Venerdì 19 settembre 2025 sbarcherà per la prima volta in Italia TX2, progetto musicale di Evan Thomas nato negli Stati Uniti ma che sta avendo sempre più successo internazionale. Lo seguo da qualche anno e sono molto contenta di aver avuto la possibilità di fargli qualche domanda in vista del concerto al Legend Club di Milano reso possibile da Hellfire Booking Agency e che avrà come band di apertura Redwood, Astraline e Crossalane.

 

Questo è il tuo primo tour fuori dagli USA quindi benvenuto in Europa! Come sta andando il tour?

Grazie mille per aver trovato il tempo per questa intervista! Il tour è INCREDIBILE. Abbiamo fatto il tutto esaurito ad ogni concerto, abbiamo visto un pubblico pazzesco e questo mi ha aiutato a capire l’impatto che abbiamo avuto.

Ammiro il fatto che i tuoi testi siano ricchi di messaggi che toccano ambiti sociali e tematiche legate alla comunità LGBT+. Dove prendi ispirazione per parlare di argomenti così delicati?

Faccio parte della comunità LGBT+ nello specifico della B, o pan o qualsiasi altra cosa, in ogni caso sono queer! Inoltre sono minuto e sono stato vittima di bullismo per gran parte della mia vita e ora che finalmente ho il potere e la piattaforma per far sentire la mia voce, voglio usarla per aiutare gli altri che subiscono bullismo. Ogni governo sembra trovare un capro espiatorio per distrarre l’opinione pubblica dai propri programmi e la comunità trans sembra essere un grande capro espiatorio per molti paesi. Ogni essere umano dovrebbe avere il diritto di esprimersi e vivere come vuole, purché non abbia un impatto negativo su qualcun altro. I diritti dei trans sono diritti umani e io credo nella libertà.

Affronti i bulli sempre con un approccio sarcastico e di sfida, ma non ci stai mai male? Dove trovi la forza per non cadere nella tristezza?

Ho trascorso dieci anni come TX2 e sono stato preso in giro per essere TX2 per dieci anni. Fin dall’inizio sono stato oggetto di scherno. Dopo tutti questi anni diventi insensibile e a questo punto mi dispiace solo per i bulli che proiettano la loro interiorità sul mondo esterno. La forza deriva dall’esperienza e dal tempo trascorso con essa; mi rattrista molto pensare a chiunque riceva questo tipo di attacco per la prima volta, soprattutto nell’era dei social media. Anche il successo aiuta haha è difficile preoccuparsi di qualcuno che mi chiama “poser” mentre sono nel bel mezzo di un tour europeo tutto esaurito e quando ho un milione di ascoltatori mensili su Spotify, haha!

Stai crescendo molto negli ultimi anni e stai raggiungendo traguardi sempre nuovi tra tour da headliner negli Stati Uniti e in Europa, featuring con grandi nomi della scena come Ice Nine Kills e From First To Last. La vita da musicista, i tour, i meet and great e tutto il resto sono come te li aspettavi?

È tutto e molto di più. Ho trascorso gran parte della mia vita pensando in maniera nichilista ma ora ho uno scopo. Posso vedere concretamente l’impatto che ho, quindi so che esiste. Ascoltare le storie delle persone, ricevere i loro regali etc – la gente ha bisogno di questo sfogo e di questa scena e mi rende felice che l’abbiamo creata.

In passato le sonorità delle tue canzoni erano più leggere, più vicine al pop-punk e all’emo. Ora invece sono più metal e pesanti. Come sei arrivato a questo punto? E pensi di aver trovato il tuo genere o vorresti sperimentare/spaziare ancora in futuro?

Credo che tutto nella vita sia uno spettro, tranne la morte che è definitiva. I generi sono uno spettro e rappresentano strumenti di espressione artistica diversi tra loro. Adoro creare un numero indefinito di mezzi artistici! Sono cresciuto con il rap, l’emo, il metal, il pop punk etc e tutto questo mi ha influenzato! Ho solo acquisito più sicurezza e ho smesso di preoccuparmi dei “confini” e dei generi creati dalle persone.

Sarò al concerto di Milano a scattare foto e non vedo l’ora di vedervi dal vivo nel mio paese! Grazie per il vostro tempo, a presto.

Non vediamo l’ora di vederti lì, grazie mille per aver creduto in noi e per averci dato una possibilità!

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