E’ il 1977 e il fenomeno punk, il movimento ribelle del ribelle rock’n’roll è esploso. Il 27 maggio di quell’anno i Sex Pistols pubblicano il loro secondo singolo: ‘God Save the Queen’, inserito nell’unico album ‘Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols’ del l’ottobre dello stesso anno. Uno dei brani fondamentali di un genere artistico e sociale che lascerà un solco nella coscienza collettiva di un mondo che non sarà più lo stesso.

Inizialmente il brano doveva chiamarsi ‘No Future’, i Pistols dell’epoca non avevano dimestichezza con la situazione politica e poco gli interessava del giubileo della regina che ricadeva proprio il quei giorni. Ma il furbo manager Malcom McLaren cambiò il titolo in ‘God Save the Queen’… Il resto è storia…

Il brano è stato composto da Paul Cook, Steve Jones, Johnny Rotten, Glenn Matlock, ma nel video al basso c’è Sid Vicious…

 

Band:
Johnny Rotten – voce
Steve Jones – chitarra
Sid Vicious – basso
Paul Cook – batteria

 

Redazione
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