E alla fine è arrivato anche il riconoscimento di YouTube per i 100.000 iscritti al canale YouTube del “Maestro” Domenico Bini, cantautore pugliese diventato superstar del web e ormai fenomeno mediatico con le centinaia di canzoni registrate e trasmesse ormai a cadenza quotidiana da alcuni anni.

CHI E’ DOMENICO BINI, LA BIOGRAFIA

L’ex guardia penitenziaria, ora in pensione, nato a Trani, in Puglia, il 24 giugno 1960 si è iscritto, grazie al nipote, nella famosa piattaforma di condivisione di video ormai 10 anni fa, il 10 aprile 2010, e ha visto incrementare la sua popolarità raggiungendo l’attuale cifra di 119.000 iscritti e quasi 18 milioni di visualizzazioni alla data odierna. Ha anche un profilo instragram, con più di 70.000 follower

Ha dichiarato che ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta a 16 anni, grazie anche al padre, che suonava diversi strumenti ad orecchio, e alla madre, pianista, e ha scritto la prima canzone Amico Cielo, sempre a quell’età.

E’ sempre stato appassionato di Heavy Metal, o hevy meda, appassionato degli Iron Maiden. Ha raccontato che durante il periodo di militare, mentre era sottotenente, ascoltava con gli altri la band di Steve Harris.

IL VULCANO E SCHANA WANA

Il Chitarrista HEAVY METAL Famoso nel Mondo, come si descrive nei suoi video, è diventato celebre per il suo brano “Il Vulcano”, con 1,3 milioni di visualizzazioni, e i suoi brani “in lingua”, tra cui il più famoso è senz’altro “Schana Wana“, suonata con una chitarra acustica e dalle sonorità hawaiane. Secondo l’autore “in lingua” significa “che sono come meditazioni“, concentrandosi e inventando al momento.

Il “Maestro“, come è ormai soprannominato dai suoi seguaci, mostra una gran varietà di chitarre, tra cui Rockburn, Squier, Ibanez, e suona anche altri strumenti come il pianoforte e l’armonica a bocca. 

LA DISCOGRAFIA

Secondo Discogs ha pubblicato tre album, Amico Cielo del 2011, Il Vulcano del 2016 e Grazie Mille Ciao del 2019. Si definisce un cantastorie e nei suoi album ha trattato i temi dei primi amori giovanili, i cervelli in gabbia, gli emarginati e i “drogati”.

Gli ultimi brani sono tutti incentrati sui fatti di cronaca attuali, e da un paio di mesi canta contro il covid-19.

IL FENOMENO MEDIATICO, BARBARA D’URSO, ROVAZZI E ELIO

Da quando la popolarità di Bini è aumentata, con apparizioni delle sue canzoni a “Il Ruggito del Coniglio”, “La Zanzara”, o da Linus su Radio Deejay, si sono moltiplicate le richieste di ospitate, e Domenico aveva annunciato sui suoi social che a dicembre 2019 sarebbe stato ospite speciale da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5.

Incalzato dai fan a non finire nel tritacarne mediatico, Domenico ha poi dichiarato di rinunciare alla partecipazione nel programma di Canale 5:

“Per motivi che non posso spiegare ho deciso di non partecipare più al programma Pomeriggio 5 di Barbara d’Urso”

PROGETTI FUTURI E IL NUOVO DISCO

Intervistato da Elio di Elio e Le Storie Tese e Fabio Rovazzi, ha dichiarato che si dedicherà a un disco solista di stampo virtuoso, sulle scia degli album di Yngwie Malmsteen e Steve Vai:

Già si vede che la situazione sta migliorando. Continuare sempre nella musica perché la musica è la mia vita… ho tante idee e cose in progetto.

Vorrei fare un cd, siccome mi piace anche l’heavy metal. Yngwie Malmsteen, quei chitarristi là, farlo proprio elettrico, tutti brani solisti…

Contiene nel mio disco Io ci sarò e Aquila, due brani nel cd Che ci Sarò. Fare come Steve Vai e Malmsteem, un brano con tutti brani solistici. O senza testo, o col testo, perché non so, Yngwie Malmsteen è un chitarrista proprio molto eclettico, e poi anche Steve Vai ha un suo modo di usare la chitarra, pazzesco, abbastanza lunghi diciamo.

I CONCERTI DAL VIVO E IL DOCUMENTARIO SULLA SUA VITA

Non ha suonato spesso live il “Maestro”, ma, pressato da Rovazzi, ha dichiarato che potrebbe fare un concerto unico, magari al Mediolanum Forum di Assago.

Sono un po’ restio ai live, ho partecipato a delle esibizioni. Ma è una cosa mia, ci vuole il gruppo, è un po’ difficile. 

In realtà sul web troviamo alcuni spezzoni del live organizzato per le registrazioni del documentario biopicFAMOSO SUL WEB (È NEL MONDO) – DEDICATO À DOMENICO BINI” da parte del regista tranese Giuseppe del Curatolo.

Come ha spiegato il regista, il musicista non si era mai esibito live, se non per parenti o amici, e non è stato facile girare la scena con la band e il pubblico accorso dopo, anche se “il maestro” ci ha preso gusto, come dichiarato al giornale locale TraniLive:

“Più volte, anche nell’intervista all’interno del documentario stesso, mi ha detto di non volerne saperne di concerti e apparizioni affollate, e l’ha ribadito anche in questa circostanza, proprio come le altre volte. 

Bini avrebbe suonato a porte chiuse un solo pezzo “Il vulcano”, da solo peraltro, togliendo nel film la scena al gruppo che stava suonando. Quando però è salito sul palco per una prova, ho voluto provare a fargli vedere che effetto si creava suonando accompagnato dalla band e lui ha iniziato a prenderci maggior gusto, anzi alla fine ha preferito lui stesso suonare con gli altri musicisti.

Abbiamo quindi iniziato a girare ripetendo più volte il brano per i vari tagli e le varie inquadrature, fino a quando l’esecuzione non si è protratta e ha iniziato ad arrivare il pubblico che sapeva che la festa sarebbe iniziata alle 21.

A quel punto, ciò che credeva potesse spaventarlo, si è trasformato in affetto che Domenico ha sentito forte e autentico da parte di tanti fans intervenuti, per cui abbiamo finito per fare una esibizione reale, live a tutti gli effetti, che si è conclusa con un caloroso e trascinante coro “Maestro! Maestro! Maestro!” che l’ha commosso”.

Abbiamo contattato il regista pugliese, che ci ha dichiarato che ancora la data di uscita del docufilm non è certa, per la nota pandemia in corso:

Al momento non è stata ancora fissata. Abbiamo avuto grossi rallentamenti per lo stop dovuto al Covid 19.

 

IL SUCCESSO E LE CRITICHE

Come prevedibile il successo raggiunto è stato accompagnato anche da molti commenti inizialmente offensivi e denigratori, tuttavia la popolarità di Domenico è aumentata in maniera esponenziale, mettendo a tacere gli haters e vendendo circondato dall’affetto dei suoi fan, che hanno creato un numeroso fan club su facebook.

Il raggiungimento del silver button per i 100.000 iscritti ha portato però a nuove critiche, mosse anche da musicisti e dal fatto che non venga premiato il merito artistico e musicale ma solo il fenomeno mediatico, alla stregua dei vari tormentoni della piattaforma di condivisione video come l’altro “Maestro” Youtubo anche io:

 “bene o male non importa, l’importante è che se ne parli”, lui lo ha messo in pratica nel modo più proficuo.

C’è anche che tira in ballo i trapper, spesso premiati dal successo per i propri video e lo stile di vita, che non per successi musicali:

La vita va sempre così. Se è per questo dovremmo criticare anche il 99% dei trapper attuali, e non solo.
Almeno Bini porta allegria ed è un personaggio davvero simpatico.
Il problema non è lui, sono gli altri.

Aspettiamo il raggiungimento del Guinness world record per artista con maggior numero di brani suonati e caricati, e chissà se Domenico cederà alla tentazione e alle lusinghe di promoter e agenti che gli propongono tour e soldi. Intanto:

GRAZIE MILLE CIAO

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