La band olandese WITHIN TEMPTATION ha annullato la loro apparizione in un festival di musica, il Byblos International Festival, in Libano in solidarietà con una band locale chiamata MASHROU’ LEILA il cui spettacolo è stato cancellato sotto la pressione di gruppi cristiani.

La band capitanata da Sharon den Adel ha dichiarato in una nota:

“Come sapete, dovevamo suonare al Festival Byblos in Libano il 7 agosto. Abbiamo scoperto che un’altra band chiamata MASHROU ‘LEILA è stata costretta a ritirarsi dal festival dagli organizzatori del festival per motivi di sicurezza motivi perché fanatici religiosi hanno chiesto la cancellazione della loro esibizione minacciando azioni violente. A parte il fatto che le autorità libanesi in questo momento non sono in grado di fornire agli artisti la sicurezza di esibirsi in pace, abbiamo deciso di cancellare il nostro spettacolo al Byblos in solidarietà con Mashrou ‘Leila e a sostegno di tolleranza, libertà di parola ed espressione.

Continua la band:

“Per voi, nostri fan in Libano, ci fa male prendere questa decisione… Il nostro ultimo spettacolo in Libano è ancora molto vivido nelle nostre menti e nei nostri cuori. Non vediamo l’ora ci siano tempi migliori in cui torneremo da voi in Libano.”

I MASHROU ‘LEILA hanno un cantante apertamente gay, Hamed Sinno, e i testi della band affrontano l’uguaglianza di genere e l’omofobia.

Gli organizzatori del concerto hanno dichiarato di essere stati costretti a cancellare l’apparizione di MASHROU ‘LEILA al festival “per prevenire spargimenti di sangue e mantenere la  sicurezza” dopo che i leader della chiesa di Byblos hanno dichiarato che le canzoni della band violano i “valori religiosi”.

Nell’ultimo periodo la Chiesa maronita aveva lanciato una campagna contro il gruppo, accusato di promuovere canzoni e testi offensivi verso i cristiani. E a nulla era valsa la promessa dei componenti della band di rivolgere scuse pubbliche prima dell’evento. 

Di recente anche i Rammstein si erano schierati apertamente contro l’omofobia.

Dopo le polemiche scatenate sulla bandiera arcobaleno esposta da Christoph Schneider durante il concerto in Polonia, in solidarietà alla comunità LGBT dopo i violenti scontri al Gay Pride, i RAMMSTEIN continuano la loro presa di posizione contro l’omofobia.

Durante il concerto che il gruppo ha tenuto il 29 luglio allo Stadio Luzhniki di Mosca, i due chitarristi Paul Landers Richard Kruspe, come già accaduto in passato, si sono scambiati un bacio durante l’esecuzione di “Auslander“, uno dei brani contenuti all’interno del nuovo album della band, uscito lo scorso maggio.

Una evidente provocazione e una protesta nei confronti delle autorità russe e la loro politica contro la comunità LGBT messa in atto già da diverso tempo dal governo russo.

Gli stessi Rammstein pubblicano poi la foto del bacio, sui social: “Russia, we love you“.

 

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