Recensioni

Illumishade – ECLYPTIC: Wake of Shadows

Self-Released – 2020

Gli Illumishade sono un nuovo gruppo formato da Fabienne Erni e Jonas Wolf, rispettivamente cantante/arpista e chitarrista della folk metal band svizzera Eluveitie. A completare la formazione di questa nuova band troviamo Yannick Urbanczik al basso, Marc Friedrich alla batteria e Mirjam Schnedl al synth e tutte le orchestrazioni. Con il loro album di debutto, intitolato ECLYPTIC: Wake of Shadows, gli Illumishade si presentano con un progetto veramente straordinario! Questo concept album, uscito a seguito di una campagna di crowdfunding iniziata lo scorso novembre, è una vera e propria esperienza musicale da ascoltare e riascoltare di continuo. La band si basa su sonorità rock/metal espresse con uno stile di composizione poetico che prende ispirazione da concetti mistici, tradizioni sacre ed antichi rituali. Un concetto estremamente intrigante che viene associato a dei pezzi dalle sonorità assolutamente sbalorditive!

L’album è infatti composto da un equilibrio perfetto di tracce heavy, ballads e pezzi interamente strumentali che fanno da transizione tra i brani cantati. L’album di debutto degli Illumishade dispone infatti di brani fantastici dove si nota una cura nel dettaglio delle melodie davvero impressionante! I pezzi più potenti hanno una presenza molto forte di chitarra elettrica distorta a dettare riff estremamente efficaci che sono quasi sempre in primo piano e sistematicamente accompagnati da assoli espressi in modo egregio. Su questo particolare punto, il lavoro di Jonas Wolf è impeccabile e ci permette veramente di capire quanto questo chitarrista abbia un talento singolare. Un altro aspetto musicale che colpisce è il lavoro fatto da Mirjam Schnedl sull’orchestrazione dei pezzi. Si percepisce davvero una quantità impressionante di tracce all’interno dei brani stessi ed il lavoro che è stato fatto per far risaltare i vari strumenti è davvero esemplare. Tutti questi dettagli forniscono una cornice fantastica alla punta di diamante di questo album, ovvero una sensazionale Fabienne Erni con una voce assolutamente divina! Gli ultimi due album degli Eluveitie ci avevano già fatto capire quanto Fabienne avesse una voce incredibile, ed in questo contesto degli Illumishade, dove è la protagonista assoluta, non si può che rimanere incantati dalla sua performance vocale. Fabienne riesce infatti ad avere allo stesso tempo una voce incredibilmente potente ed estremamente dolce, adattandosi quindi in maniera impeccabile sia ai pezzi heavy che alle ballads. Se associamo queste qualità canore a quello che è riuscita a creare tramite la composizione delle storie presenti nei testi degli Illumishade, troviamo un artista a 360° davvero sensazionale!

Fabienne Erni – live @ Cracovia, 2019 – foto di Angeli Daniele

Quello che è veramente intrigante di questa band è infatti il mondo magico interattivo che sono riusciti a creare. Questa dimensione mistica tratta nei testi ci racconta del contrasto tra luce ed oscurità parlando di un destino che risiede sulle spalle di cinque protettori conosciuti come l’ordine degli “Illumi”. Quest’ordine ha quindi la devozione di aiutare un “Guardiano” a difendere questo mondo mistico e le creature che ne fanno parte. È inoltre molto interessante come si possa essere associati ad una delle così definite “Tribù” di questi protettori andando sul sito della band e rispondendo ad un questionario interattivo che ci attribuisce delle caratteristiche e dei poteri specifici condivisi da queste “Tribù”. Il concetto principale del mondo mistico degli Illumishade risiede infatti sulle seguenti parole: “Scopri cosa c’è davanti a te. Insegna ciò che ti è stato donato. Valorizza ciò che è stato guadagnato. Unisci tutti i nuovi orizzonti”.

