2020 – Roadrunners Records

Ero davvero molto curioso di ascoltare il primo lavoro solista di Corey Taylor, storico cantante degli Slipknot e degli Stone Sour.
Intitolato semplicemente con il suo acronimo “CMFT” è sinceramente un lavoro assai diverso da quello che fa con gli Slipknot, ma chiaramente rock a 360 gradi.
“CMFT” è anche la sigla con cui si presentava on stage da solista ed eseguiva pezzi in versione acustica degli Slipknot.

Dodici canzoni(tredici con la bonus track “European Tour Bathroom song”), che ti regalano davvero la grinta necessaria per superare duri momenti in ufficio,al lavoro o mentre studi.
L’accoppiata iniziale ,formata da “HMY 666” e “Black eyes blues“, (entrambe scelte come singolo) sono davvero vincenti.
La prima è un connubio particolarissimo che fonde sonorità country a riffs granitici che non ti lasciano scampo.
E’accompagnata anche da un divertentissimo video dove il cartone animato di Corey viene investito dal Diavolo in persona.
Molto piu’ simile agli “Stone Sour” è la power ballad “Black eyes blues”, attualmente programmatissima sulle principali radio rock nazionali.

Scanzonata e quasi anni 80 è la traccia , “Samantha’s gone“, che suona quasi come i Poison dell’epoca migliore ,con riffs molto granitici. Il ritornello è davvero ruffiano e ti si attacca addosso come una bubblegum sotto i vecchi banchi di scuola(nda non quelli stile autoscontro dei giorni nostri).
Il disco è davvero prodotto bene e la produzione è ad opera di Jay Huston ed è stato registrato a Las Vegas.
Molto punkeggiante e vincente è anche “Meine Lux“, una canzone davvero da pogo e che ha vari rallentamenti qua e là ,che mettono in luce quanto sia versatile nelle sue tonalità di voce, il biondo Taylor.

foto Ashley Osborn – courtesy Roadrunner Records

Halfway down” è invece un pezzo che strizza chiaramente l’occhio agli Ac/Dc. Ma, alla fine, chi di noi non è cresciuto a pane ed Ac/Dc?
Probabilmente questo disco non sarà pienamente capito dalla frangia piu’ calda dei Maggots(il nome storico con cui vengono definiti i fans degli Slipknot), ma Corey alla fine è parecchi anni che manda avanti una cifra di progetti.
Sicuramente si conferma uno dei migliori frontmen sul mercato e con questo disco party rock riesce per la maggiorparte delle canzoni a far centro.

Ci sono anche ballatoni tipo “Silverfish“, che potrei definirla come un connubio perfetto tra atmosfere tetre all’Alice in Chains mixate con le canzoni piu’ slow dei Black Label Society. Non sicuramente una cosa melensa in stile Nelson,per farvi capire.
“Kansas”, invece inizia lenta e sembra continuare sulla falsariga,per poi andare a strizzare pericolosamente l’occhio ai Green Day degli ultimi albums . Forse il pezzo piu’ruffiano di tutti e che non riesce a spiccare il volo totalmente per me ,ma che ha un ritornello davvero “catchy”.

Tra i pezzi che completano il lavoro cito anche la grintosissima “Everybody dies on my birthday“, un pezzo molto carico punkrock, chiaramente influenzato da bands tipo Bad Religion e il primo singolo “CFMT Must Be Stopped” , collaborazione con i rappers Tech9 e Kid Bookie, che va anche a toccare sonorità alla Beastie Boys.
Superato il primo momento di smarrimento per l’ascolto di Corey in tale veste,il pezzo poi risulta anche gradevole in diversi frangenti,anche perché ha un ritornello davvero vincente.
Il video è assolutamente tamarro e Corey mostra una cintura da wrestler con le lettere CMFT in primo piano. Ci sono anche cameos di altri musicisti: Lzzy Hale(Halestorm), Rob Halford, Marilyn Manson e Lars Ulrich.


Vista la sua versalità, sarei stato curioso anche di sentire Corey con i Velvet Revolver, post Scott Weiland, ma la collaborazione non si finalizzo’.
Un cd gradevole e senza molte pretese, alla fine CFMT è questo.
Mauro Brebbia.

TRACKLIST:

1-HMY 666
2- Black eyes blues
3-Samantha’s gone
4-Meine Lux
5-Halfway down
6-Silverfish
7-Kansas
8-Culture Head
9-Everybody dies on my birthday
10-The Maria fire
11-Home
12-CMFT Must be stopped(Ft. Kid Bookie & Tech N9ne
13-European Tour Bus Bathroom Song.

BAND:

Corey Taylor: voce, chitarra,piano,produttore.
Christian Martucci: chitarre, cori.
Zach Throne: chitarre, cori.
Jason Christopher: basso,cori.
Dustin Robert: batteria,percussioni,cori.
Walter Backlin: tastiere aggiuntive e programmatori.

 

Mauro Brebbia
Author

Write A Comment

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi