2026 Fat Wreck Chords/Hopeless Records
I Good Riddance non hanno bisogno di lunghe presentazioni: sono, a tutti gli effetti, un’istituzione del punk californiano. Il loro decimo album in studio, Before the World Caves In, è stato pubblicato il 27 marzo 2026 tramite Fat Wreck Chords /Hopeless Records. Il disco si compone di tredici tracce che non concedono compromessi né tregue sonore. Sono pezzi rabbiosi e mai banali, quasi tutti sotto i tre minuti, eseguiti da una band che mostra un affiatamento eccezionale.
Lo storico frontman della band, Russ Rankin, ha descritto così la genesi del nuovo lavoro:
“Arrivati al nostro decimo album in studio, abbiamo capito di dover creare qualcosa di abbastanza feroce da affrontare a testa alta questo momento storico. Volevamo dar vita a canzoni che non si tirassero indietro, brani capaci di reggere il peso, l’urgenza e l’aggressività dei tempi che stiamo vivendo. Un’oscurità deliberata attraversa il disco, una cupezza che speravamo potesse avvolgersi attorno a ogni traccia, dando alla raccolta un battito unitario. Abbiamo anche cercato di ripensare le nostre formule precedenti, sperimentando con dinamiche più ampie e lasciando respirare certi passaggi, prima di stringere nuovamente le viti. Questi flussi e riflussi ci hanno permesso di costruire tensione e impatto in modi che non avevamo mai esplorato prima. La nostra sincera speranza è che queste canzoni tocchino le corde giuste sia di chi ci segue da decenni, sia di chiunque scopra la nostra musica per la prima volta.”
Il disco spazia dalla velocità ipersonica di In Pieces alla più melodica To Suffer is the Name (mia traccia preferita dell’intero album). Brani come l’opener There’s Still Tonight e Green Fields si aprono con brevi intro di discorsi registrati, evolvendosi poi in pezzi nati per essere urlati sotto il palco. Non mancano momenti più particolari, come Posse Comitatus: un brano dal titolo bizzarro che inizia con distorsioni grintose e introduce la voce inconfondibile di Russ in un viaggio sonoro più oscuro e rallentato rispetto alla media del disco. Nota di merito anche per la cadenzata Thoughts Words Scars, dove dominano le chitarre di Luke Pabich.
Le canzoni potrebbero sembrare “solo” spensierate o rabbiose a seconda del ritmo, ma una lettura attenta dei testi rivela un profondo impegno sociale. In pieno spirito punk, i Good Riddance invitano alla resistenza e alla ribellione contro i soprusi.
La connessione tra la band e la propria fanbase è da sempre intensa. Lo si potrà constatare di persona il prossimo 12 agosto 2026 a Brescia, in occasione della Festa di Radio Onda d’Urto: un evento che da anni è garanzia di concerti di alta qualità. Questa data segnerà il loro ritorno in Italia dopo le due apparizioni estive del 2025.
Attivi dal 1986 e tornati in pista dopo la reunion del 2012, i Good Riddance confermano con questo nuovo album di essere in ottima forma, pronti a incendiare i palchi di tutto il mondo.
Mauro Brebbia
Tracklist:
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There’s Still Tonight
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In Pieces
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Green Fields
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To Suffer is the Name
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Posse Comitatus
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Thoughts Words Scars
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No Greater Love
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Echoes of the Past
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Shadows of Deceit
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The Final Stand
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Resilient Spirit
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Broken Promises
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Into the Void
Componenti della band:
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Russ Rankin: Voce
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Luke Pabich: Chitarra
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Chuck Platt: Basso
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Sean Sellers: Batteria
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