L’album inizia infatti con una sequenza d’introduzione intitolata “Passage Through The Clouds” che contiene un coro iniziale composto da molte voci sovrapposte che citano queste frasi all’unisono su una base di synth a creare un’atmosfera molto mistica. Le voci presenti in questo coro sono composte dai fans che hanno voluto partecipare all’iniziativa della band di mandare una registrazione di queste parole per creare appunto un intro con la partecipazione collettiva dei supporters. Sicuramente un’altra bella idea per fare sentire ancor di più gli ascoltatori parte di questo progetto. Il pezzo si evolve con una linea melodica di pianoforte accompagnata da un ritmo rallentato di batteria ed il suono di uno strumento aerofono che ricorda quello di un corno di origine aborigena. Il pezzo si conclude con un assolo di chitarra in primo piano in stile molto epico a creare una bellissima traccia d’apertura.

Si prosegue con “The Calling Winds”. Un pezzo che va a completare la prima sequenza d’introduzione su una tonalità più heavy in quanto le prime note inizialmente dolci di pianoforte vengono presto accompagnate da un riff di chitarra potente che introduce per la prima volta in quest’album la bellissima voce di Fabienne. Questo pezzo si associa molto bene a “Passage Through The Clouds” in quanto si percepisce un crescendo continuo di suoni ed intensità a creare un piacevole suspense per quello che sarà il primo brano completo dell’album.

Ed ecco “Tales Of Time”, un pezzo che ci presenta subito un duetto molto gradito di Fabienne con Chrigel Glanzmann, vocalist e fondatore degli Eluveitie oltre che mandolinista. Una collaborazione che non poteva mancare tra i due vocalist svizzeri che si cimentano in una bellissima performance con Chrigel nel suo inimitabile growl e Fabienne nella sua favolosa voce melodica. È un pezzo molto energico con un ritmo di batteria che accelera particolarmente nel ritornello. Una gran dose di adrenalina combinata ad un riff di chitarra potente ed una interessantissima base di synth a dare corposità al pezzo. Siamo ormai abituati alla sinergia perfetta delle voci di Fabienne & Chrigel messe insieme negli Eluveitie e non poteva che funzionare benissimo anche nel contesto degli Illumishade.

The Farewell Arcades” è un pezzo di transizione interamente strumentale che inizia con il suono delle onde dell’oceano su una spiaggia che viene accompagnato da una emozionante melodia d’archi dove verrà ad aggiungersi un riff di chitarra potente ed incisivo che rimarrà presente per il resto del pezzo. Troviamo inoltre una melodia di synth dalla seconda parte del pezzo in poi ed un’intensità del suono che aumenta progressivamente fino agli ultimi secondi dove la parte finale del brano lascia spazio al garrito dei gabbiani a concludere un pezzo molto maestoso. In questo brano si comincia infatti a percepire molto l’idea di far viaggiare la mente dell’ascoltatore attraverso una colonna sonora e di essere quindi trasportati in una dimensione magica durante l’ascolto.

Si prosegue con “Crystal Silence”, l’ultimo dei tre singoli presentati prima dell’uscita dell’album. È un pezzo molto heavy che dispone inoltre della melodia più moderna di tutto l’album. L’attacco di chitarra di Jonas all’inizio del brano è davvero esplosivo e sarà molto presente in tutto il pezzo, in particolar modo con un assolo molto intenso e veloce nella seconda parte del brano. Particolarmente intrigante e ben riuscito il leggero effetto applicato alla voce di Fabienne in questo pezzo a dare quel tocco moderno per far distinguere questo pezzo dagli altri. Il brano è incredibilmente trascinante ed ha un ritornello molto facile da ricordare che rimane quindi rapidamente impresso nella mente. Il testo parla del potere del silenzio di trasmettere una sensazione di vuoto e di paura. Questo silenzio ritrae infatti la parte della storia del mondo Illumishade legata al momento in cui il “Guardiano” inviò il suo grido di speranza invitando a risorgere un’ultima volta prima che il mondo cadde a pezzi, venendo inghiottito dall’oscurità che prese quindi il sopravvento nel periodo denominato silenzio cristallino.

Segue “What Have I Become”, una ballad sensazionale che permette a Fabienne di esprimere al meglio le sue qualità vocali in quello che è un pezzo molto emozionante. C’è un’orchestrazione molto maestosa ad accompagnare la splendida voce di Fabienne che si intensifica con lo scorrere della canzone composta da archi, pianoforte e cori vocali. Troviamo inoltre una melodia di chitarra che risalta particolarmente anch’essa nella seconda parte del pezzo con un assolo molto ben costruito. È una ballad molto bella che potrebbe adattarsi magnificamente ad una colonna sonora di un film.

