Shawn Smith, un’altra icona del grunge, muore nell’anniversario di Cobain e di Layne Staley

Addio al cantante dei Brad, gruppo del chitarrista dei Pearl Jam Stone Gossard, e dei Satchel e dei Pigeonhead

Il 5 aprile rimarrà un giorno tragico per gli amanti del Rock e del Grunge di Seattle. Nell’anniversario della morte di Kurt Cobain e del frontman degli Alice in Chains Layne Staley, se ne va il cantante dei Brad. La notizia è stata confermata dal figlio in un triste messaggio su facebook.

Smith era nato nel 1965 a Spokane, nello stato di Washington. Formò nel 1992 formando i Brad con il chitarrista Stone Gossard dei Pearl Jam, il bassista Jeremy Toback e il batterista Regan Hagar, pubblicando l’album “Shame” nel 1993.

 

Hagar e Gossard avevano già suonato assieme nei Mother Love Bone, la band di Andrew Wood in cui suonava anche Jeff Ament e dalle cui ceneri sarebbero nati i Temple of the Dog come tributo e poi i Pearl Jam. Il gruppo aveva poi pubblicato altri 4 album di cui l’ultimo “United We Stand” nel 2012.

Smith aveva formato i Satchel, con John Hoag, Cory Kane e Jefferson Bennett e i Pigeonhead con Steve Fisk. Aveva pubblicato diversi dischi solisti e partecipato ad una reunion dei Malfunkshun, la prima band di Hagar e Andy Wood.

La causa della morte dovrebbero essere complicanze dovute al diabete.

Unanimi i cordogli dei musicisti di Seattle, tra cui Mike Inez degli Alice in Chains:

 “God speed to our friend Shawn Smith. One of the great Seattle voices. Rest In Peace Brotherman.”

 

 
 
 
 
 
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God speed to our friend Shawn Smith. One of the great Seattle voices. Rest In Peace Brotherman.

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Smith ha citato come prime influenze Freddie Mercury, Prince e KISS. Altre influenze che citava erano Steven Tyler, Bon Scott, Elton John e Stevie Wonder.

Smith aveva reso omaggio a Chris Cornell nel 2017 con l’uscita di “The Way You Made Your Garden Grow”

 

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