Warner Bros – 26 MARZO 1980

Nell’anno della morte del chitarrista citato dall’enciclopedia Treccani come “uno dei chitarristi più innovatori della storia del rock” ci ritroviamo a celebrare i 40 anni del terzo lavoro dei Van Halen, togliendo gusto al riascolto e aggiungendo troppa sapidità ad un 2020 che, sinceramente, spero finisca presto o porti rapidamente alla fine del mondo in modo da chiudere in qualche modo questa oppressiva finestra temporale.

Trattandosi dei Van Halen non possono mancare aneddoti sorprendenti e retroscena da avanspettacolo, altrimenti che disco loro sarebbe… Il primo lo troviamo nella copertina, bella vero? Sembrano quattro amiconi che stanno per vendere più di tre milioni di dischi, realtà è che la cover ha rischiato seriamente di far sciogliere il gruppo (come successe cinque anni dopo). Come sarebbe “qual è il motivo”? Non immaginate ci sia stata una furibonda lotta intestina per chi risultasse più in primo piano? No volete che l’ego smisurato di Diamond Dave devasti gli umori fino alla lotta fisica tra due fiamminghi e due americani?

Alla fine il fotografo Norman Seeff salva capra e cavoli all’ultimo minuto (nel panico della casa discografica Warner Bros), artista noto per avere “un talento per scattare fotografie che fanno apparire band di musicisti che si odiano tra loro come se fossero migliori amici”.

È anche il primo loro disco senza cover, solo canzoni originali e veramente molto corto: appena 33 minuti. Disco registrato in meno di 15 giorni in totale, un succoso risparmio per la Warner direi, decisamente parco di sovraincisioni e diavolerie meccanico/digitali alle quali ci siamo abituati dall’avvento dell’informatica in sala d’incisione.

Parte con “And the Cradle Will Rock”, un allegro rock che, pur non eguagliando una “Beautiful Girls”, riscosse il suo successo.

La seconda è la hit del disco: ”Everybody Wants Some”, una vera canzone dei Van Halen in senso classico, canzone che ha ispirato il film omonimo di Richard Linklater del quale è colonna sonora portante, devo dire anche carino, dategli un’occhiata se ci tenete.

“Fools” segue a ruota, un bel blues elettrico nell’intro e immancabile sciorinata di semibiscrome nel mio eroe; suono secco, minimale, suonato per davvero e strillato in cori epici.

Si ingrana di velocità con “Romeo Delight” con David Lee Roth che dimostra ancora una volta quanto abbia pescato dall’avanspettacolo degli anni 50. “Tora Tora” è poco più di un intro strumentale e con “Lost control” si va sul pesante, rock’n’roll boogie al fulmicotone da gettarsi in stage dive dal balcone del pub incuranti di relativi bicchieri rotti e denunce da avventori con gli occhiali rotti.

“Take your Whiskey Home” è anch’essa una canzone allegra; a me questo disco parla di feste, di ubriachi caduti in piscina, di ragazze in bikini e occhiali rosa, ma non in un classico weekend, in un giorno stupido infrasettimanale che farà pentire amaramente tutti i partecipanti all’atto di alzarsi la mattina dopo per andare a lavorare. Curiosità: la canzone fu originariamente composta nel 1974.

“Could this Be Magic” inspirerà “Happy Trails” alcuni anni dopo, strizza l’occhio ai primi anni post conflitto mondiale nell’ottica di un doveroso ottimismo dopo la catastrofe (mi ricorda qualcosa).

Chiude “In a Simple Rhyme”, non è il mio favorito ma come curiosità ospita un numero enorme di partecipanti ai cori.

Non mi avete ancora chiesto da dove nasce il nome del disco, dovrebbe essere la prima cosa, per dio… A coniare il titolo dell’album è David Lee Roth il quale fuori da un locale sente gridare: “LA NAVE STA AFFONDANDO!” frase alla quale risponde senza tema: “SALVATE PRIMA LE DONNE E I BAMBINI”. Il resto della band ha preso nota e ha inciso sulla pietra la terza fatica di un gruppo leggendario.

Non è uno dei dischi dei Van Halen più replicato, ma vi invito caldamente a ridarci un ascolto col mezzo che più vi aggrada: io scelgo il vinile che è il mio preferito, ma per i più parchi c’è sempre il gratuito youtube e, mi raccomando,  ballate, che ci fa tanto bene.

Tracklist:
And the Cradle Will Rock
Everybody Wants Some!!
Fools
Romeo Delight
Tora! Tora!
Loss of Control
Take Your Whiskey Home
Could This Be Magic?
In a Simple Rhyme
Growth

Band:
David Lee Roth – voce
Eddie van Halen – chitarra, cori, pianoforte elettrico
Michael Anthony – basso, cori
Alex van Halen – batteria

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