Layne Staley, cantante degli Alice in Chains e dei Mad Season, nasceva 52 anni fa. La sua vita, fra grunge e dipendenza

Dall'infanzia difficile, al successo con Jerry Cantrell fino all'abisso dell'eroina

Layne Staley è nato Layne Rutherford Staley a Kirkland, Washington, il 22 agosto 1967. I suoi genitori si chiamavano Phillip Blair “Phil” Staley e Nancy Elizabeth Staley. Il padre aveva gravi problemi di dipendenza da alcol e droghe. A Staley non piaceva il suo secondo nome “Rutherford” e si arrabbiava ogni volta che qualcuno lo chiamava con questo nome. Ha cambiato legalmente il suo secondo nome in “Thomas” durante la sua adolescenza perché era un fan del batterista dei Mötley Crüe Tommy Lee.

Staley aveva sette anni quando i suoi genitori divorziarono, dopo di che fu cresciuto dalla madre e dal patrigno, Jim Elmer. Prese il cognome del patrigno mentre si iscriveva alla Meadowdale High School di Lynnwood, facendosi chiamare Layne Elmer. Soffrì molto per  la separazione dei genitori, un trauma che lo portò a manifestare segni di disagio già durante gli anni del liceo, quando venne coinvolto in diversi episodi di violenza e in risse. Anche per questo motivo la scuola decise di iscriverlo in un istituto per giovani con problemi relazionali.

Si avvicinò alla musica attraverso la collezione dei suoi genitori, ascoltando i Black Sabbath (da lui considerato la sua prima influenza) e i Deep Purple. Le altre band preferite erano gruppi hard rock e metal come gli The Stooges, Anthrax, Judas Priest, Saxon, Rainbow, Mercyful Fate, Twisted Sister, Van Halen e altri gruppi industrial / new wave come Ministry,  the Lords of the New Church and Skinny Puppy. Ha anche citato Prince e David Bowie come due dei suoi più grandi idoli. 

Staley ha iniziato a suonare la batteria all’età di 12 anni; ha suonato in diverse band glam nella sua adolescenza, ma a questo punto Staley aveva l’aspirazione di diventare un cantante. [1 Nel 1984, Staley si unì a un gruppo di studenti degli Shorewood High in una band chiamata Sleze, che presentava anche futuri membri di The Dehumanizers e Second Coming.

Nel 1986, gli Sleze si trasformarono in Alice N ‘Chains, una band che Staley disse “vestita drag e suonava speed metal”. La nuova band si esibì nell’area di Seattle suonando cover degli Slayer e degli Armored Saint. 

Staley incontra il chitarrista Jerry Cantrell a una festa a Seattle mentre lavorava al Music Bank, un magazzino adattato a sale prove, nel 1987. Qualche mese prima, Cantrell aveva visto Staley esibirsi con la sua band allora, gli Alice N ‘Chains, nella sua città natale al Tacoma Little Theater, ed era rimasto colpito dalla sua voce. Cantrell era senzatetto dopo essere stato cacciato dalla casa della sua famiglia, così Staley ha invitato Cantrell a vivere con lui al Music Bank.

Alla neonata band si unirono il bassista Mike Starr e il batterista Sean Kinney nel 1987. Dopo aver negoziato con varie case discografiche, nel 1989 gli Alice in Chains firmarono un contratto con la Columbia Records; realizzeranno tre album (Facelift, Dirt e Alice in Chains), due EP (Sap e Jar of Flies) e un Unplugged, una delle ultime apparizioni in pubblico di Layne Staley.

Purtroppo l’autodistruzione dovuta all’eroina bruciò in fretta le speranze della band. Prima l’allontanamento di Mike Starr, nel 1993, venendo sostituito da Mike Inez, precedentemente in tour con Ozzy Osbourne. Viene poi trovato morto l’8 marzo 2011 in un residence sempre Salt Lake City dopo alcuni tentativi non riusciti di ripulirsi e alcuni arresti. Celebre e spesso criticata è stata infatti la sua partecipazione al reality americano Celebrity Rehab, giudicato dagli ex membri Jerry Cantrell e Sean Kinney come “disgustoso”.

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Durante il 1994, durante una pausa presa con gli Alice in Chains in seguito alla pubblicazione di Jar of Flies, Layne entrò a far parte dei Mad Season, nati da un’idea di Mike McCready (Pearl Jam) e John Baker Saunders (The Walkabouts), che incontrandosi in una clinica di riabilitazione decisero di dedicarsi a un progetto comune per allontanarsi dalla droga. I Mad Season pubblicarono un solo album, Above, nel 1995, che fu un buon successo (disco d’oro) soprattutto grazie al singolo River of Deceit, che ottenne discreti piazzamenti in classifica, e alla collaborazione di Mark Lanegan degli Screaming Trees, grande amico di Staley.

Purtroppo la ricaduta nella dipendenza di Layne porterà entrambe le band ad una lunga pausa. La morte del bassista John Baker Saunders in seguito a un’overdose nel 1999, segnò la fine dei Mad Season.

Il 29 ottobre 1996 morì quello che per Layne fu l’unico vero grande amore della sua vita, Demri Lara Parrott, uccisa da un’endocardite batterica. Layne si rinchiuse con i suoi demoni, lasciandosi distruggere dalla droga. “Fu profondamente colpito dalla morte di Demri”, ricorda la madre. “L’adorava. Si adoravano”.

Gli ultimi anni di Layne saranno praticamente d’isolamento, chiuso nella sua casa di Seattle a spendere centinaia di dollari al giorno in droga, dipingere e a giocare con un paio di amici saltuari a videogames. Il corpo di Layne verrà rinvenuto nella sua abitazione di Seattle ben 15 giorni dopo la sua morte, stabilendo il decesso il 5 aprile del 2002, lo stesso giorno di Kurt Cobain. Le cronache diranno in seguito che avrebbe condiviso la terribile sostanza col suo ex compagno degli Alice in Chains Mike Starr.

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