È il momento di “Rise”, il secondo singolo presentato a febbraio con un bellissimo video molto emozionante. Con questo brano penso sia il caso di sbilanciarsi e di dire che siamo di fronte ad una delle più belle ballad nell’ambito rock/metal dell’era recente! Questo pezzo dispone di una delle melodie più toccanti che abbia mai ascoltato e la performance vocale di Fabienne è da pelle d’oca! Il brano è costruito su un crescendo di intensità che permette all’ascoltatore di farsi trasportare emotivamente e si rimane davvero sbalorditi da quanto sia impeccabile il modo in cui sia stato costruito questo pezzo. L’inizio è composto da una melodia dolcissima dove troviamo Fabienne al pianoforte accompagnata da una melodia d’archi lenta e avvolgente che fa da cornice ad una performance vocale splendida già nella prima strofa del brano. La voce viene intensificata nel ritornello così come la maestosa base strumentale e non si può non farsi prendere emotivamente dalle parole cantate nel ritornello. Il testo ricorda infatti una lotta contro l’oscurità ed il fatto di dare la vita per cercare di resistere e sopravvivere, mandando quindi un messaggio di speranza molto intenso. C’è una vera e propria sensazione di magia creata dal lavoro di orchestrazione di questo pezzo con i violini molto presenti a dare quella dimensione di opera teatrale ed a rendere di conseguenza il pezzo molto maestoso. La precisione del canto di Fabienne dimostrata in questo pezzo non ha uguali e raggiunge note altissime con una padronanza ed un’intensità disarmanti. Tanto di cappello per una performance che rimane impressa ed emoziona in modo davvero singolare. Nella parte finale si inserisce anche la chitarra di Jonas con un altro assolo di gran rilievo a completare un pezzo davvero sensazionale.

Into The Maelstrom” è una traccia di transizione strumentale che riprende nella prima parte la principale linea melodica di “Rise” tramite un nuovo arrangiamento d’archi per poi progressivamente lasciar spazio ad una melodia dall’atmosfera più lugubre, particolarmente caratterizzata da un’accelerazione di ritmo e la presenza di aerofoni dalle tonalità molto basse ad accompagnare un suono di synth psichedelico che permette al brano di avere dimensione molto mistica. Si può quindi ritrovare il concetto di contrasto tra luce ed oscurità e l’alternanza della presa di poter delle due entità in un combattimento dalle caratteristiche epiche.

Jonas Wolf – live @ Cracovia, 2019 – foto di Angeli Daniele

Segue “Muse of Unknown Forces” che riparte dall’atmosfera lugubre della parte finale di “Into The Maelstrom” per i primi secondi prima di trovare un riff di chitarra distorto molto heavy. Queste tracce di transizione generano un effetto di connessione tra i pezzi davvero molto gradevole che permette di ascoltare l’album come una vera storia da i costanti colpi di scena e ribaltamenti di situazione. Ritroviamo quindi un pezzo in stile heavy metal che trasmette una gran carica con la voce di Fabienne che si spinge su tonalità molto acute in grande stile. Il testo ci ritrae come la lotta tra la luce e l’oscurità raggiunga il suo culmine con questo pezzo che narra delle fasi finali dell’affronto e delle sue conseguenze.

Come la quiete dopo la tempesta, “Golden Lands” è una ballad che si adatta perfettamente alla calma ritrovata dopo un intenso combattimento. È un pezzo dolce e molto positivo che trasmette speranza tramite una bellissima melodia composta inizialmente soltanto da un pianoforte ad accompagnare la sempre emozionante voce di Fabienne. In un secondo tempo, troviamo l’aggiunta progressiva in sequenza di batteria, base orchestrale ed una chitarra con un bellissimo clean sound caratterizzato specialmente da un piccolo assolo decisamente d’effetto nella parte centrale del brano. Come nelle altre ballad, la voce di Fabienne eccelle particolarmente e si apprezza pienamente in tutta la sua bellezza.

