Josh Klinghoffer, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers e attuale membro turnista dei Pearl Jam, ha evitato la possibilità di una condanna al carcere dopo aver accettato un patteggiamento nel caso di omicidio colposo stradale che lo vedeva coinvolto (QUI IL VIDEO).
Il chitarrista si è presentato ieri in tribunale ad Alhambra, California, dove ha dichiarato il proprio “no contest” (un’accettazione della condanna senza ammettere colpa) per l’accusa di omicidio colposo veicolare senza negligenza grave. L’accusa è legata alla morte di Israel Sanchez, un uomo di 47 anni investito da un SUV guidato da Klinghoffer a marzo 2024 mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Con questo accordo, Klinghoffer è stato condannato a 60 ore di servizi sociali, un anno di libertà vigilata informale, un corso di sicurezza stradale e il pagamento di un risarcimento. Durante l’udienza, il pubblico ministero ha avvertito l’artista: «Se continuerai a guidare distratto e a causa della tua guida qualcuno morirà, potresti essere accusato di omicidio».
La famiglia di Sanchez ha avviato una causa civile contro Klinghoffer, sostenendo che l’artista fosse al telefono al momento dell’incidente. Secondo i documenti del tribunale, “un video mostra che Josh Adam Klinghoffer non ha frenato o rallentato fino a dopo aver colpito Israel Sanchez, indicando che stava probabilmente guidando distratto”.
L’avvocato di Klinghoffer, Andrew Brettler, ha dichiarato: «Dopo l’incidente, Josh si è immediatamente fermato, ha chiamato i soccorsi e ha collaborato con la polizia. È stato un tragico incidente».
Klinghoffer ha suonato con i Red Hot Chili Peppers dal 2009 al 2019, partecipando agli album “I’m With You” (2011) e “The Getaway” (2016). È stato inserito nella Rock & Roll Hall of Fame insieme alla band nel 2012. Dopo l’uscita di scena da RHCP, ha collaborato con Iggy Pop, Redd Kross, Pearl Jam e ha partecipato all’album “Who Believes in Angels?” di Elton John e Brandi Carlile.

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