti, speriamo di raggiungere un buon risultato anche lì.

4. Le scalette contengono anche brani del paese ospitante, come li avete scelti?

Le rispettive scalette sono molto diverse: a Parigi avremo la classica formazione rock (batterie, chitarre, bassi e voci) mentre a Francoforte si integrano anche fiati, archi e tastiere. Abbiamo concordato l’inserimento di alcuni brani molto amati dal pubblico francese e tedesco perché ci piace l’idea di onorare la musica del paese che ci ospita. E’ un esperimento che siamo felici di fare!

Rockin’1000 a Firenze – 2018 – foto di Angeli Daniele

5. Ci puoi dire la provenienza dei millini quest’anno? Saranno più francesi e tedeschi o gli italiani saranno comunque in maggioranza?

L’idea è quella di coinvolgere sempre più persone e dare a tutti la possibilità di fare questa esperienza almeno una volta nella vita. Per questo chi si è iscritto a Parigi non può suonare a Francoforte e viceversa. In ogni paese in cui approda Rockin’1000, la risposta dal territorio è molto alta, sia per ragioni logistiche che per una questione di opportunità. La Community italiana continua ad essere molto forte, ma cresce la compagine di musicisti provenienti dall’estero e questo ci rende molto orgogliosi.

6. Sei stato recentemente protagonista di TodoCambia su Rai3. Ti saresti aspettato dal 2014 quest’avventura? Com’è cambiata la tua vita?

Il servizio su Todo Cambia mi è piaciuto molto perché mi ha dato la possibilità di raccontare alcuni aspetti di me e della mia infanzia che non racconto spesso. Nel 2014 non avevo la più pallida idea di quello che sarebbe successo! Oggi viaggio molto di più rispetto a prima, ho la possibilità di raccontare la storia di Rockin’1000 dentro le scuole, le università e le aziende interessate ai nostri valori. Ricevo interessanti proposte di collaborazione e sono senza dubbio più impegnato nella musica che nella ricerca scientifica, mio lavoro di origine.

Fabio Zaffagnini – Rockin’1000 – 2016 – foto di Angeli Daniele

7. Quale sarà il futuro del Rockin’1000? Farete altre date o pensi possa diventare qualcosa di diverso magari legato ad un festival?

Rockin’1000 è un progetto che ci stupisce ogni giorno. Quando pensiamo che si stia esaurendo, succede sempre qualcosa di nuovo che lo spinge ancora più in alto. Io ho la responsabilità di viverlo con l’entusiasmo del primo anno e per riuscirci, alzo ogni volta l’asticella di un paio di tacche. Nel futuro di Rockin’1000 vedo nuove tappe in Italia e all’estero ma anche la possibilità di inserirci come contenuto speciale dentro ai festival, stiamo già lavorando da un po’ a un format pensato proprio per i festival.

8. Nel ringraziarti, salutaci con una battuta.

Stick together and play Rock’n Roll!

Fabio Zaffagnini sul trono di Dave Grohl dei Foo Fighters a Cesena – 2015 – foto di Angeli Daniele

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