Con “Beyond The Obsidian Veil” ritroviamo un altro pezzo strumentale di transizione che inizia su una sonorità di synth delicata ma che si trasforma rapidamente in una melodia particolarmente caratterizzata da una chitarra distorta messa in primissimo piano ad esibirsi in riff pesanti e linee melodiche aggressive molto incisive. È una traccia di transizione che colpisce molto e trasmette una gran carica apparecchiando la tavola per quello che sarà un altro gran pezzo dalle sonorità heavy.

A seguire, troviamo infatti “World’s End”, il primo singolo dell’album e di conseguenza della storia degli Illumishade che ha indubbiamente un’anima molto heavy ed incredibilmente accattivante. Un pezzo dalla composizione strumentale estremamente attraente dove tutti gli strumenti giocano un ruolo molto intenso. C’è inoltre un assolo di chitarra che risalta particolarmente con passaggi in tapping a creare un grand’effetto e a mostrarci ancora una volta le qualità eccelse di Jonas come chitarrista. Fabienne si destreggia ancora una volta con una performance vocale straordinaria confermandosi capace di eccellere sia nelle ballad che nei pezzi heavy come dimostrato nell’intero album. L’atmosfera mistica del mondo degli Illumishade è particolarmente presente in questo pezzo che sarà l’ultimo brano cantato prima di un’ultima traccia strumentale a fare da outro. Un finale sensazionale per un concept album dalle sonorità curate nei minimi dettagli ed espresse in modo egregio attraverso un mondo incredibilmente intrigante ed attraente.

Glowing Tides” conclude quindi l’album come outro strumentale ritrovando in sottofondo le onde di un oceano ad accompagnare un suono orchestrale imponente che si abbassa progressivamente fino a scomparire lasciando un’idea di suono infinito che si propaga verso l’orizzonte.

ECLYPTIC: Wake of Shadows è un album capolavoro. Un album di debutto impressionante con un suono raffinato ed estremamente accattivante che genera entusiasmo e che permette all’ascoltatore di vivere una vera e propria esperienza musicale nell’ascoltare l’intero album. Gli Illumishade sono riusciti a creare un mondo mistico che affascina per il concetto stesso ma soprattutto per il modo poetico in cui viene espresso. C’è questo contrasto tra la luce e l’oscurità che viene interpretato dalle ballads ed i pezzi heavy in modo eccelso ricordando una vera e propria lotta tra il bene ed il male dove ci sono continui ed improvvisi ribaltamenti di fronte. Un’interpretazione che permette a quest’album di raccontare una vera storia attraverso dei pezzi maestosi composti da delle basi orchestrali che ci permettono di essere trasportati in questo mondo mistico e di sentirsi quindi parte di un racconto epico. Le linee melodiche della chitarra di Jonas Wolf sono davvero entusiasmanti, contribuiscono ad apportare sia una profonda identità metal ai brani più pesanti rendendoli estremamente incisivi che a dare un gran tocco di classe alle ballad più delicate. Tutti i pezzi che compongono quest’album sono impressi da una performance vocale divina da parte di una delle cantanti che può essere considerata senza dubbio tra le più talentuose dell’intero panorama metal attuale. Fabienne Erni ha infatti una capacità straordinaria di emozionare nelle ballad come nei pezzi più aggressivi, con una padronanza della voce sensazionale ed un timbro assolutamente unico. Il concetto degli Illumishade, ideato da Fabienne sulla base di quello che era il suo progetto di tesi del suo master, si è trasformato in una band che mette le fondamenta per essere una band unica nel suo genere capace di esprimere nel modo più entusiasmante possibile una storia mistica ed intrigante attraverso dei pezzi che sono delle vere gemme musicali.

Tracklist

Passage Through The Clouds
The Calling Winds
Tales Of Time (feat. Chrigel Glanzmann)
The Farewell Arcades
Crystal Silence
What Have I Become
Rise
Into The Maelstrom
Muse Of Unknown Forces
Golden Lands
Beyond The Obsidian Veil
World’s End
Glowing Tides

Band

Fabienne Erni – Vocals
Jonas Wolf – Guitars
Yannick Urbanczik – Bass
Marc Friedrich – Drums
Mirjam Schnedl – Synth & Orchestrations

Il disco è disponibile per l’acquisto a questo indirizzo.

 

Metal Dan
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