2020 – Afm Records

Quarto album per le scatenatissime Thundermother, quartetto rock svedese ormai attivo dal 2009.

Passate già diverse volte anche in Italia e capitanate dalla storica chitarrista della band, Filippa Nässil, ci regalano quattordici canzoni di scanzonato ed energico rock n’roll.
La formazione è stata completamente rivoluzionata nel 2017 e nel 2018 c’è stato il primo album con questa lineup intitolato semplicemente “Thundermother”.

Con questo nuovo lavoro ci sono due grosse novità: la prima è il passaggio ad un’etichetta nuova, l’AFM Records, che sta credendo moltissimo nelle quattro ragazze con una promozione sui socials e sulle piattaforme di streaming davvero eccelsa e la seconda è il nome del produttore scelto per questo lavoro.
Il danese Soren Andersen, già visto anche con Dave Mustaine e Phil Campbell riesce finalmente a tirare fuori il meglio da Filippa e socie.
Una produzione quasi ossessiva che l’ha portato a far rendere al meglio il quartetto con chiari riferimenti a sonorità tipiche degli anni 70.
Sicuramente gli Ac/Dc, le Girlschool, le Runaways e i Motorhead sono punti di riferimento costanti.

Si parte subito “a tutto gas” con l’opener “Loud and alive”, canzone scanzonata e senza troppi orpelli, che ti fa battere subito il piedino e con schitarrate davvero potenti.
Un tributo diretto agli Ac/Dc è presente in “Back in ’76”, che si adatta alla cantante Guernica Mancini, come il suo maglione preferito. Una voce grintosa che sa anche essere blueseggiante, ma che sicuramente spazia anche in territori tipici di Lzzy Hale delle Halestorm. Per dirvi.

La title track “Heat wave” è basata su una linea di basso davvero vincente con vari cambi di tempo che ti guidano per i tre minuti e trenta della canzone.

C’è anche spazio per la ballatona pop “Sleep”, che si discosta parecchio dal mood del lavoro ma che è assolutamente gradevole.

“Purple sky” è invece un blues di ottimo pregio con un intro orchestrale ad effetto,interrotta dal rullante della batteria di Emlee Johansson.
Lavoro che si chiude alla grande con “Bad habits”, inno al rock n’roll e alla triade “Sesso,droga e rock n’roll”, un pezzo davvero scoppiettante e carico, con un bel giro di basso per tutto il brano suonato dalla bassista Sara Pettersson.

Che dire? Un lavoro assai riuscito e gradevole. Probabilmente il loro migliore lavoro.
Appena torneranno in Italia, a questo giro non le manchero’ di certo.

Recensione a cura di Mauro Brebbia.

Tracklist:

01. Loud And Alive
02. Dog From Hell
03. Back In ’76
04. Into The Mud
05. Heat Wave
06. Sleep
07. Driving In Style
08. Free Ourselves
09. Mexico
10. Purple Sky

Line-up:
Guernica Mancini – voce
Filippa Nässil – chitarra
Majsan Lindberg – basso
Emlee Johansson – batteria

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/thundermother/
Sito Ufficiale: www.thundermother.com

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Mauro Brebbia
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