Neat- Novembre 1982

I Venom sono decisamente uno fra i  gruppi fondamentali della scena metal in generale; particolare è la band che ha dato il ‘la’ a quello che dopo anni sarà identificato come filone estremo dell’heavy metal e scusate l’ovvietà. Il Black Metal è nato grazie a questa band, e non ci piove, band volgarmente comparsa durante quell’esplosione fragorosa che è stato il primo periodo degli anni ottanta, facente parte di quel movimento musicale che ha conquistato, influenzato e devastato la scena rock di quel momento, e poi di tutto il seguito che ne è derivato, e mi sto riferendo alla New Wave of British Heavy Metal, seconda  o terza ovvietà.  Tutti, e dico tutti, e sottolineo tutti i gruppi black metal e di metal estremo e non di oggi si sono ispirati ai Venom, sia per l’immagine che per la musica, basti pensare ai Bathory, agli Emperor, agli Slayer e a tantissimi altri. Blasfemia, durezza, cattiveria,  amaro impasto, sconvolgimento delle regole, violenza, malvagità, inferno, sono tutte parole racchiuse nel nome Venom!!!

I primi tre album, ‘”Welcome to Hell”, “Black Metal” e “At War With Satan”, la triade di malefici album che un metallaro che si rispetti dovrebbe avere a casa obbligatoriamente, non ci hanno fatto dormire durante le notti della nostra adolescenza, non per la paura o per lo sconforto, ma per la voglia inaudita di ascoltare e riascoltare e distruggere quei brani iniqui cercando di capire il perchè ti tanto volgar turpiloquio musicale…

Ma perchè allora “Black Metal”?.. perchè è il titolo stesso che racchiude la nascita della storia, ecco perchè… “Black Metal”, album, brano, stile musicale… un trionfo di orrori… ‘…lay down your soul to the gods rock’n’roll…’ è un sentimento…

Grandi pezzi come la title track, che già dall’intro ci preannuncia un ascolto infuocato fatto di stridori, urla disperate e oltraggiose, ritmi indignati e taglienti, riff violenti e acidi. “To Hell and Back”, “Buried Alive”, introduzione e crescendo classico di un racconto horror o della migliore tradizione cinematografica, angoscia musicale quasi del tuto impossibile da imitare, “Techer’s Pet” e la storica “Countess Bathory”, ancora oggi costituiscono un patrimonio del metal. E poi “Bloodlust” e una strepitosa “Die Hard” per far urlare e digrignare i denti a tutti i fan accaniti. I testi ancora ci esaltano.. noi legionari…

Nel 1982 a parte Motörhead e qualche altra manciata di band, nessuno suonava come i Venom, con la loro rabbia, selvaggia violenza ed incredibile cazzutaggine. La tecnica non è mai stata il fiore all’occhiello dei nostri, ma il feeling trasmesso non ha eguali. Dopo i primi 3 lavori, la band si è persa un po’ per strada, alternando buone cose ad altre dicutibili.

Un po’ tutti preferiamo ricordare i Venom per i loro primi tre album, per innovazione, nuovo modo di concepire il metal avendolo reso più estremo, perchè dalla semplicità hanno saputo generare un inconfondibile sound, unico e devastante.

Dischi che rimarranno per sempre nel forziere dei tesori.

www.venomslegions.com

Tracklist:
1. Black Metal
2. To Hell and Back
3. Buried Alive
4. Raise the Dead
5. Acid Queen
6. Bloodlust
7. Teacher’s Pet
8. Leave Me in Hell
9. Sacrifice
10. Heaven’s on Fire
11. Countess Bathory
12. Die Hard
13. Don’t Burn the Witch
14. At War With Satan

Band:
Cronos – voce, basso
Mantas – chitarra
Abaddon – batteria

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