Airbound – Airbound

Art Of Melody Music – Settembre 2017

Questi promettenti Airbound provengono da Milano e possono essere considerati un’emergente realtà del panorama melodic rock italiano, nonostante il fatto che il progetto sia nato già dalla metà degli anni 2000 e che i membri del gruppo non siano certo dei novellini, avendo alle spalle svariate collaborazioni con nomi noti sia della scena metal che di quella pop tricolore: sembrerebbe ovvio, ma è comunque necessario sottolineare il fatto che tutta l’esperienza accumulata negli anni non fatica certo ad emergere fra le tracce di questo omonimo album d’esordio, prodotto dalla stessa band con il supporto del sound engineer Oscar Burato (che ha anche mixato e masterizzato tutte le tracce presso l’Atomic Stuff Studio di Isorella) e pubblicato dalla neonata Art Of Melody Music, facente parte del Burning Minds Music Group.

Quanto detto è evidente sin dalle prime tracce del disco, che si apre alla grande con le frizzanti note dei tasti d’avorio di “Have A Good Time”, un classico pezzo AOR a-la Journey/Aviator (la voce di Tomás Borgogna ricorda parecchio quella di Ernie White), caratterizzato da atmosfere solari che richiamano l’età d’oro del genere. Sugli stessi binari ottantiani, scorre la successiva “The Sun Tomorrow”, vero e proprio balsamo per i padiglioni auricolari degli orfani dei Bon Jovi che furono, grazie alle brillanti melodie vocali che ci hanno riportato alla mente anche i mai dimenticati Firehouse (da segnalare la partecipazione ai cori di Davide Barbieri dei Wheels Of Fire).

Un magnifico tappeto di tastiere introduce “Till The End” che, trattandosi probabilmente del brano di maggior impatto dell’intero lavoro, è stata giustamente scelta come primo singolo/video dell’album; qui le sonorità si fanno più “drammatiche” rispetto ai brani precedenti ma non per questo meno affascinanti, anzi: veramente ottimo il crescendo del refrain che si viene ad aprire nel ritornello coinvolgente, impreziosito nel finale dai vocalizzi del bravo Tomás Borgogna – già noto nell’ambiente del rock melodico come frontman dei Borgogna, il cui unico album “Something To Lean On” è stato pubblicato nel 2010 da Steelheart Records – e dal bell’assolo di chitarra di Lorenzo Foddai.

Il basso gagliardo di Angelo Sasso scandisce il ritmo della successiva “You Live & You Learn”, classico melodic rock di ottima fattura che ci riporta ai tempi in cui band come Nelson e Firehouse dominavano le charts americane. Le qualità compositive e musicali del gruppo vengono poi confermate anche dalla più trascinante “Don’t Fade Away”, forse uno dei brani più riusciti dell’album grazie alle entusiasmanti melodie vocali del coro e all’ennesimo guitar solo vincente.

La ballad di rito dedicata a una donna (“Zhaneta”) non può ovviamente mancare e si tratta di un altro pezzo da novanta, grazie anche al contributo degli ospiti Josh Zighetti e Mario Percudani degli Hungryheart e dello svedese Sven Larsson: le tastiere di Alessandro Broggi preparano infatti il terreno perfetto su cui le chitarre di Mario e Sven fanno a gara per regalarci l’assolo più emozionante in una sfida all’ultima nota.

Runaway” (non quella dei Bon Jovi) e “Wasted World” ci mostrano una band che non si limita a vivere nei ricordi del passato, ma che sa stare al passo dei tempi con sonorità più attuali, ben evidenti negli arrangiamenti di matrice “moderna” ma con un occhio comunque sempre molto attento alla melodia. Con la tastierosa “She’s A Girl” si torna a sculettare efficacemente, per il gradimento di alcune nostre care lettrici, prima che “Seven Seas” ponga il sigillo finale a questo platter con un andamento simil-Toto che non può non evidenziare ancora una volta il bagaglio tecnico del quintetto, con una nota di merito in questo caso per l’elegante drumming di Riccardo Zappa: un brano davvero riuscito in pieno, con un finale in grado di emozionare.

Stile, ricercatezza, qualità tecnica e indomabile passione sono gli ingredienti vincenti di questa prima prova in studio degli Airbound, un lavoro che saprà senza dubbio colpire al cuore gli appassionati del rock melodico più classico, grazie a melodie brillanti, ritornelli vincenti, tastiere pompose ed un solido lavoro di produzione.

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Tracklist:

  1. Have A Good Time
  2. The Sun Tomorrow
  3. Till The End
  4. You Live & You Learn
  5. Don’t Fade Away
  6. Zhaneta
  7. Runaway
  8. Wasted World
  9. She’s A Girl
  10. Seven Seas

Band:

Tomás Borgogna – voce, cori

Lorenzo Foddai – chitarra, cori

Angelo Sasso – basso, cori

Alessandro Broggi – tastiere, cori

Riccardo Zappa – batteria, cori

 

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